Domanda e Risposta Pubblicato il 14/03/2019

Quale sanzione per omesso o tardivo invio della Certificazione Unica 2019?

ravvedimento e sanzioni ridotte chiarimenti

Certificazione Unica 2019: ecco le sanzioni che vanno applicate nel caso di omesso/tardivo/errato invio.

Il 7 marzo 2019 è il termine da ricordare per la trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2019, in relazione ai redditi 2018.
In generale, è possibile correggere una certificazione errata, ritrasmettendola correttamente entro i successivi 5 giorni, pertanto nel caso di errori fino al 12 marzo 2019 i sostituti non incorrono in sanzioni se correggono tempestivamente le CU. Ricordiamo che in relazione poi alla verifica della tempestività delle comunicazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le comunicazioni trasmesse entro i termini previsti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto.
Pertanto:
  • 7 marzo 2019: termine per l'invio
  • 12 marzo 2019: termine per l'invio corretto di CU già trasmesse al sistema.

Nel caso in cui ci sia omesso/tardivo o errato versamento, la sanzione prevista è piuttosto elevata. In particolare, per ogni certificazione omessa, inviata tardivamente o con dati errati è prevista l'applicazione di una sanzione di 100,00 euro, senza possibilità, in caso di violazioni plurime, di applicare il "cumulo giuridico". E' previsto unicamente il limite massimo di sanzione per sostituto di 50.000 euro per anno!

Questo significa che se un sostituto invia tardivamente 10 certificazioni, sarà applicata la sanzione di 1.000 Euro. 

Attenzione: se la certificazione unica errata viene corretta entro 60 giorni la sanzione di 100,00 euro viene ridotta di 1/3 e quindi a euro 33,33, e i 50.000 euro si riducono a 20.000 euro.
  • Entro il 6 maggio 2019 (60 giorni dal termine originario) sanzione di 33,33 euro, fino ad un massimo di 20.000
  • Oltre il 6 maggio 2019: sanzione di 100 euro, fino ad un massimo di 50.000 euro.
Si riepilogano nella tabella seguente, le sanzioni previste in caso di omessa/tardiva/errata presentazione della Certificazione Unica:
 
TIPO DI VIOLAZIONE SANZIONE PREVISTA
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata € 100 per ogni CU, con un massimo di € 50.000
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2019, poi corretta e ritrasmessa entro 5 giorni dalla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2019, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni € 33,33 per ogni CU, con un massimo di € 20.000

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