Zone franche urbane: Basilicata una regione dimenticata

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Il peso del fisco, Parliamo di ...

La settimana scorsa l’Agenzia delle Entrate ha varato un Provvedimento del 6 maggio 2014 con il quale vengono stabilite le modalità e i limiti di fruizione dei benefici fiscali per le zone franche urbane.

Le zfu sono state istituite con il decreto 10 aprile 2013 del ministero dello Sviluppo economico (Mise).
Ne fanno parte precisamente le regioni rientranti nel battezzato “obiettivo Convergenza”: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, ed inoltre i comuni della provincia Carbonia-Iglesias.

Dov’è finita la regione Basilicata?
Perché questa terra che alla stregua di Campania, Calabria, Sicilia e Puglia è del Sud, incastonata fra le montagne, lontana da sbocchi marittimi, legata da strade impervie al resto dell’Italia, non è compresa? Vive forse sorte migliore ?

I destinatari delle agevolazioni previste dal decreto 10 aprile 2013 sono:

1. le Piccole e micro imprese,
2. gli studi professionali ed i professionisti
– che svolgono la loro attività in forma di impresa
– risultano iscritti al Registro delle imprese,
– che hanno la loro sede nelle zone franche urbane delle regioni Campania, Calabria, Sicilia e Puglia e nei comuni della provincia Carbonia-Iglesias

Perchè non sono inclusi quelli presenti in Basilicata?

L’’indice di disagio socioeconomico – il criterio per la individuazione dei quartieri e delle aree urbane disagiate da includere nelle zfu, introdotto dalla Delibera CIPE n. 5 del 30 gennaio 2008 (pubblicazione G.U. 6 giugno 2008) – non è stato applicato sulla Basilicata o forse non ha dato un valore parametrabile ad uno stato di disagio?

Eppur vero che tempo per ripensarci c’è stato, se pensiamo che grazie alla legge di “Stabilità 2014” (legge 147/2013) si aggiunge la Zfu dei comuni di Lampedusa e Linosa.

In attesa di una risposta, vediamo allora le agevolazioni riportate nel provvedimento delle Entrate.

Le agevolazioni di cui le piccole e micro imprese interessate possono beneficiare comprendono l’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Il tetto massimo dello sconto fruibile è pari a 200mila euro e scende a 100mila per le imprese del settore trasporto su strada.
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate specifica che le imprese ammesse al beneficio lo conteggiano direttamente, riducendo l’importo dei versamenti che deve essere effettuato esclusivamente in via telematica con modello F24, utilizzando i servizi Entratel e Fisconline, pena scarto, altrimenti dell’’F24. Aspettiamo nei prossimi giorni le risoluzione dell’Agenzia con i codici da indicare nel modello di pagamento e le istruzioni per compilarlo.
Lo scarto del versamento viene comunicato direttamente dall’’Agenzia con apposita ricevuta consultabile sul sito dei servizi Entratel e Fisconline.

Le Entrate sono chiamate a vigilare sui dati comunicati dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e a garantire che le agevolazioni siano fruite nei limiti dell’importo concesso.

Per ciascun F24 ricevuto, le Entrate devono verificare che l’importo utilizzato non superi l’ammontare dell’agevolazione complessivamente accordata al netto dello sconto fruito con i modelli di pagamento già presentati. E’ dato compito infatti all’Agenzia di vigilare sui dati comunicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e che le agevolazioni non superino i limiti degli importi concessi.

Nel caso in cui l’agevolazione utilizzata superi l’importo effettivamente concesso, il pagamento viene scartato e lo si considera non effettuato.

Le variazioni dei dati delle imprese ammesse o dell’importo dell’agevolazione concessa, consentono di ritardare la presentazione dell’F24 telematico a partire dal terzo giorno lavorativo successivo a quello in cui il Mise ne dà comunicazione all’Agenzia.

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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