Per l’Europa unita non servono i divieti

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Lo si sarebbe dovuto capire fin dall’inizio che l’unione monetaria è la più fragile e l’ultimo stadio di una unione che deve essere innanzitutto politica ed economica.

D’altronde che senso ha avere un’unica moneta ma poi ogni Stato ha una legge finanziaria autonoma che non viene coordinata con quella degli altri o una politica economica e fiscale, che incide sulla crescita, senza una programmazione unitaria degli Stati membri ?

Ma se veramente si vuole andare avanti nella definizione di un unico Stato Europeo, anche federale, è arrivato il momento di prendere le decisioni di merito.

Per andare avanti nella costruzione dell’Europa unita non servono i divieti cioè non è utile essere solo contrari, ad una determinata decisione finanziaria, come fa la Germania, ma non può essere solo l’aspetto monetario ad essere preso in considerazione per salvare il mercato europeo.

Il calcio è uno sport che mette d’accordo tutti anche in Europa. La creatività dell’Italia vince sulla resistenza della Germania mentre la forza, la passione e la velocità della Spagna primeggia su tutti. Mettendo insieme tutte le caratteristiche di squadra avrebbe difficoltà anche il Brasile, l’Argentina o gli Stati Uniti.
Ognuno ha delle inclinazioni naturali che devono essere messe insieme come in un mosaico e devono essere sfruttate al massimo.
In squadra ognuno ha il suo ruolo e deve essere consentito lo svolgimento del ruolo di tutti.
Ci fa piacere vedere il Presidente Monti determinato nel rivendicare decisioni europee collegiali e collegate a questioni di merito e non di mera posizione strumentale fondata solo sulle questioni nazionali.

Abbiamo abolito le frontiere, dobbiamo abolire tutte quelle situazioni di blocco che non portano in avanti la crescita.

In merito vorremmo fare una proposta che agevola, a nostro modesto parere, la crescita economica: aboliamo le quote europee dei singoli Stati in ambito agricolo. Il settore primario sarà per i prossimi anni importante per il mantenimento della salute del cittadino europeo. L’Italia è, per eccellenza, un paese dove l’ambiente pedoclimatico favorisce la coltivazione di ottimi prodotti agricoli e di allevamento.
Se è possibile consumare ottimo latte, ad esempio, probabilmente sparirà il latte liofilizzato ma se anche ci dovessero essere delle eccedenze, l’Unione potrebbe, a prezzo calmierato, acquistare i prodotti per destinarli a chi ancora oggi muore di fame e sono tanti !

Ma, per cortesia, in Europa, aboliamo tutti i divieti senza fondamento ! Non servono per liberare le risorse economiche.
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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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