Lo Spesometro colpisce ancora?

di Rag. Luigia Lumia CommentaIn Parliamo di ...

Ci eravamo illusi che, dopo tutte le lagnanze sollevate, il prossimo Spesometro 2011, scadente il 30.4.2012, avesse eliminato l’odioso limite dei 3.000 euro, fonte di lunghe ricerche documentali, notevoli perdite di tempo e spese per adattare il software. Ma non abbiamo ancora l’assoluta certezza.
Il Decreto semplificazioni ( DL 2.3.2012 n. 16 art. 2 c. 6)  infatti ha previsto il ripristino del vecchio Elenco Clienti e Fornitori con effetto dall’1.1.2012, il che significa un elenco di nominativi (e non piu’ di operazioni) contenente per ciascuno l’importo complessivo delle operazioni effettuate nell’anno. Il limite di € 3.600 (IVA compresa) permane soltanto per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo della fattura.

Ad oggi tuttavia non e’ certo se l’Elenco Clienti-Fornitori, che ha sostituito lo Spesometro a far data dall’1.1.2012, s’intenda riferito anche al 2011 ovvero s’intenda riferito solamente alle operazioni effettuate dall’1.1.2012.
Nel secondo caso, malauguratamente, al 30.4.2012 l’elenco da presentare sara’ ancora secondo il modello che tante lamentele ha provocato: cioe’ un elenco di fatture (anziche’ di clienti o fornitori) di importo almeno di 3.000 euro, con verifica manuale per ricercare gli acconti/saldi, i contratti collegati, ecc.

Ma quello che veramente pesa è questa incertezza del legislatore a chiedere con tanta leggerezza adempimenti cosi’ pesanti. In tempi di crisi sembra quasi poco rispettoso uno spreco di energie cosi’ grande per adempimenti che in parte potrebbero essere evitati.

Il limite di 3000 euro che poteva essere ragionevole è diventato un vero e proprio incubo quando il legislatore ha incominciato a porre regole, eccezioni, cavilli… alla ricerca spasmodica di colpire atteggiamente fraudolenti….ora il limite è tolto, dopo aver parlato per due anni si torna al vecchio elenco clienti e fornitori. Vorrà dire che anche piccole vendite di pochi euro andranno in elenco, ivi comprese le vendite tramite commercio elettronico  effettuate solo con moneta tracciabile .

L’adempimento e il carico colpisce quindi come spesso avviene chi si preoccupa di rispettare le norme e non chi invece evade e se ne infischia di balzelli e obblighi.

Il tutto in periodi con problemi di ben altra portata per le aziende.

 


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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

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