Le novità fiscali dal 16 al 20 novembre 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

La proroga al 30 novembre del termine per presentare l’istanza di adesione alla voluntary disclosure, con il termine del 30 dicembre per l’integrazione delle domande e della relazione illustrativa, è divenuta legge. La Camera venerdì scorso ha definitivamente approvato il decreto legge con le misure di finanza pubblica riguardanti, tra l’altro, il rientro dei capitali. Il provvedimento non ha subito modifiche rispetto all’articolato approvato dal Senato ed è, quindi identico, al testo originario del decreto legge con la sola deroga alla competenza territoriale delle Dre per le nuove domande (dal 10 novembre sono state tutte centralizzate a Pescara) e l’aliquota agevolata del 5% per le rendite da secondo pilastro pensionistico (e assimilati) per i frontalieri e gli ex immigrati italiani in Svizzera.

Il testo del disegno di Legge di Stabilità 2016 è passato all’esame dell’Aula del Senato, che entro sabato darà il suo primo via libera al testo con il ricorso da parte del Governo alla fiducia. Nell’ultima maratona prima di consegnare il testo al Senato, sono stati approvati alcuni importanti emendamenti. Uno di questi prevede che si devono considerare come prima casa, e quindi esenti da TASI, la casa coniugale assegnata al coniuge in caso di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio; gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate ai soci; gli alloggi sociali; gli immobili posseduti dal personale delle forze armate. Viene poi ripristinato il tetto di 1.000 euro per l’utilizzo del contante per i money transfer, per evitare “elevati rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo”. E’ stato innalzato dagli attuali 6.700 euro a 8.000 euro la soglia di reddito per l’esenzione dal canone Rai per gli “over 75”.

Altro emendamento di novità fiscale  prevede un tetto al 4 per mille per la somma di Imu e Tasi sulle case concesse a canone concordato nelle città «ad alta tensione abitativa». Inoltre, la Commissione Bilancio ha dato il via libera alla modifica che elimina le tasse sulle abitazioni date in comodato d’uso «registrato» ai figli o ai genitori, a condizione però che il proprietario non possegga un’altra casa in Italia e che abbia vissuto in quella casa nel 2015.

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al disegno di legge di Stabilità 2016 che porterà una mini rivoluzione nel mondo delle locazioni, se confermato poi in sede di approvazione definitiva della legge. L’emendamento, in particolare, modificando il testo dell’art. 13 della Legge n. 431/1998, prevede: la nullità di ogni accordo «volto a determinare un importo del canone superiore a quello risultante dal contratto scritto», cioè le famose “scritture private” con cui si cercava di legalizzare il nero dal punto di vista contrattuale, esponendosi così al solo rischio fiscale; la restituzione da parte del proprietario, in tal caso, di quanto versato in più dall’inquilino rispetto a quanto indicato nel contratto registrato. La richiesta da parte del conduttore va fatta entro sei mesi dalla riconsegna dell’immobile locato. Inoltre, il locatore dovrà comunicare la registrazione della locazione all’amministratore di condominio entro 60 giorni.

Un emendamento presentato dai relatori alla legge di stabilità per l’anno 2016 prevede espressamente che l’imprenditore individuale potrà estromettere l’immobile strumentale dalla sfera dell’impresa in forma agevolata. In particolare, l’imprenditore individuale che alla data del 31 ottobre 2015 possiede beni immobili strumentali (per natura o destinazione) di cui all’articolo 43, comma 2 del TUIR, può optare entro il 31 maggio 2016 per l’esclusione dei predetti immobili dal patrimonio dell’impresa. L’estromissione comporterà il pagamento dell’imposta sostitutiva sulla plusvalenza nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale del fabbricato ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.

Equitalia, con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito, ha ricordato ai contribuenti che hanno ancora pochi giorni, precisamente fino al 23 novembre, per aderire alla nuova opportunità di rateizzare le cartelle se decaduti dal beneficio negli ultimi due anni. Il termine del 21 novembre cade di sabato, pertanto, per agevolare chi vuole presentare la domanda agli sportelli di Equitalia nell’ultimo giorno utile, la scadenza è stata rinviata al 23 novembre, primo giorno lavorativo successivo. La richiesta può essere inviata anche tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Si ricorda che, in base al D.Lgs. n. 159/2015, i contribuenti decaduti dal piano di rateizzazione tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015 possono chiedere una nuova dilazione delle somme non versate fino a un massimo di 72 rate mensili. Il nuovo piano concesso non è prorogabile e si decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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