Le disponibilita’ liquide

di Andrea Sergiacomo CommentaIn Contabilità e Bilancio

Posto che le disponibilità liquide vengono regolate dal nostro principio contabile OIC 14, giova ricordare che sono costituite da fondi realmente esistenti.

Il sistema di rilevazione contabile dell’azienda deve permettere di verificare se i saldi esposti in bilancio corrispondono o meno alla realtà.

Nella prassi operativa si verifica in alcune situazioni che il conto cassa assuma dei valori eccessivi; questo accade soprattutto in piccole realtà aziendali dove non sempre la prima nota di cassa viene adeguatamente tenuta dall’amministratore.

In particolare tutti i conti accesi alle disponibilità liquide devono comprendere tutti i movimenti di numerario avvenuti entro la data del bilancio. I saldi dei conti bancari devono assolutamente tener conto di tutti gli assegni emessi e dei bonifici disposti entro la data di chiusura dell’esercizio e degli incassi effettuati dalle banche od altri istituzioni creditizie ed accreditati nei conti prima della chiusura dell’esercizio, anche se la relativa documentazione bancaria è pervenuta all’azienda successivamente alla chiusura dell’esercizio.

Nello Stato Patrimoniale la voce delle disponibilità liquide trova appostamento alla classe IV dell’attivo circolante elencando le voci nella seguente maniera:

– Depositi Bancari e postali;

– Assegni;

– Denaro e valori in cassa.

Si sottolinea che non è accettabile effettuare in bilancio una compensazione tra conti bancari attivi e passivi, anche se della stessa natura e tenuti presso la stessa banca, in quanto tale prassi comporterebbe la compensazione di un attività con una passività, tra l’altro derivanti da due posizioni di debito e di credito a tassi di solito non equivalenti.


Autore dell'articolo
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Andrea Sergiacomo

Andrea Sergiacomo, Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Abilitato alla professione di Mediatore civile . Componente della Commissione Cooperative Odcec di Roma . Autore di diverse pubblicazioni per riviste specializzate ed esperto in operazioni di riorganizzazione aziendale. Relatore in convegni in materia di contabilità e bilancio di esercizio, con particolare riguardo alle operazioni straordinarie. E’ stato docente di economia aziendale presso istituti tecnici. Ha frequentato corsi di specializzazione in diritto fallimentare ed il corso avanzato sui principi contabili internazionali presso l’Università di Tor Vergata. Svolge attività professionale nel proprio studio di Roma dove fornisce consulenza in diritto societario, diritto fallimentare e pianificazione fiscale con particolare attenzione alla crisi di impresa.

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