L’approccio contabile dell’avviamento

di Andrea Sergiacomo CommentaIn Contabilità e Bilancio

Dopo aver riflettuto sul concetto di avviamento aziendale è opportuno vedere l’approccio contabile che deve essere effettuato in sede di appostamento in contabilità.

La voce relativa all’avviamento trova la sua collocazione nello stato patrimoniale attivo tra le immobilizzazioni immateriali B.I.5) Avviamento.

L’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consenso del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nel limiti del costo per esso sostenuto in ottemperanza a quanto disposto dall’art 2426, comma 1 , n. 6 del c.c. .

Seguendo quanto disposto dal principio OIC 24, il valore dell’avviamento da iscrivere nel bilancio d’esercizio, si determina per differenza fra il prezzo complessivo sostenuto per l’acquisizione dell’azienda ed il valore corrente attribuito agli altri elementi patrimoniali attivi e passivi che la compongono.

In presenza  di una fusione o di una scissione l’avviamento è rappresentato dall’eccedenza del costo di acquisizione della società incorporata o fusa, o del patrimonio trasferito dalla società scissa alla società beneficiaria, rispetto al patrimonio netto espresso a valori correnti; i Principi contabili 21 Il metodo del patrimonio netto e 17 Il bilancio consolidato espongono analiticamente i criteri di determinazione di tale eccedenza, con particolare riguardo all’ipotesi di acquisizione di partecipazione.

Per quanto riguarda la modalità di ammortamento giova ricordare che deve avvenire sistematicamente, preferibilmente per quote costanti, per un periodo non superiore ai cinque anni.

Sono tuttavia consentiti periodi di maggiore durata, che comunque non deve superare i venti anni, qualora sia ragionevole supporre, in virtù dell’analisi più sopra accennata che la vita utile dell’avviamento sia senz’altro superiore ai cinque anni. Le condizioni che possono giustificare l’adozione di un periodo superiore ai cinque anni per l’ammortamento dell’avviamento, debbono essere specifiche e ricollegabili direttamente alla realtà e tipologia dell’impresa cui l’avviamento si riferisce.


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Andrea Sergiacomo

Andrea Sergiacomo, Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Abilitato alla professione di Mediatore civile . Componente della Commissione Cooperative Odcec di Roma . Autore di diverse pubblicazioni per riviste specializzate ed esperto in operazioni di riorganizzazione aziendale. Relatore in convegni in materia di contabilità e bilancio di esercizio, con particolare riguardo alle operazioni straordinarie. E’ stato docente di economia aziendale presso istituti tecnici. Ha frequentato corsi di specializzazione in diritto fallimentare ed il corso avanzato sui principi contabili internazionali presso l’Università di Tor Vergata. Svolge attività professionale nel proprio studio di Roma dove fornisce consulenza in diritto societario, diritto fallimentare e pianificazione fiscale con particolare attenzione alla crisi di impresa.

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