Derivati in bilancio

La settimana del fisco dal 30.10 al 3.11.2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, Ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana. Partiamo ovviamente dalla Legge di stabilita 2018 appena giunta in Parlamento.

Legge di bilancio 2018: novità fiscali
Sono numerose le novità contenute nel DDL 2960 contenente la Legge di stabilita 2018. In particolare:

¨        È prevista la sterilizzazione dell’incremento dell’aliquota IVA rimandando gli aumenti al 1° gennaio 2019 quando l’aliquota IVA al 10% salirà di 1.5 punti percentuali mentre l’aliquota IVA al 22% aumenterà di 2.2 punti.

¨        Tra gli oneri detraibili al 19% rientrano le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro.  Inoltre, le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest’ultimo direttamente sostenute, per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari che si trovano fiscalmente a carico, non concorrono a formare il reddito.

¨        Prevista la proroga di un anno per il maxi ed iper ammortamento. In particolare le imprese potranno godere del maxi ammortamento al 30% (anziché al 40%) per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 31.12.2018 e dell’iper ammortamento per gli acquisti effettuati entro il 31.12.2018.

Aiuto alla crescita economica (Ace) 2017: la Circolare dell’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’agevolazione Aiuto alla crescita economica (Ace) con la circolare n. 26/E. Il documento di prassi chiarisce che:

¨        per le annualità fino al 2015 è preclusa la possibilità di presentare dichiarazioni integrative finalizzate ad anticipare la fruizione delle novità introdotte dall’ultimo intervento normativo;

¨        per le annualità 2016 e 2017 per le quali, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, i termini di presentazione delle relative dichiarazioni sono ancora aperti i contribuenti possono fruire anticipatamente in dichiarazione delle novità normative, applicando “integralmente” il nuovo regime.

Lavorare nell’impresa familiare del convivente dà diritto agli utili
Con la Risoluzione 134 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’imputazione degli utili al convivente di fatto che presta stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente. Come chiarito, dopo l’introduzione nel nostro ordinamento della Legge sulle unioni civili e le convivenze di fatto tra persone dello stesso sesso(Cd. Legge Cirinnà), al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente è riconosciuto il diritto di partecipazione agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, commisurata al lavoro prestato.

Adempimento spontaneo Redditi 2013 possibile fino al 31.12.2017
I contribuenti che in questi mesi hanno ricevuto una lettera che li informava su anomalie relative ai redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2013 hanno ancora tempo fino al 31 dicembre 2017 per correggere gli errori o fornire chiarimenti all’Agenzia.

¨        Chi ha ricevuto una di queste comunicazioni e valuta che la richiesta del Fisco sia fondata, può rimediare all’errore o alla dimenticanza inviando agli uffici dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione che integri quella originaria, beneficiando di una notevole riduzione delle sanzioni.

¨        Nel caso in cui si ritenga che l’errore sia del Fisco, è possibile inviare i documenti giustificativi direttamente agli uffici o tramite il canale Civis, documenti che, dopo essere stati opportunamente valutati, consentiranno di chiudere la posizione del contribuente.

 Voucher digitalizzazione PMI: aggiornate le Faq del Mise
Gli studi professionali e i liberi professionisti possono beneficiare del Voucher per la digitalizzazione, cioè la misura agevolativa prevista per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico, solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese. Questo uno degli ultimi chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo economico con le FAQ sui Voucher digitalizzazione aggiornate il 30 ottobre 2017 sul proprio sito istituzionale.

Rottamazione bis 2017: regolarizzazione istanze respinte
Chi ha già aderito alla Definizione agevolata ma ha ricevuto una “Comunicazione delle somme dovute” e non era in regola a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016 può presentare una nuova domanda di adesione, così come previsto nel decreto fiscale collegato alla stabilità 2018. Le condizioni per poter accedere a questo ulteriore beneficio sono:

¨        che i carichi per i quali si richiede l’adesione risultino respinti esclusivamente per il mancato tempestivo pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016;

¨       che entro e non oltre il 31 maggio 2018, venga effettuato il pagamento in un’unica soluzione dell’importo complessivo delle rate scadute.

La nuova richiesta di adesione alla Definizione agevolata può essere presentata entro il 31 dicembre 2017, poi Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una comunicazione al contribuente entro il 31 marzo 2018 con l’ammontare delle rate scadute da versare (in un’unica soluzione), entro e non oltre il 31 maggio 2018. Una volta saldate le rate scadute, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una successiva comunicazione entro il 31 luglio 2018 con l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento o l’eventuale diniego.

Concludiamo con l’avviso dell’Agenzia delle Entrate sulle false email e sms su rimborsi o avvisi di pagamento, per conto di Agenzia delle entrate-Riscossione o Equitalia con l’invito a scaricare file o utilizzare link esterni. Si tratta di messaggi che potrebbero danneggiare pc, smartphone e tablet, attraverso l’utilizzo di file contenenti virus o collegamenti a siti web esterni pericolosi.


Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *