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La settimana del fisco dal 31.7. al 4.8.2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, Ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana. In primo luogo la Proroga versamento redditi 2017. E’ stato pubblicato in Gazzetta il comunicato del MEF con il posticipo al 20 luglio 2017 del termine di versamento delle imposte per i titolari di reddito di impresa. Con il comunicato MEF 125 era stata concessa una mini-proroga precisando che dal 21 luglio e fino al 20 agosto 2017 i versamenti potranno essere eseguiti con la maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%.

Liti pendenti 2017: istituiti i codici tributo F24
Istituiti i codici tributo per il versamento con F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie 2017. Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 luglio 2017, sono state definite anche le modalità di versamento delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie.

Definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti 2017: Circolare
La definizione agevolata delle controversie tributarie è rivolta ai contribuenti che, entro il 2 ottobre 2017, decidono di presentare la domanda e di versare gli importi contenuti nell’atto impugnato, contestati nel ricorso di primo grado, e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni collegate ai tributi e degli interessi di mora. Se la lite riguarda esclusivamente interessi di mora o sanzioni non collegate ai tributi, la definizione può, invece, essere effettuata versando il 40% degli importi contestati. Con la circolare n. 22/E, l’Agenzia illustra effetti e modalità di tale procedura.

Cessione agevolata ai soci 2017: le Entrate chiariscono
La cessione agevolata dei beni ai soci non rientra nella disciplina dell’abuso di diritto anche se la società deduce la relativa minusvalenza e utilizza il corrispettivo della cessione per estinguere parte di un prestito obbligazionario in precedenza sottoscritto da due soci. A questa conclusione è giunta la risoluzione n. 101/E del 27 luglio 2017.

Trattamento fiscale delle spese di emissione di un prestito obbligazionario
Nella Risoluzione 102 del 27.07.2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle spese di emissione di un prestito obbligazionario. In particolare, per verificare se le spese rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 96 del TUIR, occorre preliminarmente distinguere due ipotesi:

¨        esercizio della facoltà di deduzione per cassa delle spese. In questo caso, la deduzione delle spese spetta nell’esercizio in cui sono sostenute indipendentemente dal criterio di imputazione a bilancio

¨        non esercizio della facoltà di deduzione per cassa delle spese. In questo caso, per verificare se tali spese rientrino nell’ambito di applicazione dell’articolo 96 del TUIR, va indagata la “causa finanziaria” delle spese stesse.

Le spese sostenute per il prestito obbligazionario sono deducibili in quanto avente causa finanziaria.

Crediti IVA TR 2017: ecco quando non è necessario il visto
Con la Risoluzione 103 del 28.07.2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle compensazioni dei crediti infrannuali risultanti dalle istanze IVA TR e sui soggetti abilitati ad apporre il visto di conformità per le compensazioni superiori al limite di 5.000 euro annui chiarendo che:

¨        Il visto di conformità è obbligatorio se l’istanza con cui viene chiesto di poter compensare il credito IVA infrannuale è di importo superiore a 5.000 euro annui, anche quando alla richiesta non faccia seguito alcun effettivo utilizzo in compensazione.

¨        Se è stato presentato un modello IVA TR con un credito chiesto in compensazione di importo superiore a 5.000 euro erroneamente senza apposizione del visto, l’utilizzo in misura inferiore a detto limite non ne inficerà la spettanza

¨        il limite di 5.000 euro “annui” per l’apposizione del visto di conformità va calcolato tenendo conto dei crediti trimestrali chiesti in compensazione nei trimestri precedenti.

¨        il visto di conformità è apposto da chi tiene le scritture e predispone la dichiarazione, che può essere, oltre al professionista, anche la società di servizi posseduta in maggioranza da professionisti.

Ravvedimento anche per le comunicazioni IVA 2017
La Risoluzione 104 del 28.07.2017 ha fornito un importante chiarimento sulle comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA, specificando che è possibile usufruire dell’istituto del ravvedimento operoso nel caso di omessa/incompleta comunicazione.

 Terzo settore: gli ultimi tre decreti tutti in Gazzetta

Dopo l’approvazione dei tre decreti necessari all’attuazione della legge delega sul Terzo settore e la pubblicazione in Gazzetta dell’ultimo decreto la riforma del Terzo Settore prende il via.  Si tratta in particolare dei provvedimenti che regoleranno il nuovo Codice del Terzo Settore, la disciplina dell’ Impresa sociale e la riforma dei criteri per l’accesso al Cinque per mille.

Controlli formali sulle dichiarazioni 2015 e lettere di compliance
C’è tempo fino al 2 ottobre 2017 per rispondere alle richieste di documentazione per i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi del 2015. Entro lo stesso termine è possibile rispondere alle comunicazioni inviate per rimediare a errori o dimenticanze sui redditi dichiarati. Si tratta in particolare di comunicazioni inviate dall’Agenzia nei mesi di maggio, giugno e nei primi giorni di luglio.

 


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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