La settimana del fisco dal 20 al 27 giugno 2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali notizie fiscali di questa settimana: Scia Unica, fatturazione elettronica privati, chiarimenti su Canone Rai in bolletta…

Il Consiglio dei ministri, nell’ambito dell’attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (di cui all’articolo 5 della legge 124/2015), riunitosi il 15 giugno 2016,  ha approvato in esame definitivo, un decreto legislativo che stabilisce che dal 2017 si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo SCIA valido in tutta Italia. Viene previsto inoltre un unico ufficio a cui rivolgersi, che avrà il compito di interagire con tutti gli altri uffici e/o amministrazioni interessate. La ricevuta che viene rilasciata a seguito della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni, costituisce comunicazione di avvio del procedimento, deve indicare i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza. Nel caso di SCIA unica la possibilità di iniziare subito l’attività è circoscritta ai casi in cui non siano presupposte autorizzazioni o altri titoli espressi. E’ inoltre previsto un periodo transitorio che consentirà a Regioni ed enti locali di adeguarsi al nuovo regime entro il 1º gennaio 2017.

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 9 giugno 2016 il nuovo decreto attuativo dei Marina resort, che rende nuovamente operativa l’applicazione dell’IVA turistica al 10% agli ormeggi a breve (inferiori ai 12 mesi). Il decreto attuativo stabilisce inoltre, i requisiti minimi che i Marina resort devono possedere ai fini dell’equiparazione alle strutture ricettive all’aria aperta, ossia i servizi di accoglienza e messa a disposizione dello specchio acqueo per il pernottamento dei turisti. Così come chiarito dall’UCINA nel suo comunicato stampa, l’emanazione del decreto si è resa necessaria dopo che la Corte Costituzionale aveva parzialmente accolto il ricorso della Regione Campania avverso il decreto attuativo della legge che riconosce l’applicazione dell’IVA al 10%, nella parte in cui non prevedeva la previa intesa nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono state pubblicate le bozze dei documenti tecnici per l’utilizzo del Sistema di Interscambio (SdI), la piattaforma già in uso per la fatturazione elettronica verso le Pubbliche amministrazioni, anche nei rapporti commerciali tra privati.

Le bozze dei documenti tecnici sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate seguendo questo percorso: Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche in bozza, e descrivono le regole da osservare per utilizzare il Sistema di interscambio e la struttura della fattura elettronica, ordinaria o semplificata, che dovrà essere veicolata dal Sistema.

Così come precisato dall’Agenzia, la sperimentazione mira a risolvere in tempo utile eventuali criticità che dovessero presentarsi e si concluderà entro la metà del prossimo mese di ottobre.

Quindi dal 1° gennaio 2017, le imprese, gli artigiani e i professionisti potranno trasmettere le proprie fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio, oggi disponibile solo per i clienti “Pubbliche Amministrazioni”: questa facoltà è prevista dal Dlgs n.127 del 5 agosto 2015.

Al via la riforma del Terzo settore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 18.06.2016 della Legge 106/2016, contenente la delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. La legge entrerà in vigore il 3 luglio 2016 e il Governo avrà tempo 1 anno per adottare una serie di decreti attuativi della legge delega. Tra gli obiettivi dei decreti attuativi, vi è quello di semplificare, riordinare, revisionare la disciplina speciale e le altre disposizioni vigenti relative agli enti del Terzo settore, compresa la disciplina tributaria applicabile a tali enti, attraverso la redazione di un apposito codice del Terzo settore.

Per Terzo settore la legge intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi. Non fanno parte del Terzo settore le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche. Alle fondazioni bancarie non si applicano le disposizioni contenute in essa e nei relativi decreti attuativi. La legge delega contiene inoltre numerose disposizioni in merito al riordino e alla revisione della disciplina in materia di impresa sociale.

La Legge di stabilità 2016, al comma 208, art 1 (L. 208/2015) ha introdotto una nuova modalità di pagamento per il canone RAI, di importo pari a 100 euro, e cioè la riscossione dello stesso con addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica. Con la Circolare 29/E del 21 giugno 2016 l’Agenzia delle Entrate ha fornito molti chiarimenti.

Nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica la norma presume la detenzione di una televisione. Com’è noto il possesso di un apparecchio televisivo costituisce presupposto dell’obbligo di pagamento del canone.  Per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica con scadenza di pagamento successiva a quella della rata. I principali chiarimenti forniti nella Circolare 29/E sono:

¨     quelli sulle utenze di fornitura di energia addebitabili, tenendo conto della coincidenza del luogo di fornitura dell’energia rispetto alla residenza. Per l’utente è quindi importante vedere se ha un’utenza residenziale caratterizzata dalle sigle D1, D2 e D3;

¨     l’importo che corrisponde a 100 euro annui. Tale cifra è comprensiva di:

  •   canone (92,18 euro),
  •   Iva (3,69 euro)
  •   tassa di concessione governativa (4,13 euro).

Sempre nella Circolare, vengono inoltre forniti chiarimenti su altre situazioni particolari come:

¨      disattivazione-attivazione della fornitura elettrica nel corso del 2016 (come ad esempio per voltura);

¨      possesso di più utenze residenziali.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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