La settimana del fisco dal 20 al 24 luglio 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

 Al ministero dell’Economia e delle Finanze è allo studio il testo del decreto contenente la proroga dell’invio del modello 770/2015. A confermarlo è stato ieri lo stesso sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, riportando la notizia della risposta positiva del ministero dell’Economia e delle Finanze in commissione Finanze della Camera alla richiesta di proroga dell’invio del modello 770/2015. Il Mef, in Commissione, ha parlato di un rinvio al 21 settembre (il 20 cade di domenica), mentre è stata scartata l’ipotesi di una proroga al 30 settembre circolata nei giorni scorsi in quanto creerebbe un ingorgo di adempimenti.

La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto legge sugli enti locali che sposta al 30 ottobre la possibilità di pagare l’acconto Imu sui terreni senza sanzioni e interessi. Il motivo dell’intervento potrebbe essere ancora una volta il caos prodotto dalle varie norme che si sono succedute sui criteri per distinguere terreni imponibili e terreni esenti. La proroga prevista dall’emendamento, comunque, riguarderebbe anche ai proprietari di terreni in Comuni di pianura dove l’imposta si paga da sempre.

I tecnici stanno lavorando per dare più tempo ai contribuenti che intendono aderire alla voluntary disclosure per presentare i documenti alle Entrate, senza però effettuare alcuna proroga della scadenza del 30 settembre 2015. Il termine del 30 settembre fissato dalla Legge n. 186/2014 sul rientro dei capitali potrebbe valere intanto come «prenotazione», cioè come termine per presentare almeno l’istanza telematica di adesione alla procedura del Fisco, mentre la documentazione necessaria alla ricostruzione dei capitali evasi potrebbe essere presentata anche successivamente usufruendo dell’allungamento del termine di 30 giorni.

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 luglio 2015 è stato modificato il precedente del 24 aprile 2014, con il quale erano state stabilite, in tema di monitoraggio fiscale, le nuove modalità ed i termini di trasmissione all’Anagrafe tributaria, da parte dagli intermediari finanziari, delle comunicazioni riguardanti i trasferimenti da o verso l’estero pari o superiori a 15mila euro. Tali comunicazioni, secondo il precedente provvedimento, dovevano avvenire, per le operazioni effettuate nel 2014, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, quindi entro il 31 luglio 2015. Ora, invece, il provvedimento del 16 luglio 2015 proroga tale termine al 21 settembre 2015, per consentire agli operatori finanziari di adeguarsi alle procedure informatiche. Con lo stesso provvedimento, sono state approvate le specifiche tecniche per l’invio dei dati.

Il decreto attuativo relativo al credito d’imposta ricerca e sviluppo ha finalmente ricevuto la firma e la “bollinatura” della Corte dei conti lo scorso 13 luglio. In tal modo, si è concluso l’iter per la piena operatività del credito d’imposta R&S come riscritto dall’ultima legge di Stabilità. Si tratta del decreto attuativo del 27 maggio 2015, pubblicato ieri sul sito del Mef e che ora attende la sola pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale». Da quel momento, il credito sarà operativo, almeno fino al 31.12.2019.

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 20 luglio 2015 la Legge n. 109/2015 di conversione del D.L. n. 65/2015, che recepisce gli effetti della sentenza della Consulta sul mancato riconoscimento dell’adeguamento all’inflazione sui trattamenti pensionistici superiori a tre volte il trattamento minimo. Pertanto, il prossimo 1° agosto i pensionati si vedranno riconoscere un importo “una tantum” relativo al biennio 2012-2013, oltre agli eventuali rimborsi derivanti da assistenza fiscale. Il Governo ha però previsto un consolidamento parziale delle somme dovute come arretrato. Gli importi fino a tre volte il trattamento minimo, invece, non si vedranno riconoscere nessun arretrato poiché hanno già beneficiato della perequazione in misura piena negli anni passati.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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