La settimana del fisco dal 2 al 6 Dicembre 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan 1 CommentoIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Il Decreto sull’abolizione della seconda rata dell’IMU 2013 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013. E’ il D.L. n. 133/2013, che conferma l’abolizione per: le abitazioni principali non di pregio; la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito separazione legale, annullamento, scioglimento del matrimonio; gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) ; l’unico immobile posseduto e non locato dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia,; i terreni agricoli,  posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali i; i fabbricati rurali ad uso strumentale;  Sebbene la seconda rata dell’Imu sia stata abolita, i contribuenti dovranno comunque versare il 40% dell’eventuale differenza tra l’imposta che scaturisce dall’applicazione dell’aliquota e delle detrazioni deliberate dal Comune per il 2013 e quella che risulta dall’applicazione dei parametri fissati dalle norme statali,  entro il 16 gennaio 2014.

Per la necessaria copertura della misura che abolisce l’IMU 2013, il decreto porta al 128,5% gli acconti Ires e Irap 2013 dovuti dalle società del settore finanziario e assicurativo, e, sempre per gli stessi soggetti, aumenta l’aliquota Ires di 8,5 punti percentuali, portandola al 36%, soltanto per quest’anno. Inoltre, viene introdotto l’obbligo, per gli  intermediari finanziari, di anticipare al 16 dicembre il versamento dell’imposta sostitutiva relativa al risparmio amministrato. In più,viene data attuazione alla clausola di salvaguardia contenuta al comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 102/2013 e vengono aumentati gli acconti Ires e Irap per i contribuenti Ires dell’1,5%. Si delinea così il quadro definitivo dei versamenti degli acconti 2013 per tali soggetti. Entro il 10 dicembre prossimo, gli enti creditizi, finanziari e assicurativi dovranno pagare la seconda o unica rata dell’acconto Ires 2013 e dell’acconto Irap 2013 calcolata su una percentuale pari al 130% (metodo storico): la rata, in particolare, sarà pari al 130% meno l’importo della rata versata a giugno/luglio 2013. Gli altri soggetti IRES, invece, dovranno versare il 102,5% meno l’importo della rata versata a giugno/luglio 2013.

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 28 novembre 2013, ha reso noto che la Commissione degli esperti ha dato il via libera all’evoluzione di 69 studi di settore per il 2013 e all’aggiornamento della territorialità. Tali studi, dopo l’approvazione da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, dovrebbero entrare in vigore per il 2013. La Commissione, nel dare il suo parere favorevole, ha sottolineato la necessità che, anche per il periodo di imposta 2013, vengano approntate adeguate analisi per cogliere gli effetti della congiuntura economica e per individuare gli eventuali correttivi “crisi”.

Per i contribuenti dei Comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione (individuati nell’ordinanza del 22 novembre del Commissario delegato per l’emergenza), sono sospesi tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamenti emesse dagli agenti della riscossione, che scadono nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 20 dicembre 2013. A stabilirlo è stato un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Saccomanni, firmato il 30 novembre 2013 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre.

Con la Risoluzione n. 10/DF pubblicata dal Dipartimento delle Finanze il 2 dicembre e contenente una serie di risposte a quesiti sulla Tares, viene precisato che il tributo deve essere riscosso dai Comuni esclusivamente con modello F24 o con bollettino postale centralizzato. E’ esclusa, quindi, la possibilità di utilizzare le altre modalità  anche se previste dal D.L. n. 35/2013. Inoltre, con una inversione di rotta rispetto a quanto affermato nella precedente Risoluzione n. 9/DF/2013, ora il Dipartimento delle Finanze indica il 16 dicembre come data massima entro la quale deve essere effettuato il versamento, sia per quanto riguarda il tributo, sia per quanto riguarda la maggiorazione.

La riforma dell’ISEE è stata approvata con un D.p.c.m. del Governo, ora in attesa di pubblicazione, e il cui contenuto è stato anticipato dal comunicato stampa ddel 3 dicembre 2013. Le principali novità della riforma sono le seguenti: vengono considerate tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti; migliora la capacità selettiva dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale; considera le caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi, più figli e  persone con disabilità; consente una differenziazione dell’indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; riduce l’area dell’autocertificazione, consentendo di rafforzare i controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate; è introdotta la possibilità di calcolare l’ISEE “corrente” in caso di variazioni del reddito  superiori al 25%.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Comments 1

  1. Salve vorrei sapere se con isee con indicatore 15.000 € all anno ci sarebbero delle esenzioni o sconti grazie

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