F24 telematico: dal 1 ottobre altre complicazioni per pagare

di Sergio Massa 3 CommentiIn Il peso del fisco

Sembra impossibile ma anche pagare imposte e contributi allo Stato sta diventando sempre piu’ un complicato adempimento.

Il Decreto Renzi infatti (D.L. n. 66/2014) ha previsto che a partire dal 1° ottobre 2014, nella maggioranza dei casi, i versamenti con F24 inerenti Iva, Irpef, Ires, Irap, Addizionali, Imposte sostitutive, contributi previdenziali e assistenziali, Imu, Tasi, Tari dovranno essere esclusivamente telematici.

Come sono le regole fino al 30.9.2014

Oggi i soggetti titolari di Partita Iva devono gia’ trasmettere l’F24 per il pagamento di imposte e contributi esclusivamente in via telematica, o direttamente a mezzo Entratel (F24 web) o a mezzo FiscoOnLine (F24 online) ovvero tramite l’Home Banking oppure anche tramite un intermediario abilitato (dottore commercialista, Consulente del lavoro, ecc.).

I soggetti che non hanno una P. Iva, cioe’ i privati, possono presentare il mod. F24 cartaceo in Banca o in Posta.

Come cambiano le regole dall’1.10.2014

Sono soprattutto i privati ad essere nuovamente penalizzati, non potendo piu’ per certi versamenti presentare l’F24 in Banca/Posta.

Si tratta in particolare:

–        dei modelli a saldo zero, che possono essere inoltrati solo telematicamente sui canali Fisconline ed Entratel sul sito dell’Agenzia, ovvero tramite intermediari abilitati;

–        delle compensazioni con saldo positivo , per le quali sono utilizzabili sia i canali delle Entrate che quelli di banche/poste (Home Banking);

–        dei pagamenti sopra i mille euro, possibili solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fiscoonline), o tramite Home Banking ovvero tramite intermediari abilitati.

Le nuove regole valgono sia per le imprese, che per i lavoratori autonomi che per i privati.
Quindi a partire dal 1° ottobre 2014 il modello F24 cartaceo potrà essere utilizzato presso banche, poste e sportelli Equitalia solo da privati che devono pagare un importo inferiore a mille euro, senza compensazioni. In tutti gli altri casi vanno utilizzati gli invii telematici.

Ricordiamo che i privati, per utilizzare via Internet il programma Fiscoonline, devono autenticarsi, scaricare il programma col relativo pincode ed essere dotati di un c/c personale sul quale effettuare l’addebito.

Riepilogando la nuova normativa dall’1.10.2014:

 

F24 di contribuenti senza Partita Iva (privati) dall’1.10.2014

CASISTICA

MODO PAGAMENTO

NOTE

Se devono pagare somme = o < € 1.000 senza compensazioni F24 cartaceo in Banca/Posta pagando in contanti, assegni o carta di credito o addebito in c/c o tramite Home Banking Pare possibile, se superiore a € 1.000 (es.: € 1.500), fare due F24, uno di € 800 e uno di € 700. Meglio attendere pero’ una conferma ufficiale.
Se devono pagare:
– somme superiori a € 1.000 senza compensazioni o
– qualunque somma ma contenente una compensazione (purche’ l’F24 non sia a saldo zero)
Devono pagare utilizzando:
-Entratel o
-FiscoOnLine o
Home Banking
Si rivolge a intermediario (Studio) con addebito sul proprio c/c
E’ ancora possibile pagare tramite home banking.
Attenzione: occorre coincidenza tra contribuente e titolare del c/c, per cui, ad es., il padre non puo’ pagare l’F24 del figlio addebitandolo sul c/c del padre, il c/c deve essere almeno cointestato anche al figlio.
Se devono pagare un F24 con compensazione a saldo zero Devono pagare utilizzando:
•  Entratel o
•  FiscoOnLine o
•  Si rivolge a intermediario (Studio) con addebito sul proprio c/c
Non e’ piu’ possibile pagare tramite home banking

 

F24 di contribuenti con Partita Iva dall’1.10.2014

CASISTICA

MODO PAGAMENTO

NOTE

Se devono pagare somme anche in compensazione, purche’ non contengano compensazioni di crediti IVA, annuali o trimestrali, superiori a € 5.000 (nell’anno e non nel singolo F24) Devono pagare utilizzando:
•  Entratel (obbligatorio se ha + di 20 dipendenti) o
•  FiscoOnLine o
•  Home Banking
•  Si rivolge a intermediario (Studio) con addebito sul proprio c/c
E’ ancora possibile pagare tramite home banking.
Quando l’F24 ha saldo zero ovvero contiene una compensazione di un credito IVA > € 5.000 nell’anno. Devono pagare utilizzando:
•  Entratel (obbligatorio se ha + di 20 dipendenti) o
•  FiscoOnLine o
•  Si rivolge a intermediario (Studio) con addebito sul proprio c/c
Non e’ possibile pagare tramite home banking

Attenzione:

Coloro che a giugno/luglio 2014 hanno gia’ avuto le deleghe di pagamento per rateizzazione imposte (scadenza 31/10 e 1/12), ovvero quelli che al 16/10 devono pagare la Tasi, devono gia’ attenersi a questa nuova normativa , salvo che per la TASI si utilizzi il bollettino di c/c postale anziche’ l’F24.

Per spiegare l’utilizzo l’Agenzia ha emanato una circolare per dare i “primi chiarimenti” ammettendo implicitamente la complicazione dell’adempimento…. che neanche una sola circolare basta a spiegare e quindi si prevedono altri chiarimenti.

Per il testo della circolare completo vai al seguente link: Circolare n.27 del 19 settembre 2014 – Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento F24 a decorrere dal 1° ottobre 2014 

Autore dell'articolo
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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

Comments 3

  1. Purtroppo l’italia è questa ( la minuscola è voluta ) . Queste sarebbero le semplificazioni tanto sbandierate dai nostri cari disonorevoli . Quanti nuclei famigliari ci sono in italia che non possiedono un p.c. o che non lo sanno usare ?
    opppure che non possiedono la dimestichezza/conoscenze tecniche per eseguire certe operazioni ?
    Basta con le buffonate del SALVAITALIA , SBLOCCAITALIA ,PAROLE ,PAROLE E PAROLE. ……………………………………….

  2. è già da molto che io, piccolo artigiano, tremo quando sento parlare di “semplificazioni” perchè ormai sò, che mascherate da semplificazioni per l’opinione pubblica,si perpetrano angherie che a descriverle non basta il form. Mi duole però constatare come finchè si colpiscono artigiani e commercianti a nessuno frega niente,anzi! Poi quando si toccano i privati dentro casa, evidentemente cittadini di serie A rispetto ai primi, solo allora ci si accorge che questa è repressione delle nostre libertà fondamentali, quale quella di utilizzare i nostri soldi a nostro piacimento.

  3. Mi piacerebbe vedere in faccia le persone che “partoriscono” simili nefandezze.
    Renzi Matteo, se ci sei, svegliati!

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