Contratto di rete on line disponibile da martedì 9 settembre

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Il decreto 10 aprile 2014, n. 122 , entra in vigore dal 09 settembre 2014.
E’ il regolamento recante la tipizzazione del modello standard per la trasmissione del contratto di rete al registro delle imprese (G.U. serie generale n.196 del 25-8-2014).

Sono circa 8.000 le imprese che aderiscono a contratti di rete, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.
Gli imprenditori che aderiscono al contratto di rete “perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa». Sul piano giuridico, le reti di imprese sono forme di coordinamento di natura contrattuale tra aziende, in particolare PMI che vogliono aumentare la massa critica e avere maggiore forza sul mercato senza doversi fondere o passare sotto il controllo di un unico soggetto.

Dal punto di vista economico, sono una libera aggregazione tra imprese con l’obiettivo di crescere in competitività e innovazione.

I vantaggi sono competitivi, determinati dalla sinergia fra imprese diverse, e fiscali (vedi Dl 78/2010 convertito 122/2010) in quanto prevedono la sospensione di imposta della quota degli utili di esercizio accantonati e destinati al fondo per la realizzazione del programma comune.

L’agevolazione consiste in una sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. La quota degli utili deve essere accantonata in una apposita riserva e concorre a formare il reddito se utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite di esercizio ovvero viene meno l’adesione al contratto di rete.
L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1.000.000.

Il Modello A allegato al Dm 122/2014 è il modello standard di contratto di rete e sarà disponibile dal 9 settembre sul sito del Registro Imprese, nella sezione dedicata.

Il modello si compone di quattro parti:
1. contratto di rete: data di costituzione del contratto, imprese partecipanti, oggetto del programma di rete, modalità di realizzazione, obiettivi strategici, modalità di eventuali successive adesioni al contratto;
2. organo comune: caratteristiche e composizione (es.: monocratico o collegiale), componenti, poteri di gestione e di rappresentanza, modalità decisionali, regole per la sostituzione dei componenti;
3. fondo patrimoniale: eventuale presenza di un fondo comune, ammontare, regole di gestione;
4. allegati e invio: eventuali documenti da allegare, apposizione firma digitale, comunicazione unica al Registro Imprese comprensiva degli allegati.

 

La procedura di compilazione prevista è semplice e sequenziale. E’ possibile in seguito effettuare correzioni o integrazioni. Tutte le norme, gli strumenti e le regoleoperative sono disponibili nell’apposita sezione del sito web del Registro Imprese, che comprende anche Guide dedicate alle diverse tipologie di contratto di rete

Ricordo che per quanto riguarda l’aspetto fiscale dei “contratti di rete” si deve far riferimento a due circolari dell’Agenzia delle Entrate: la n. 4/E del 15 febbraio 2011 e la n. 15/E del 14 aprile 2011, con le quali vengono dati i primi chiarimenti sui presupposti per accedere all’agevolazione fiscale in favore delle imprese aderenti a un contratto di rete.

Per quanto riguarda l’iscrizione, secondo quanto stabilito al comma 4-quater, dell’art. 3, del D.L. n. 5/2009, come successivamente integrato dall’art. 45 della L. n. 134/2012, di conversione del D.L. n. 83/2012, il contratto di rete è soggetto a iscrizione nella sezione del Registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari.

Se e’ prevista la costituzione del fondo comune, la rete può iscriversi nella sezione ordinaria del Registro delle imprese nella cui circoscrizione e’ stabilita la sua sede. Con l’iscrizione nel Registro delle imprese la rete acquista soggettività giuridica.

Secondo quanto stabilito al comma 4-ter, dell’art. 3, del D.L. n. 5/2009, come successivamente modificato dall’art. 45 della L. n. 134/2012, di conversione del D.L. n. 83/2012, se il contratto prevede l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e di un organo comune destinato a svolgere un’attività, anche commerciale, con i terzi:
1) la pubblicità di cui al comma 4-quater si intende adempiuta mediante l’iscrizione del contratto nel Registro delle imprese del luogo dove ha sede la rete;
2) al fondo patrimoniale comune si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 2614 e 2615, secondo comma, del Codice civile; in ogni caso, per le obbligazioni contratte dall’organo comune in relazione al programma di rete, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo comune;
3) entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale l’organo comune redige una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni, e la deposita presso l’ufficio del registro delle imprese del luogo ove ha sede; si applica, in quanto compatibile, l’articolo 2615-bis, terzo comma, del codice civile.

Si attende ora il decreto applicativo del MISE con le specifiche tecniche, predisposte da InfoCamere.

Nel frattempo, le imprese possono studiarsi il nuovo modello.

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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