La settimana del fisco dal 4 al 9 giugno 2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari colleghi buongiorno e ben ritrovati! Vediamo insieme le principali notizie fiscali della settimana, iniziando con la manovra correttiva 2017.

La Camera ha infatti  approvato il disegno di legge di conversione del DL 50/2017, ovvero la manovra correttiva   della legge finanziaria. Il provvedimento ora passa all’esame dell’altro ramo del Parlamento, e ha introdotto le seguenti novità fiscali:

  1. Dal 1° gennaio 2018 sono accelerati i rimborsi per i soggetti passivi a cui si applica lo split payment.
  2.    per le società non residenti appartenenti a gruppi multinazionali con ricavi superiori a 1 miliardo di euro e che effettuano cessione di beni /prestazioni di servizio in Italia per un ammontare superiore a 50 milioni tramite società residenti o stabili organizzazioni è stata prevista la cd. web tax cioè la possibilità di avvalersi di una procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata per la definizione dei debiti tributari.
  3.  se alla voluntary disclosure concorrono redditi di lavoro si applica la detrazione dell’imposta pagata all’estero anche se tali redditi non sono stati dichiarati o è stata omessa la presentazione della dichiarazione.
  4. fino al 31 dicembre 2021 i soggetti che si trovano nella no tax area possono cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica, compresi istituti di credito e intermediari finanziari
  5.  per l’ACE è stata prevista una riduzione delle aliquote
  6.  sono stati disciplinati gli indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti, cui sono correlati specifici benefìci in base ai diversi livelli di affidabilità, e la progressiva eliminazione di parametri e studi di settore.
  7. il credito d’imposta per la ristrutturazione edilizia e l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato esteso anche alle imprese alberghiere.

Redditi non dichiarati 2014: in arrivo lettere dall’Agenzia delle Entrate
Con un comunicato stampa, l’Agenzia delle Entrate ha informato i contribuenti dell’invio di centomila lettere per i cittadini che, secondo i dati in possesso del Fisco, nel 2014 non hanno dichiarato redditi percepiti l’anno precedente. Le comunicazioni viaggeranno via posta ordinaria o via pec e tra i destinatari delle lettere, per la prima volta figurano anche titolari di reddito di lavoro autonomo. I contribuenti potranno giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso. Una novità riguarda la presenza nel cassetto fiscale della dichiarazione 2014, pronta da integrare sulla base di un prospetto precompilato.

Studi di settore: in arrivo lettere per ravvedersi
Con un provvedimento l’Agenzia delle Entrate ha definito le tipologie di comunicazioni disponibili nel “Cassetto fiscale” che consentono ai contribuenti di mettersi in regola spontaneamente in merito alle anomalie riscontrate nel triennio 2013-2015, sulla base dei dati rilevanti dagli studi di settore. In questo modo i cittadini avranno la possibilità di verificare le anomalie riscontrate dall’Agenzia e decidere se correggerle o giustificarle.

Comunicazione trimestrale Iva: lunedì 12 giugno ultimo giorno
Ultimi giorni per i controlli sulla prima comunicazione trimestrale Iva la cui scadenza è stata prorogata al 12 giugno 2017. La trasmissione può essere effettuata telematicamente direttamente dal soggetto Iva o dal suo intermediario, di regola entro la fine del secondo mese successivo a ogni trimestre. Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione, i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento, i dati dell’eventuale dichiarante. Per creare il file si può utilizzare l’apposito software di compilazione gratuito messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate o un software di mercato conforme alle specifiche tecniche approvate con provvedimento del 27 marzo 2017. Il file con la comunicazione trimestrale Iva deve essere firmato digitalmente. Per la firma si possono utilizzare tre sistemi alternativi:

¨        un certificato di firma qualificata rilasciato da una autorità di certificazione riconosciuta

¨        il nuovo servizio di firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sulle piattaforme Desktop Telematico e Entratel Multifile

¨        la funzione di sigillo disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi.

Prima di trasmettere il file è possibile controllare la sua formale correttezza attraverso il software di controllo messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate all’interno dell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi. Quando il file è pronto per trasmetterlo telematicamente è necessario:

¨        utilizzare la funzione di trasmissione delle comunicazioni trimestrali Iva disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi

¨        utilizzare uno dei canali di interazione con il Sistema di interscambio già accreditati per la fatturazione elettronica

¨        accreditare un canale di interazione specifico per la trasmissione delle comunicazioni Iva e dei dati fattura.

Passando alla recente giurisprudenza si segnalano  due sentenze della Cassazione : Nella prima (sentenza 12635 del 19.05.2017) è stato chiarito che le circolari ministeriali in materia tributaria non costituiscono fonte di diritti e obblighi, per cui, ove il contribuente si sia conformato a un’interpretazione erronea fornita dall’Amministrazione finanziaria, è esclusa soltanto l’irrogazione delle relative sanzioni e degli interessi, senza alcun esonero dall’adempimento dell’obbligazione tributaria.

Nella seconda sentenza (12649 del 19 maggio 2017) è stato chiarito che in caso di fatture false, l’onere della prova deve essere ripartito tra amministrazione e contribuente. In particolare, qualora l’amministrazione finanziaria contesti al contribuente l’indebita detrazione di fatture ai fini Iva spetta all’ufficio fornire la prova che l’operazione non è mai stata posta in essere mentre il contribuente, ha l’onere di dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo e la sua mancanza di consapevolezza di partecipare a un’operazione fraudolenta.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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