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Speciale Pubblicato il 20/04/2020

Anticipi cassa integrazione in banca: come fare

di Staff di Fiscoetasse

Tempo di lettura: 4 minuti
circolare agenzia

Cosa c’è da sapere e da fare da parte del lavoratore per l'accredito dei trattamenti di cassa integrazione per Covid 19

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Tutto pronto, almeno  in teoria,  per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale ai lavoratori previsti dal Decreto Cura Italia (n. 18-2020)  per il COVID 19, da parte delle Banche  ma  come fare per ottenere l’accredito  ?  Vediamo in 3 semplici punti  cosa c’è da sapere e da fare da parte del lavoratore

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1) Anticipo cassa integrazione: di cosa si tratta

Il decreto Cura Italia ha previsto   il finanziamento straordinario per circa 10 miliardi della cassa integrazione per le aziende che sospendono o riducono l’attività per l’emergenza Corononavirus a partire dal 23 febbraio 2020. Sono coperte tutte le realta produttive : aziende che contribuisocno alla CIGO, alla CIGS , ai Fondi di integrazione salariale , sia INPS che alternativi , Cassa in deroga (per le aziende  sotto i 5 dipendenti).
Per ovviare alle difficoltà operative di  soddisfare milioni di  richieste contemporaneamente,  è stata firmata una convenzione tra Governo ABI (associazione bancaria italiana ) e INPS   che consente l'anticipo degli importi da parte delle banche  .

L'istituto previdenziale provvede il mese dopo (secondo gli accordi firmati)  al versamento agli istituti di credito di quanto dovuto.  Secondo l’ultima circolare diffusa dall'ABI , l’INPS "procederà al saldo degli anticipi  effettuati  a favore dei lavoratori con  cadenza mensile posticipata rispetto al mese di competenza" (ad esempio in questi giorni saranno liquidati gli importi anticipati relativi ai mesi di febbraio e marzo).

2) Quale importo di cassa integrazione puo essere anticipato

L’anticipo altro non è che un prestito a tasso zero, aperto sul conto corrente sul quale viene solitamente accreditato lo stipendio.

Il prestito si estingue al momento del versamento da parte dell’INPS alla banca dell’indennità prevista o, in ogni caso, entro 7 mesi dall’erogazione (attenzione quindi, in caso di problemi e mancato accredito da parte dell'INPS potrebbe verificarsi la necessità di restituire  quanto anticipato dalla banca).

L’anticipazione messa a disposizione direttamente sul conto corrente per un importo forfettario massimo complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore della CIG), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

(QUI un comodo strumento di calcolo gratuito per verificare l'importo della cassa integrazione).

3) Come si fa la richiesta

Primo step è verificare se la propria banca ( dove  si trova il conto corrente di appoggio dello stipendio) aderisce alla convenzione ABI per l’anticipo della cassa integrazione ai lavoratori e alle lavoratrici, anche se dovrebbe essere scontato: l’ABI ha comunicato l’altro giorno che il 98% degli istituti ha aderito.

Qui la lista aggiornata delle banche aderenti .

Contestualmente va fatta richiesta al datore di lavoro  della dichiarazione sul tipo di trattamento di integrazione salariale  richiesto all’INPS ( puo essere : Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) o Assegno ordinario del Fondo di Integrazione Salariale (FIS); Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD).

Data la situazione attuale che prevede l'obbligo di   distanziamento sociale, le banche raccomandano di non recarsi allo sportello ma di inviare una mail al proprio istituto specificando :

  • Nome e Cognome del richiedente
  • Numero del conto corrente

e allegando il modello di richiesta relativo alla tipologia di cassa integrazione ottenuta dall'azienda.   In base alle indicazioni ricevute dal datore di lavoro il lavoratore deve scaricare e compilare il modulo predisposto dall'ABI  e allegato alla Convenzione (disponibile nei siti delle banche)


• Per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda per trattamento ordinario di integrazione salariale va compilato l’Allegato A
• Per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda di trattamento integrazione salariale in deroga. Va compilato l’Allegato B  
• Per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda di trattamento straordinario di integrazione salariale, anche in deroga CIGS, va compilato  l’allegato C  
Potrebbero essere richieste inoltre (dipende dall’istituto di credito)

  1. Copia documento d’identità;
  2. Copia codice fiscale;
  3. Dichiarazione dell’azienda di aver proceduto all’inoltro della domanda di integrazione salariale in deroga per l’emergenza Covid-19 all’Ente competente secondo  normativa vigente.
  4.  Lettera di impegno irrevocabile ad autorizzare l’INPS ad effettuare l’accredito delle sue spettanze direttamente sul conto corrente su cui è stata concessa la disponibilità dell’anticipazione;
  5.  Copia della raccomandata AR o strumento equivalente per la richiesta di domiciliazione irrevocabile dello stipendio e dell’importo relativo al contributo di trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19 (Allegato B 3);
  6.  Copia ultima busta paga;
  7. Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero;
  8. In caso di lavoratore dipendente da Azienda non associata alle parti sottoscrittrici, dichiarazione del datore di lavoro di condividere ed aderire ai principi, criteri e strumenti previsti nella Convenzione.

La Banca, in caso di esito positivo circa la valutazione della richiesta, invierà all’indirizzo email verificato la documentazione contrattuale da restituire firmata e scansionata (con scanner stampante o invio di un immagine smartphone -  anche questo da verificare presso il proprio istituto)

ATTENZIONE In caso di conto corrente cointestato, la documentazione di richiesta  e quella contrattuale dovrà essere firmata anche dai cointestatari.


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