HOME

/

FISCO

/

EREDITÀ E SUCCESSIONE 2021

/

IL DIVIETO DI PATTI SUCCESSORI

Il divieto di patti successori

Patti successori diretti e indiretti nulli, forme di patti successori leciti: le regole da seguire nel fare testamento per non sbagliare

Nella redazione di un testamento occorre fare attenzione a non porre in essere un patto successorio.

L’art. 548 c.c. così dispone: “Fatto salvo quanto disposto dagli artt. 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su di una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi".

L'articolo continua dopo la pubblicità

L'articolo è tratto dall'e-book Come scrivere un testamento (eBook 2019

1) Tre possibilità per i patti successori

Si rinvengono così tre diverse tipologie di patti successori:

  1. istitutivo in quanto il testatore pone in essere un contratto successorio;
  2. dispositivo in quanto un soggetto dispone dei diritti che egli prevede di acquistare in seguito alla morte di un altro soggetto;
  3. rinunciativo in quanto un soggetto rinuncia ai diritti che gli spettano, o che gli possono spettare, in ragione della morte di un altro soggetto.

2) Esempi di patti successori diretti e indiretti nulli

Un esempio di patto successorio istitutivo: “Io Tizio, con la presente scrittura privata, nomino quale mio erede universale Caio che, con la sottoscrizione di questa scrittura privata, accetta [seguono firme di Tizio e Caio]”.

Un esempio di patto successorio dispositivo: “Io Tizio, con il presente atto, mi obbligo a vendere a Caio quanto erediterò dalla morte di mia madre Mevia [segue firma di Tizio]”.

Un esempio di patto successorio rinunciativo: “Io Tizio con il presente atto dichiaro di rinunciare, come in effetti rinuncio, ai miei diritti di erede che avrò al momento della morte di mia madre Mevia [segue firma di Tizio]”.

Il legislatore ha voluto evitare i patti successori, sanzionandoli con la nullità. 

E questo:

  • per lasciare al testatore la massima libertà fino all’ultimo momento utile;
  • per evitare che soggetti inesperti o deboli siano portati a dilapidare beni futuri (e spesso incerti);
  • per indurre o incentivare o comunque sperare il desiderio della morte di un’altra persona.

Questi appena spiegati sono patti successori diretti e sono quindi nulli.

A medesime conclusioni tuttavia deve pervenirsi anche con riferimento ai cd. patti successori indiretti: i patti che costituiscono un’attribuzione indiretta a causa di morte.

Esempio: Tizio stipula con Caio un contratto con cui quest’ultimo si obbliga a trasferire, dopo la morte di Tizio, il proprio immobile ad una persona che Tizio nominerà nel proprio testamento.

Gli effetti del contratto in questo caso sono prodotti solo a causa della morte, e dopo la morte, di Tizio. Come attribuzione indiretta mortis causa essa pertanto è nulla.

3) Patti successori leciti

Esistono tuttavia delle forme di patti successori che sono lecite e consentite dalla legge.

Si pensi alle assicurazioni sulla vita.

L’art. 1920 c.c. (“Assicurazione a favore di un terzo”) così dispone: “(i) È valida l’assicurazione sulla vita a favore di un terzo. (ii) La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all’assicuratore, o per testamento; essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo genericamente. Equivale a designazione l’attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona. (iii) Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione”.

Questa è considerata come attribuzione mortis causa giacché gli effetti vengono prodotti dopo la morte dello stipulante.

E tuttavia non solo è lecita, ma è anche espressamente qualificata come iure proprio del beneficiario: tale somma di denaro che l’assicurazione erogherà al beneficiario non rientra nel relictum ereditario dello stipulante.

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

EREDITÀ E SUCCESSIONE 2021 · 11/10/2021 Rinuncia eredità: se avviene dopo la successione serve una nuova dichiarazione

La dichiarazione integrativa può essere fatta solo da chi ha presentato la prima successione. Chi non ha presentato la successione, in caso di modiche, può presentarne una nuova.

Rinuncia eredità: se avviene dopo la successione serve una nuova dichiarazione

La dichiarazione integrativa può essere fatta solo da chi ha presentato la prima successione. Chi non ha presentato la successione, in caso di modiche, può presentarne una nuova.

Eredità: rate residue di detrazione recupero edilizio. Possibile un solo trasferimento

Immobili ricevuti in eredità: agli eredi spetta la detrazione per spese di recupero del patrimonio edilizio del de cuius. Vediamo a quali condizioni e quando invece non spetta.

Eredità giacente: gli obblighi del curatore

Con Risposta a interpello le Entrate chiariscono quali sono gli obblighi del curatore in caso di eredità giacente. Chiarimenti per l'eredità devoluta allo Stato

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.