Speciale Pubblicato il 28/03/2019

Quota 100 è legge: cos'è, chi resta escluso, quanto si perde

di Redazione Fisco e Tasse

quota 100

I dettagli sulla pensione Quota 100 : chi ha diritto, età e contributi, penalizzazione,calcolo - Modifiche solo sull'anticipo TFS pubblico impiego.

Quota 100 è un sistema  per la pensione che permette di anticipare l' uscita dal lavoro nel momento in cui la somma tra l'età del lavoratore e il numero di anni  di contributi previdenziali accreditati  è 100; ad esempio 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi. Il sistema è già stato presente  in passato ed è stato abolito dalla riforma Fornero nel 2012.  Il Governo in carica aveva annunciato l'intenzione di ripristinarlo già durante la campagna elettorale e  dopo il tentativo di inserirlo nella legge di bilancio 2019 del 30 dicembre, il provvedimento è giunto all'approvazione del Governo e pubblicato in Gazzetta   all'interno del  decreto-legge n. 4 del  28.1.2019

 Il decreto è stato convertito in legge con la definitiva approvazione del Senato il 27 marzo 2019. Ci sono alcune novita solo in tema di anticipo del TFS con finanziamento agevolato, dei dipendenti pubblici  che accedono a quota 100. (vedi sotto il paragrafo dedicato)

Quota 100, nella forma inserita in questo decreto, non dà  la possibilità di scegliere tra le diverse combinazioni per raggiungere la somma 100,  in quanto sarebbe stata troppo costosa per il sistema previdenziale.   E' quindi   fissata l'età minima di 62 anni e 38 di contributi.

La misura  è stata  introdotta in forma sperimentale dal 2019 al 2021,  in quanto successivamente è in programma  l'introduzione  di un sistema ancora diverso, il cd. Quota 41. Quota 41 significa che con 41 anni di contributi,  a qualsiasi età sarà possibile per tutti andare in pensione anticipata rispetto alle regole ordinarie,  che oggi  richiedono  42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini  e 41 e 10 per le donne (67 anni invece è il requisito per la pensione di vecchiaia). 

Per l'attuazione di Quota 100 non sono previsti particolari decreti ministeriali mentre è già intervenuta l'INPS con le circolari 10/2019 11/2019  del 29 gennaio 2019 in tema di  decorrenza e calcolo del cumulo contributivo e con riguardo  alle misure di accompagnamento alla pensione (assegni dei fondi bilaterali dl.lgs, 148 2015 e Isopensione L. 92 2012). 

Vediamo di seguito schematicamente  le caratteristiche,  i requisiti per l'accesso e  i limiti per chi  usufruira di Quota 100,  il sistema di calcolo  dell'assegno di pensione e i casi particolari di esclusione.

Ti puo interessare  l’ e-book "Pensioni 2019" di L. Pelliccia.
Per tutte le notizie e approfondimenti  segui sempre il nostro DOSSIER gratuito: Pensioni: Quota 100 e novità 2019

Quota 100: requisiti anagrafici e contributivi - Esclusioni

Secondo l'art. 14 del decreto legge 4-2019  la pensione con quota 100 potrà essere richiesta da chi matura 62 anni di età e 38 di contributi entro il 2021. Il pensionamento potrà avvenire anche dopo il 31.12.2021.

Per il requisito di 62 anni non si applicheranno   fino  al  31  dicembre  2026 gli adeguamenti automatici alla speranza di vita (legge 30 luglio 2010, n. 122).

Sono esclusi coloro che già beneficiano di un trattamento pensionistico o  che hanno richiesto un altro sistema di pensionamento anticipato come l'isopensione (L. 92/2012 o con forme di esodo sostenuto da Fondi di Enti bilaterali (decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148).

Sono esclusi anche:  personale  militare  Forze armate,   delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, e  personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e personale della Guardia di Finanza.) .

I versamenti contributivi possono essere stati effettuati  in tutte le gestioni INPS, quindi eventualmente utilizzando il cumulo gratuito di versamenti  per periodi non coincidenti tra piu gestioni  (assicurazione generale obbligoria dei lavoratori dipendenti, gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti,  Gestione Separata autonomi).

Sono esclusi contributi versati alle Casse ed enti previdenziali privati, ad esempio dei professionisti.

Ai fini del raggiungimento dei 38 anni  sono validi tutti i tipi di contributi: Obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi.

E' utilizzabile anche il cumulo contributivo tra varie gestioni e anche di contributi esteri,  versati in paesi paesi Ue compresa la Svizzera e la Norvegia, oppure  in Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (come  Stati Uniti e Canada) . La contribuzione estera non puo avvenire  se realizzata in paesi esteri non convenzionati con l’Italia.la normativa comunitaria  prevede un minimo di contribuzione di 52 settimane per il riconoscimento del cumulo contributivo.

La circolare inps 11 2019 precisa anche che "Nel caso in cui tra le gestioni interessate al cumulo ve ne sia almeno una che prevede il "requisito contributivo dei 35 anni al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, anche tale requisito deve essere verificato tenendo conto dell’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle gestioni interessate al cumulo."  

Il calcolo dell'assegno con Quota 100. Esempi di importo

Il decreto legge non prevede penalizzazioni specifiche nel calcolo della pensione con  quota 100   ma è inevitabile che con l'uscita a 62 anni l'importo sarà inferiore a quello della regolare pensione di vecchiaia   a 67 anni,  per il semplice fatto che mancano 5 anni di versamenti contributivi.

Inoltre  l'assegno sarà calcolato con il sistema ordinario ovvero:

  • per i periodi contributivi fino al 1995 incluso con  metodo retributivo (collegato alla retribuzione che veniva percepita) piu favorevole
  • per i periodi contributivi dal 1996 con il metodo contributivo (collegato direttamente ai contributi versati con un coefficente piu alto al crescere dell'età ) meno favorevole.

Un esempio pratico : per chi va in pensione oggi con 38 anni di contributi e  ha iniziato a versare nel 1980, quindi per 16 anni  fino al 1995,  il suo assegno sarà calcolato per la prima parte  con il metodo retributivo e per altri 22 (dal 1996 fino al 31.12.2018) con il sistema contributivo, che  incide quindi maggiormente sul totale,   per cui l' assegno risulterà penalizzato ulteriormente (si puo arrivare fino al 30%).

versamenti

durata versamenti

sistema di calcolo della pensione

1980 fino a tutto il 1995

16 anni

calcolo retributivo (media della retribuzione degli ultimi 5 o 10 anni moltiplicata per una aliquota decrescente

dal 1996  al 2018

22 anni

calcolo contributivo

(contributi per coefficiente che sale con l'età)

totale contributi

38 anni

pensione per la maggior parte è calcolata con sistema sfavorevole

ESEMPI

Secondo gli esperti del Sole 24 ore  si possono ipotizzare i seguenti casi:

  • Con una retribuzione lorda annua pari a 30.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe  di 1.372 a 62 anni, contro i 1.764 euro a 67 anni (-22% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 40.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 1.728 euro a 62 anni, contro i 2.249 euro  a 67 anni  (- 24% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 75.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 2.721 euro a 62 anni, contro i 3.685 euro  a 67 anni (- 25% circa)

 Viene sottolineato che il sistema con Quota 100 puo essere conveniente per i soggetti che abbiano registrato  o che prevedano entro il 2021 un calo sensibile della loro retribuzione negli ultimi anni di carriera  che annulli l'effetto del calcolo della quota contributiva. (Vedi in proposito  anche "Quota 100 e pensione anticipata Luci e ombre" di A. Orlando)

Sul sito dell'INPS è disponibile per gli iscritti alle gestioni INPS un simulatore di calcolo delle propria pensione  "La mia pensione futura"  che  consente inserendo i propri dati specifici di valutare la convenienza dell'uscita alle  diverse età. E' necessario essere registrati e disporre del PIN INPS .

Le finestre di uscita dal lavoro e il limite di reddito - lavoro estero

Il decreto-legge prevede per le pensioni anticipate con Quota 100 le seguenti date di  decorrenza del diritto al trattamento pensionistico:

lavoratori privati:   

  • 1 aprile 2019 per chi ha raggiunto  i requisiti al 31.12.2018 
  •  dopo  3 mesi dal momento di  raggiungimento dei requisiti, per chi  raggiunge quota 100 nel 2019 

lavoratori pubblici  

  • 1° Agosto 2019 per chi raggiunge i requisiti  entro la data di   entrata in vigore del decreto 
  • dopo  6 mesi dal raggiungimento dei requisit,  per chi raggiunge quota 100 dopo l'entrata in vigore  del decreto.

inoltre la  domanda  di  collocamento  a  riposo  deve  essere  presentata  all'amministrazione  di appartenenza con un preavviso di sei mesi. 

Caso particolare:   i lavoratori Scuola ed Afam   per i quali in sede di prima applicazione cioè entro il 28 febbraio 2019 la cessazione dal servizio scatterà  dal 1° settembre 2019 o comunque dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE DIPENDENTI PRIVATI

entro il 31 dicembre 2018

1 aprile 2019

dal 1 gennaio 2019

dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE PUBBLICI DIPENDENTI

entro la data di entrata in vigore del decreto  29.1.2019

dal 1 agosto 2019

dopo  la data di entrata in vigore del decreto

29.1.2019

 dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

ATTENZIONE  La pensione quota 100 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia,   con i redditi da lavoro, anche estero,  fatta eccezione per il lavoro occasionale  nel limite  di 5.000 euro lordi annui.

  

Quota 100 e TFR -TFS statali

Il decreto legge 4 2019 aveva anche previsto all'art. 23 per tutti i pensionati pubblici (non solo quota 100)  la possibilità di avere  una parte del TFS,  fino a 30.000 euro, in anticipo rispetto ai tempi ordinari (previsto dal decreto al momento di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia), con un finanziamento a spese quasi completamente a carico dello Stato.

Nel corso della conversione in legge il tetto massimo di importo anticipabile con il finanziamento agevolato  è salito a 45mila euro.

Inoltre l'accesso è previsto anche per chi era già in pensione al momento dell'entrata in vigore del decreto-legge 4 2019.




Prodotti per La rubrica del lavoro , Pensioni: Quota 100 e novità 2019

prodotto_fiscoetasse
26,00 € + IVA

IN PROMOZIONE A

22,10 € + IVA

prodotto_fiscoetasse
38,00 € + IVA

IN PROMOZIONE A

32,30 € + IVA

prodotto_fiscoetasse
28,65 € + IVA

IN PROMOZIONE A

18,17 € + IVA

prodotto_fiscoetasse
34,00 € + IVA

IN PROMOZIONE A

28,90 € + IVA


Commenti

Non risulta chiaro se per il raggiungimento dei 38 anni possano essere conteggiati eventuali anni lavorati all'estero.

Commento di sergio rosa (09:16 del 18/03/2019)

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)