Speciale Pubblicato il 21/08/2019

Quota 100: cos'è, chi resta escluso, incumulabilità

di Redazione Fisco e Tasse

quota 100

Pensione Quota 100 : chi ha diritto, età e contributi, penalizzazione, calcolo, cumulabilità redditi da lavoro, anticipo TFS pubblico impiego.

Quota 100 è un sistema  per la pensione che permette di anticipare l' uscita dal lavoro nel momento in cui la somma tra l'età del lavoratore e il numero di anni  di contributi previdenziali accreditati  è 100; ad esempio 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi.

Il sistema era  già stato presente  in passato ed è stato abolito dalla riforma Fornero nel 2012.  Il Governo Conte  aveva annunciato l'intenzione di ripristinarlo già durante la campagna elettorale e  dopo il tentativo di inserirlo nella legge di bilancio 2019, il provvedimento è giunto all'approvazione del Governo e pubblicato in Gazzetta   all'interno del  decreto-legge n. 4 del  28.1.2019

 Il decreto è stato convertito in legge con la definitiva approvazione del Senato il 27 marzo 2019, con novita solo in tema di anticipo del TFS con finanziamento agevolato, dei dipendenti pubblici  che accedono a quota 100 (vedi sotto il paragrafo dedicato).

Quota 100, nella forma inserita in questo decreto, non dà  la possibilità di scegliere tra le diverse combinazioni per raggiungere la somma 100,  in quanto sarebbe stata troppo costosa per il sistema previdenziale.   E' quindi   fissata l'età minima di 62 anni e 38 di contributi.

La misura  è stata  introdotta in forma sperimentale dal 2019 al 2021,  in quanto successivamente è in programma  l'introduzione  di un sistema ancora diverso, il cd. Quota 41. Quota 41 significa che con 41 anni di contributi,  a qualsiasi età sarà possibile per tutti andare in pensione anticipata rispetto alle regole ordinarie,  che oggi  richiedono  42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini  e 41 e 10 per le donne (67 anni invece è il requisito per la pensione di vecchiaia). 

Per l'attuazione di Quota 100 non sono previsti particolari decreti ministeriali mentre è già intervenuta l'INPS con le circolari 10/2019 11/2019  del 29 gennaio 2019 in tema di  decorrenza e calcolo del cumulo contributivo e con riguardo  alle misure di accompagnamento alla pensione (assegni dei fondi bilaterali dl.lgs, 148 2015 e Isopensione L. 92 2012). Solo il 9 agosto 2019 è giunta la circolare 117 2019 con i dettagli sulla cumulabilità di redditi da lavoro con la pensione Quota 100, dopo che  sono entrati a regime i primi pensionamenti.  Le prime finestre di uscita dei lavoratori con Quota 100  infatti erano state fissate:

  • al 1 aprile 2019 per i dipendenti privati e
  • al 1 agosto 2019 per i dipendenti pubblici.

Vediamo di seguito schematicamente  le caratteristiche,  i requisiti per l'accesso e  i limiti per chi  usufruire di Quota 100,  il sistema di calcolo  dell'assegno di pensione e i casi particolari di esclusione, la cumulabilità (praticamente quasi impossibile) con redditi da lavoro, pena la sospensione immediata della pensione.

Approfondisci qui la CUMULABILITA PENSIONE QUOTA 100 -  REDDITI DA LAVORO

Segui il dossier gratuito "Pensioni Quota 100 e altr novità 2019" 

E' disponibile anche il videocorso accreditato Quota 100 e altre  novità Pensioni 2019 del dott. A. Orlando  l'ebook Pensioni 2019 del prof. L. Pelliccia .

Quota 100: requisiti anagrafici e contributivi - Esclusioni

Secondo l'art. 14 del decreto legge 4-2019  la pensione con quota 100 puo' essere richiesta da chi matura 62 anni di età e 38 di contributi entro il 2021. Il pensionamento potrà avvenire anche dopo il 31.12.2021.

Per il requisito di 62 anni non si applicheranno   fino  al  31  dicembre  2026 gli adeguamenti automatici alla speranza di vita (legge 30 luglio 2010, n. 122).

Sono esclusi coloro che già beneficiano di un trattamento pensionistico o  che hanno richiesto un altro sistema di pensionamento anticipato come l'isopensione (L. 92/2012 o con forme di esodo sostenuto da Fondi di Enti bilaterali (decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148).

Sono esclusi anche:  personale  militare  Forze armate,   delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, e  personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e personale della Guardia di Finanza.) .

I versamenti contributivi possono essere stati effettuati  in tutte le gestioni INPS, quindi eventualmente utilizzando il cumulo gratuito di versamenti  per periodi non coincidenti tra piu gestioni  (assicurazione generale obbligoria dei lavoratori dipendenti, gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti,  Gestione Separata autonomi).

Sono esclusi contributi versati alle Casse ed enti previdenziali privati, ad esempio dei professionisti.

Ai fini del raggiungimento dei 38 anni  sono validi tutti i tipi di contributi: Obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi.

E' utilizzabile anche il cumulo contributivo tra varie gestioni di contributi esteri,  versati in paesi paesi Ue,  compresa la Svizzera e la Norvegia, oppure  in Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (come  Stati Uniti e Canada) . La contribuzione estera non puo avvenire  se realizzata in paesi esteri non convenzionati con l’Italia.la normativa comunitaria  prevede un minimo di contribuzione di 52 settimane per il riconoscimento del cumulo contributivo.

La circolare Inps 11 2019 ha precisato anche che "Nel caso in cui tra le gestioni interessate al cumulo ve ne sia almeno una che prevede il "requisito contributivo dei 35 anni al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, anche tale requisito deve essere verificato tenendo conto dell’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle gestioni interessate al cumulo."  

Calcolo dell'assegno con Quota 100. Esempi di importo

Il decreto legge non prevede penalizzazioni specifiche nel calcolo della pensione con  quota 100   ma è inevitabile che con l'uscita a 62 anni l'importo sarà inferiore a quello della regolare pensione di vecchiaia   a 67 anni,  per il semplice fatto che mancano 5 anni di versamenti contributivi.

Inoltre  l'assegno viene calcolato con il sistema ordinario ovvero:

  • per i periodi contributivi fino al 1995 incluso con  metodo retributivo (collegato alla retribuzione che veniva percepita -  piu favorevole9
  • per i periodi contributivi dal 1996 con il metodo contributivo (collegato direttamente ai contributi versati con un coefficente piu alto al crescere dell'età - meno favorevole).

Un esempio pratico : per chi va in pensione oggi con 38 anni di contributi e  ha iniziato a versare nel 1980, quindi per 16 anni  fino al 1995,  il suo assegno sarà calcolato per la prima parte  con il metodo retributivo e per altri 22 (dal 1996 fino al 31.12.2018) con il sistema contributivo, che  incide quindi maggiormente sul totale,   per cui l' assegno risulterà penalizzato ulteriormente (si puo arrivare fino al 30%).

versamenti

durata versamenti

sistema di calcolo della pensione

1980 fino a tutto il 1995

16 anni

calcolo retributivo (media della retribuzione degli ultimi 5 o 10 anni moltiplicata per una aliquota decrescente

dal 1996  al 2018

22 anni

calcolo contributivo

(contributi per coefficiente che sale con l'età)

totale contributi

38 anni

pensione per la maggior parte è calcolata con sistema sfavorevole

ESEMPI

Secondo gli esperti del Sole 24 ore  si possono ipotizzare i seguenti casi:

  • Con una retribuzione lorda annua pari a 30.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe  di 1.372 a 62 anni, contro i 1.764 euro a 67 anni (-22% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 40.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 1.728 euro a 62 anni, contro i 2.249 euro  a 67 anni  (- 24% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 75.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 2.721 euro a 62 anni, contro i 3.685 euro  a 67 anni (- 25% circa)

Viene sottolineato che il sistema con Quota 100 puo essere conveniente  in particolare per i soggetti che abbiano registrato  o che prevedano entro il 2021 un calo sensibile della loro retribuzione negli ultimi anni di carriera  che annulli l'effetto del calcolo della quota contributiva. (Vedi in proposito  anche "Quota 100 e pensione anticipata Luci e ombre" di A. Orlando)

 Si ricorda che sul sito dell'INPS è disponibile per gli iscritti alle gestioni INPS un simulatore di calcolo della propria pensione  "La mia pensione futura"  che  consente inserendo i propri dati specifici di valutare la convenienza dell'uscita alle  diverse età, anche con Quota 100. E' necessario essere registrati e disporre del PIN INPS .

Le finestre di uscita dal lavoro e il limite di reddito - lavoro estero

Il decreto-legge prevede per le pensioni anticipate con Quota 100 le seguenti date di  decorrenza del diritto al trattamento pensionistico:

lavoratori privati:   

  • 1 aprile 2019 per chi ha raggiunto  i requisiti al 31.12.2018 
  •  dopo  3 mesi dal momento di  raggiungimento dei requisiti, per chi  raggiunge quota 100 nel corso del 2019 

lavoratori pubblici  

  • 1° Agosto 2019 per chi ha raggiunto i requisiti  entro la data di   entrata in vigore del decreto (29 gennaio 2019)
  • dopo  6 mesi dal raggiungimento dei requisit,  per chi raggiunge quota 100 dopo l'entrata in vigore  del decreto.

inoltre la  domanda  di  collocamento  a  riposo  deve  essere  presentata  all'amministrazione  di appartenenza con un preavviso di sei mesi. 

Caso particolare:   i lavoratori Scuola ed Afam ,   per i quali in sede di prima applicazione cioè entro il 28 febbraio 2019 la cessazione dal servizio scatterà  dal 1° settembre 2019 o comunque dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE DIPENDENTI PRIVATI

entro il 31 dicembre 2018

1 aprile 2019

dal 1 gennaio 2019

dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE PUBBLICI DIPENDENTI

entro la data di entrata in vigore del decreto  29.1.2019

dal 1 agosto 2019

dopo  la data di entrata in vigore del decreto

29.1.2019

 dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

ATTENZIONE  La pensione quota 100 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia,   con i redditi da lavoro, anche estero,  fatta eccezione per il lavoro occasionale  nel limite  di 5.000 euro lordi annui.  

Quota 100 e TFR -TFS statali

Il decreto legge 4 2019 aveva anche previsto all'art. 23 per tutti i pensionati pubblici (non solo Quota 100)  la possibilità di avere  una parte del TFS,  fino a 30.000 euro, in anticipo rispetto ai tempi ordinari che prevedono l'attesa del  momento di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Il finanziamento delle  spese  per gli interessi è quasi completamente a carico dello Stato.

Nel corso della conversione in legge il tetto massimo di importo anticipabile con il finanziamento agevolato  è salito a 45mila euro.

Inoltre l'accesso a questa agevolazione è previsto anche per chi era già in pensione al momento dell'entrata in vigore del decreto-legge 4 2019.

Quota 100: cumulabilità altri redditi

In tema di cumulabilità con i redditi da lavoro nella circolare 117 2019 del 21 agosto 2019 l'INPS precisa che :

  •  i redditi non cumulabili sono quelli da lavoro dipendente , autonomo e d'impresa (comprese associazionii n partcipazione con apporto di lavoro, brevetti e diritti d'autore)  collegati  ad attività lavorativa svolta nel  periodo in cui vige il divieto.
  • i redditi da lavoro occasionale (ex art 2222 c.c. ) sono cumulabili fino al limite di 5000 euro annui (al lordo delle ritenute erariali e al netto dei contributi previdenziali)

I  compensi da lavoro autonomo occasionale  vanno conteggiati in relazione all'anno di percezione , quindi rilevano anche se vengono incassati  prima della data di  decorrenza della pensione o dopo il compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. .

I redditi che non rilevano ai fini dell’incumulabilità della pensione sono i seguenti:

  •     indennità percepite dagli amministratori locali  e, più in generale, tutte le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive (cfr. la circolare n. 58/1998);
  •     redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, 
  •     compensi percepiti per l’esercizio della funzione sacerdotale a;
  •     indennità percepite per l'esercizio della funzione di giudice di pace
  •     indennità percepite dai giudici onorari
  •     indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice tributario
  •     indennità sostitutiva del preavviso in quanto ha natura risarcitoria e non retributiva
  •     redditi derivanti da attività svolte nell'ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili
  •     indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale, i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto, spese di alloggio, spese di vitto che non concorrono a formare il reddito imponibile ai sensi del TUIR;
  •     indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, (cfr. la circolare n. 77 del 24 maggio 2019).

Il cumulo con redditi vietati comporta la sospensione del pagamento della pensione.

L'istituto fornisce molti esempi e chiarisce che " ad esempio  se un soggetto matura il diritto alla decorrenza della pensione a giugno 2020 e compie l’età richiesta per la pensione di vecchiaia a giugno 2024, nel caso in cui:

1) percepisca da giugno a dicembre 2020 reddito per attività di lavoro svolta da gennaio a maggio 2020, la “pensione quota 100” è cumulabile nel 2020 con questo reddito, poiché è relativo ad attività lavorativa svolta prima della decorrenza della pensione;

2) percepisca da giugno a dicembre 2020 reddito per attività di lavoro svolto da giugno a dicembre 2020, la pensione nel 2020 non è cumulabile poiché il reddito è percepito nel periodo di incumulabilità della “pensione quota 100” ed è riferito ad attività lavorativa svolta nel medesimo periodo;

3) percepisca nel 2021 reddito per attività di lavoro svolto da gennaio a maggio 2020, la “pensione quota 100” è cumulabile nel 2021 con questo reddito, poiché è relativo ad attività lavorativa svolta prima della decorrenza della pensione;

E' prevista una dichiarazione del lavoratore (mod. “Quota 100” di prossima pubblicazione),  riguardante lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonoma da cui derivino redditi incumulabili con la “pensione quota 100” .

In ogni caso, l’Istituto precisa che verificherà l’eventuale percezione di redditi da lavoro incumulabili con la “pensione quota 100” anche attraverso l'incrocio con i dati dell’Agenzia delle Entrate e  di tutte le banche dati disponibili.




Prodotti per La rubrica del lavoro , Pensioni: Quota 100 e novità 2020

32,00 € + IVA
27,20 € + IVA
18,00 € + IVA
15,30 € + IVA

Commenti

Non risulta chiaro se per il raggiungimento dei 38 anni possano essere conteggiati eventuali anni lavorati all'estero.

Commento di sergio rosa (09:16 del 18/03/2019)

Riportiamo dal primo sottoparagrafo dell'articolo: "Ai fini del raggiungimento dei 38 anni sono validi tutti i tipi di contributi: Obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi. E' utilizzabile anche il cumulo contributivo tra varie gestioni di contributi esteri, versati in paesi paesi Ue, compresa la Svizzera e la Norvegia, oppure in Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (come Stati Uniti e Canada) . La contribuzione estera non puo avvenire se realizzata in paesi esteri non convenzionati con l’Italia.la normativa comunitaria prevede un minimo di contribuzione di 52 settimane per il riconoscimento del cumulo contributivo." Si applicano i chiarimenti sul tema forniti dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per l’accesso alla pensione di anzianità/anticipata (cfr. i messaggi n. 30610/2006, n. 5188/2007, n. 4670/2010 e n. 1094/2016). Un cordiale saluto

Risposta di Susanna (12:16 del 14/10/2019) al commento di sergio rosa

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)