conferimento in natura nelle società di capitali

Speciale Pubblicato il 20/12/2017

Conferimenti in natura nelle società di capitali: gli aspetti contabili

di Dott. Napolitano Nicola

Gli aspetti contabili dei conferimenti iniziali dei soci nelle società di capitali, effettuati in natura o tramite apporto di crediti

Nelle società di capitali i conferimenti iniziali dei soci possono essere oltre che in denaro, anche in natura o crediti. Per i conferimenti in denaro non vi sono particolari problemi contabili da affrontare, mentre per il conferimento dei beni in natura vi sono delle norme civilistiche che hanno un diretto riflesso nelle rilevazioni contabili.

Le fonti normative sono le seguenti:

Chi conferisce beni in natura (o crediti) deve presentare una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale (per le s.p.a.) o di un revisore legale (per le s.r.l.) dalla quale risulti il valore del bene conferito e i criteri di valutazione adottati. Tale relazione va allegata all’atto costitutivo.

Inoltre l’art. 2343 del c.c. al comma 3 stabilisce che gli amministratori devono, entro 180 giorni dall’iscrizione della società, controllare tali valutazioni e, se ci sono fondati motivi, procedere alla revisione della stima.

Analizziamone ora gli aspetti contabili.

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Conferimento di un fabbricato e successivo controllo: le registrazioni contabili

Ipotizziamo la costituzione di una società con un capitale sociale di euro 300.000,00 e uno dei soci conferisce un fabbricato valutato in euro 150.000,00 dalla perizia di stima.

CREDITI V/SOCI

Sottoscritto capitale

 €   300.000,00

 

CAPITALE SOCIALE

Sottoscritto capitale

 

 €   300.000,00

 

TERRENI E FABBRICATI

Conferimento in natura

 €   150.000,00

 

CREDITI V/SOCI

Conferimento in natura

 

 €   150.000,00

Come disposto dall’art. 2343 co. 3, gli amministratori procedono al controllo della valutazione del fabbricato e ipotizziamo che effettuano una revisione motivata della stima per euro 30.000,00.

Contabilmente si rileva:

SVALUTAZIONE FABBRICATI

Revisione della valutazione

 €     30.000,00

 

TERRENI E FABBRICATI

Revisione della valutazione

 

 €     30.000,00

A questo punto tre sono le opzioni possibili da parte del socio che ha conferito il bene:

  1. Reintegro in denaro della differenza;
  2. Riduzione del valore delle quote/azioni;
  3. Recesso dalla società.

Contabilmente si avrà, in ognuna delle ipotesi:

1 - REINTEGRO

     

SOCIO C/REINTEGRO

Credito per reintegro del socio

 €     30.000,00

 

SVALUTAZIONE FABBRICATI

Credito per reintegro del socio

 

 €     30.000,00

 

BANCA C/C

Versamento per reintegro

 €     30.000,00

 

SOCIO C/REINTEGRO

Versamento per reintegro

 

 €     30.000,00

 

2 - RIDUZIONE QUOTE SOTTOSCRITTE

   

CAPITALE SOCIALE

Riduzione del capitale sociale

 €     30.000,00

 

SVALUTAZIONE FABBRICATI

Riduzione del capitale sociale

 

 €     30.000,00

 

3 - RECESSO

     

CAPITALE SOCIALE

Riduzione del capitale sociale

 €   150.000,00

 

SOCIO C/RECESSO

Riduzione del capitale sociale

 

 €   150.000,00

 

SOCIO C/RECESSO

Restituzione del conferimento

 €   150.000,00

 

TERRENI E FABBRICATI

Restituzione del conferimento

 

 €     120.000,00

SVALUTAZIONE FABBRICATI

Restituzione del conferimento

 

 €     30.000,00

In Bilancio la collocazione delle principali voci interessate è la seguente:

 

Stato Patrimoniale

Conto Economico

 

Attivo

Passivo

CREDITI V/SOCI

A)

 

 

CAPITALE SOCIALE

 

A) I

 

TERRENI E FABBRICATI

B) II 1)

 

 

SVALUTAZIONE FABBRICATI

 

 

B) 10) c)

SOCIO C/REINTEGRO

A)

 

 

SOCIO C/RECESSO

 

D) 14)

 

 





Commenti

Una cortesia: Conferiamo un impianto in una società - si segue tutta la prassi (valutazione -atto notarile di conferimento ecc) ma per il passaggio della proprietà del bene tra due soggetti IVA bisogna emettere fattura con IVA? Grazie anticipatamente della risposta

Commento di Angelo Petrella (11:26 del 18/01/2018)

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