Speciale Pubblicato il 26/09/2017

Cassa COLF: gli obblighi del datore di lavoro domestico

di Quintavalle dott.ssa Rossella

Tempo di lettura: 4 minuti
colf lavoro domestico

Forse non tutti sanno che il Mav INPS dei contributi colf non contiene i versamenti per l'assistenza sanitaria integrativa obbligatoria dal 2007

Con il rinnovo del 16/2/2007 nel Contratto Nazionale dei collaboratori domestici è stato introdotto l’obbligo per i datori di lavoro aderenti alle Associazioni stipulanti o coloro che comunque  applicano  tale contratto, di iscrivere i propri dipendenti alla “Cassa mutua per colf e badanti”, denominata “Cas.Sa.Colf” .

La contribuzione, che offre il diritto a prestazioni in caso di malattie e infortuni dei lavoratori domestici, e anche a favore del datore di lavoro, confluisce alla Cassa tramite l’INPS.

Forse non tutti sono a conoscenza che il Mav   prodotto attraverso il servizio on line dell’INPS, o i bollettini inviati al domicilio del datore di lavoro, non comprendono  i versamenti dovuti per l’assistenza sanitaria integrativa, ma occorre un intervento ad hoc per il loro inserimento.

Il contributo ha un costo minimo pari a 0,03 euro per ogni ora di lavoro , di cui 0,01 euro sono a carico del lavoratore.
La responsabilità dei versamenti alla Cassa dei lavoratori domestici, però, è completamente del datore di lavoro,  che sarà ritenuto responsabile della eventuale perdita del diritto alle prestazioni.
L’obbligo di versamento sussiste per tutti i rapporti di lavoro, indipendentemente dalla loro durata.

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Il contributo è tratto da Circolare del lavoro n. 34 del 22.9.2017. La scheda completa comprende un riepilogo dei contributi previdenziali e un esempio di calcolo ed è disponibile anche in formato Word personalizzabile per l'invio alla clientela.

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Adempimenti dei datori di lavoro per la Cas.SA.COLF

Il contributo, che garantisce l’assistenza sanitaria integrativa ai collaboratori domestici, va pagato unitamente ai contributi trimestrali, con la seguente modalità:
• inserimento nel campo “c.org” il codice F2 (Cas.Sa.Colf);
• inserimento dell’importo risultante da:  € 0,03  X  il numero di ore retribuite nel trimestre.
Una volta confermata la modifica appare la sintesi per il pagamento inserito nel MAV.

L’INPS   riversa i contributi pagati dal datore di lavoro con codice F2 direttamente alla Cassa per  la giusta attribuzione al singolo lavoratore.

SOGGETTI BENEFICIARI

  • I beneficiari delle prestazioni sono:
  • i medesimi dipendenti iscritti, i datori di lavoro, e/o i loro aventi causa.
  • Il dipendente e il datore di lavoro risultano iscritti alla “Cas.Sa.Colf” dal primo giorno del trimestre per il quale inizia il versamento dei contributi di assistenza contrattuale.

REQUISITI  PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI

Le prestazioni decorrono dal primo giorno del secondo trimestre pagato.

Il diritto alle prestazioni si perfeziona solo se al lavoratore risultano pagati (anche da diversi datori di lavoro) almeno quattro trimestri continuativi di contributi precedenti alla eventuale richiesta di prestazioni, e a condizione che risultino versati almeno contributi sanitari per 25 euro.

Per conoscere le modalità di richiesta delle prestazioni i soggetti interessati devono seguire le indicazioni disponibili su www.Cas.Sa.Colf.it , in cui è disponibile la  modulistica MRP-D o MRD-DL.

DEROGA  VERSAMENTI PER ASSENZE

Nel caso in cui l’iscritto sia stato assente per malattia e/o infortunio, nei limiti del periodo di conservazione del posto stabiliti dal CCNL, per periodi relativamente ai quali non erano dovuti i contributi per l’intero trimestre, è necessario  allegare alla domanda di prestazioni copia di certificazione medica proveniente dal SSN o da sanitario convenzionato che attesti l’avvenuta inabilità al lavoro. Con tale procedura i trimestri non versati non interrompono la continuità richiesta avere diritto alle prestazioni.
Il requisito di continuità dei versamenti è esteso anche per il periodo di disoccupazione solo ed esclusivamente per i due trimestri successivi a quello nel quale sia avvenuta la cessazione del rapporto di lavoro, debitamente documentato.
 

Cas.SA COLF - Prestazioni per il lavoratore domestico e il datore di lavoro

LE PRESTAZIONI SANITARIE INTEGRATIVE A FAVORE DEI LAVORATORI DOMESTICI

Il lavoratore domestico in possesso dei requisiti di versamento, indipendentemente dalla loro entità e dal numero di settimane coperte, può accedere alle prestazioni offerte dalla Cassa sanitaria integrativa di categoria.

La “Cas.Sa.Colf” prevede rimborsi nei casi di:
•  Indennità Giornaliera in caso di Ricovero con intervento chirurgico;
•  Indennità Giornaliera in caso di Ricovero senza intervento chirurgico;
•  Indennità Giornaliera in caso di Ricovero per parto;
•  Indennità Giornaliera in caso di Convalescenza.
 

La richiesta, corredata dalla documentazione, deve essere inviata dal dipendente  entro 12 mesi dalla conclusione dell'evento, a pena di decadenza del diritto.

VANTAGGI “CAS.SA.COLF” PER I DATORI DI LAVORO
Se il datore di lavoro ha versato contributi sia nei 4 trimestri precedenti all’evento indennizzato, sia nel trimestre in cui l'infortunio è avvenuto pari almeno a euro 25,00 avrà diritto anch’esso a interessanti prestazioni.
Nel caso di decesso o invalidità permanente del dipendente a causa di infortunio per il quale sia stata attivata la rivalsa INAIL, è stata attivata apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile del datore di lavoro finalizzata al rimborso rispettivamente di :

  • ricovero e  pagamento di ticket per  infortuni avvenuti durante il primo trimestre di iscrizione alla “Cas.Sa.Colf”, fino ad una copertura massima annua di 25.000 euro per ciascun evento per anno civile.
  • In caso l'evento sia avvenuto durante il secondo, terzo o quarto trimestre  dall'inizio dell'iscrizione, la prestazione sarà erogata solo dopo che siano stati versati regolarmente e continuativamente i contributi di assistenza contrattuale per quattro trimestri.

Inoltre l’assicurazione tutela il datore di lavoro anche nei casi di responsabilità civile verso terzi, per danni involontariamente causati dai lavoratori.





Commenti

Puo' cortesemente chiarire se il versamento minimo richiesto e' di 25.00 Euro complessivi (totale versato) o per ogni trimestre considerato?

Commento di Franco (12:03 del 30/09/2017)

cosa posso fare si il mio datore di lavoro non ha pagato mai il f 2, adesso io sono in riposo per malattia

Commento di MARIA DEL PILAR COELLO (17:58 del 20/09/2018)

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