IN PRIMO PIANO:

Speciale Pubblicato il 24/11/2015

Plusvalenza da cessione d'azienda: aspetti contabili e fiscali

di Manassero Dott.ssa Cinzia

Tempo di lettura: 2 minuti
Trattamento fiscale e contabile della plusvalenza da cessione di azienda

Breve analisi degli aspetti fiscali e contabili dell'eventuale plusvalenza realizzata dal trasferimento d'azienda

Commenta Stampa

La cessione dell’azienda determina in capo al cedente il conseguimento di un provento straordinario qualificato come plusvalenza, ex art. 86 DPR 917/86 (TUIR).

I beni ceduti sono caratterizzati da un costo storico, diminuito delle poste rettificative.
I beni nella contabilità dell’acquirente vengono iscritti al costo di acquisto e non al valore contabile.

Il valore della plusvalenza è dato dalla differenza tra il prezzo di cessione stabilito e il valore contabile dei beni ceduti, se il costo di acquisizione è superiore al valore dei beni, la differenza deve essere iscritta dall’acquirente nell’avviamento.

L'articolo continua dopo la pubblicità

1) Tassazione della plusvalenza da cessione d'azienda

Per quanto concerne la tassazione dell’eventuale plusvalenza emergente occorre distinguere diversi regimi di tassazione (differito o ordinario) a seconda che il cedente sia un imprenditore individuale o una società ed in base al periodo di possesso dell’azienda ceduta.

Con il regime differito, su opzione del cedente, la plusvalenza viene frazionata in quote costanti nell’esercizio in cui è realizzata e al massimo nei quattro successivi; se l’azienda o il ramo ceduto sono stati detenuti per almeno tre anni prima della cessione.

La plusvalenza non è imponibile ai fini IRAP.

Le cessioni d’azienda sono operazioni escluse da IVA, ai sensi dell’art. 2 comma 3 lett.b) DPR 633/72 e sono invece soggette a imposta di registro del 3%.

Qualora l’azienda (o il ramo d’azienda) ceduta sia composta da beni soggetti ad aliquote diverse, si applicheranno le aliquote riguardanti i diversi beni. L’art. 23 del DPR 131/86 stabilisce che quando un atto ha per oggetto più beni o diritti si applica sull’intero valore, ai fini dell’imposta di registro, l’aliquota più elevata tra quelle previste per i singoli beni o diritti in oggetto, a meno che nell’atto non vengano espressamente previsti differenti corrispettivi per i singoli beni o diritti.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 18/E/2013, ha affermato che l’atto cessione d’azienda, in assenza di immobili, sconta l’imposta di registro con l’aliquota del 3%. Non pare quindi che l’Amministrazione ritenga applicabile quanto previsto dall’art. 23 del DPR 131/86.

2) Trattamento contabile della plusvalenza

Il Cedente

  • deve effettuare le rettifiche di periodo per determinare il valore contabile dell’azienda alla data di cessione;
  • deve determinare, congiuntamente con il Cessionario, il prezzo di cessione e valutare i beni ceduti, determinando l’eventuale plusvalenza e l’eventuale avviamento;
  • redigere il bilancio di cessione;
  • chiudere al valore contabile attività e passività cedute;
  • valutare come assoggettare a tassazione la plusvalenza derivante da trasferimento d’azienda, qualora sussistano i presupposti per il metodo differito e nel qual caso effettuare una variazione fiscale in aumento in sede di dichiarazione dei redditi e stanziare le relative imposte anticipate.

Il Cessionario

  • Deve prendere in carico gli elementi acquistati ai valori evidenziati nell’atto di cessione e rilevare l’eventuale avviamento. Si ricorda che l’avviamento è civilisticamente ammortizzabile in cinque esercizi, mentre fiscalmente è deducibile solo un diciottesimo del costo dell’avviamento.
  • Pertanto sarà necessario effettuare una variazione fiscale in aumento in sede di dichiarazione dei redditi e stanziare le relative imposte anticipate.

Della stessa autrice leggi anche gli articoli "Definizione e oggetto del contratto di trasferimento d'azienda" e "Il trasferimento d'azienda e la successione nei rapporti".


Lascia un commento

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra
 GIUSEPPE PANARELLO GIUSEPPE PANARELLO - 04/05/2017
Ho un cliente che ha ceduto la propria azienda nel 2016 con riserva di proprietà. Mi chiedo la plusvalenza derivante deve essere dichiarata lo stesso oppure il tutto viene rinviato a quando il cessionario ha pagato tutte la rate e pertanto acquista definitivamente la propietà oppure gli effetti fiscali della plusvalenzadecorrono da subito indipendentemente dal tipo di cessione?
Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra

Seguici sui social

Iscriviti al PODCAST

Scarica le nostre APP!

fiscoetasse

Libreria FISCOeTASSE

Circolari ed e-book
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse
app-fiscoetasse

FISCOeTASSE News

Tutte le notizie gratis
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse

La Circolare Del Giorno

I depositi IVA
Scaricalo a 4,71 € + IVA
Il quadro RW del modello Redditi 2020
Scaricalo a 4,71 € + IVA
La cessione del credito d’imposta del Superbonus
Scaricalo a 4,71 € + IVA
Scopri le Circolari del Giorno!

Tools Fiscali

Superbonus 110 per cento: calcolo del beneficio (Excel)
In PROMOZIONE a 89,90 € + IVA invece di 99,90 € + IVA fino al 2020-09-30
Credito imposta affitto immobili - DL Rilancio e Agosto
In PROMOZIONE a 18,90 € + IVA invece di 21,90 € + IVA fino al 2021-12-31
Rivalutazione beni ammortizzabili DL 104/2020 (Excel)
In PROMOZIONE a 99,90 € + IVA invece di 129,00 € + IVA fino al 2020-12-31
Sospensioni fiscali - Calcolo rate (Excel)
In PROMOZIONE a 16,90 € + IVA invece di 24,90 € + IVA fino al 2020-10-01

Le nostre skill - ALEXA

FISCOeTASSE NOTIZIE

Skill FISCOeTASSE Notizie

FISCOeTASSE

Skill FISCOeTASSE