Speciale Pubblicato il 07/03/2019

Contratto Studi professionali: sintesi e retribuzioni in vigore

di Avv. Rocchina Staiano

CCNL_STUDI-PROFESSIONALI

Applicazione CCNL, ferie, tabella retributiva, scatti, welfare dipendenti degli Studi professionali - Istituito il Fondo di solidarietà

Il giorno 17 aprile 2015 presso la sede di Confprofessioni in Roma tra CONFPROFESSIONI (Confederazione Italiana Libere Professioni), FILCAMS - CGIL (Federazione Itallana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi),  FISASCAT - CISL (Federazione Itallana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo),  UILTuCS - UIL (Unione Itallana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi),  visti i ccnl di settore stipulati in data 3 maggio 2006 e 29 novembre 2011,  si e' stipulata una nuova Ipotesi di CCNL a valere per i lavoratori degli Studi Professionali e delle strutture che svolgono attività professionali. L'acordo è poi stato approvato  dalle 19 associazioni di categoria aderenti alla confederazione.
Il nuovo  CCNL, che riguarda più di un milione e mezzo di persone, estende la copertura previdenziale anche ai titolari e collaboratori degli studi e prevede un aumento del minimo contrattuale medio di 85 euro per gli addetti di terzo livello. Viene anche regolamentato il telelavoro. Riguardo all'apprendistato è stata fissata la percentuale di conferma per gli apprendisti, che dovrà essere pari almeno al 20% per le strutture fino a 50 dipendenti e del 50% per quelle più grandi. Per la prima volta  poi viene  fissato  il rapporto tra numero di lavoratori a tempo indeterminato e determinato. Questi ultimi potranno contare su un diritto di precedenza  in caso di  assunzioni stabili.
Il nuovo  Contratto Collettivo di Lavoro ha durata triennale e ha decorrenza dal 1 Aprile 2015 al 31 marzo 2018. L’ipotesi di accordo tratta i seguenti argomenti:
Sistemi di relazioni sindacali c) Relazioni Sindacali a Livello Decentrato  d) Bilateralità e Welfare  e) Tutele contrattuali  f) Classificazione del personale:  g) Assunzione  h) apprendistato  i) contratti a tempo determinato  j) Obblighi del prestatore di lavoro  k) Preavviso  l) orario di lavoro  m) telelavoro  n) Ferie permessi
o) tutela della maternità e paternità  p) Trasferte e Trasferimenti  q) malattie e infortuni  r) anzianità  s) passaggi di qualifica t) Trattamento economico u) risoluzione del rapporto di lavoro v) norme disciplinari
 Di seguito riportiamo alcuni estratti su argomenti di particolare interesse come  aree di applicazione del contratto, ferie e trattamento economico , tutela malattia.

Ferie e minimi retributivi dei dipendenti degli studi professionali

Si definiscono le aree di applicazione del contratto come segue:
1) Area professionale Economico-Amministrativa: Consulenti del Lavoro, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Revisori Contabili, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all'area professionale non espressamente comprese;
2) Area Professionale Giuridica: Avvocati, Notai, altre professioni di valore equivalente.
3) Area professionale Tecnica: Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali, Geologi, Agronomi e Forestali, Periti agrari, Agrotecnici, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area professionale.
4) Area professionale Medico Sanitaria e Odontoiatrica: Medici, Medici Specialisti, Medici Dentisti, Odontoiatri, Medici Veterinari e Psicologici, Operatori Sanitari, abilitati all’esercizio autonomo delta professione di cui alla specifica Decretazione Ministeriale, ad esclusione dei Laboratori Odontotecnici, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area.
5) Altre attività professionali intellettuali: Si tratta di quelle attività non rientranti nelle prime quattro aree, con o senza Albo professionale.
Per ogni area vengono elencati  i diversi livelli di qualifica professionale
Art. 83 - Misura del periodo di ferie
1. A decorrere dal 1° Luglio 1992 il personale di cui al presente contratto avrà diritto ad un periodo di ferie annue nella misura di 26 (ventisei) giorni lavorativi, comprensivi delle giornate di sabato se l'orario è distribuito su 6 (sei) giorni. In caso di regime di "settimana corta", dal lunedi al venerdi. Il periodo di ferie annuali è pari a 22 (ventidue) giorni lavorativi.
2. Il decorso delle ferie resta interrotto nel caso di sopravvenienza, durante il periodo stesso, di malattia regolarmente denunciata e riconosciuta dalle strutture sanitarie pubbliche competenti per territorio.
Art. 84 - Determinazione del periodo di ferie
1. E' facoltà del datore di lavoro stabilire il periodo delle ferie di norma da maggio a ottobre, in funzione delle esigenze della struttura lavorativa e sentiti i lavoratori, e secondo i principi del D.lgs. 66/2003 in materia.
Art. 120 - Retribuzione mensile
Eccettuate le prestazioni occasionali o saltuarie, la retribuzione mensile è in misura fissa e cioè non variabile in relazione alle festività, ai permessi retribuiti, alle giornate di riposo settimanale di legge, cadenti nel periodo di paga e, fatte salva le condizioni di miglior favore, alla distribuzione dell'orario settimanale.
Essa si riferisce pertanto a tutte le giornate del mese di calendario.
La retribuzione corrisposta al lavoratore dovrà risultare dal libro unico del lavoro nel quale dovrà essere specificato il periodo di lavoro a cui la retribuzione si riferisce, l'importo della retribuzione, la misura e l'importo dell'eventuale lavoro straordinario e/o supplementare e di tutti gli altri elementi che concorrono a formare l'importo corrisposto nonché tutte le ritenute effettuate.
Art. 121 - Frazionamento della retribuzione
La quota giornaliera della retribuzione ed il computo dell'indennità sostitutiva delle ferie, si ottiene dividendo l'importo mensile per il divisore convenzionale 26 (ventisei), fatto salvo quanto previsto al precedente articolo 108.
La quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo l'importo mensile per il divisore convenzionale 170 (centosettanta).
Quando si debba determinare la retribuzione spettante per frazione di mese (inizio o cessazione del lavoro nel corso del mese o assenza non retribuita), si procede alla corresponsione delle quote giornaliere (ventiseiesimi) corrispondente alle presenze effettive.
Le frazioni di anno saranno computate, a tutti gli effetti contrattuali per dodicesimi, computandosi come mese intero le frazioni di mese pari o superiori a quindici giorni.
Art. 122 - Conglobamento dell'indennità di contingenza ed elemento distinto della retribuzione
Con riferimento a quanto definito in materia dal CCNL (Consilp - Confprofessioni e Cipa) del 10/12/92 e 19/12/96, dal CCNL (Confedertecnica) del 14 Maggio 1998 e dal CCNL del 2008 ; le parti riconfermano, anche per effetto del presente contratto, che la retribuzione minima tabellare congloberà anche quanto maturato a titolo di indennità di contingenza fino alla data del 1° Maggio 1992, comprensiva dell'elemento distinto della retribuzione derivante all'Accordo Interconfederale del 31 Luglio 1992.
(...)
Gli relativi aumenti applicabili a ciascun livello  a gennaio 2016  e a settembre 2016 sono i seguenti :
 

Quadri

21,17 €

I LIVELLO

18,74 €

2 LIV

16,32 €

3  S LIV

15,14 €

3  LIV

15,00

4 S LIV

14,55

4 LIV

14,02

5 LIV

13,05

Da ricordare anche che il contratto prevede la corresponsione della 13^  e 14^ mensilità rispettivamente a dicembre e a giugno , pari ad una mensilità , senza la quota degli assegni familiari.

Tabella retributiva in vigore dal 1.9. 2017 e scatti anzianità

Tabella retributiva unica dal 1° settembre 2017

Quadri

2.133,31

1

1.887,84

2

1.644,37

3 S

1.525,23

3

1.511,37

4 S

1.465,62

4

1.413,11

5

1.315,12

In tema di scatti di anzianità il CCNL studi professionali prevede il diritto per  il lavoratore a 8 (otto) scatti triennali.

La data di riferimento per la maturazione degli scatti è fissata al 1 gennaio 1978.A decorrere dal 1ottobre 2011, gli importi degli scatti in cifra fissa sono determinati per ciascun livello di inquadramento, nelle seguenti misure:

LIVELLI

IMPORTI PER SCATTI ANZIANITA'

Quadri

30

26

 II°

23

 III° Super

 22

III°

22

IV° Super

20

IV°

20

 20

Welfare e Fondo bilaterale di solidarietà

In tema di welfare le  parti hanno concordato di istituire i sotto elencati strumenti bilaterali:

A) La Commissione paritetica nazionale;
B) Il Gruppo di lavoro per le pari opportunità
C) L’Ente Bilaterale Nazionale di settore (E.BI.PRO.)
D) Cassa di assistenza sanitaria supplementare (C.A.DI.PROF.)


Le strutture di Ebipro e Cadiprof in particolare opereranno sinergicamente nell’erogazione delle tutele ai propri iscritti.

Sono tenuti a contribuire al finanziamento degli enti bilaterali tutti i soggetti ricompresi nella sfera di  applicazione prevista dal CCNL.
A partire dalla mensilità di aprile 2015, il finanziamento di tutte le attività che vengono esercitate dagli  enti bilaterali di settore (CADIPROF EBIPRO),viene effettuato
mediante un contributo unificato di 22 euro, di cui 2 euro a carico del lavoratore, che dovrà essere  versato dal datore di lavoro per ciascun lavoratore mediante modello F24 sez. INPS con causale  ASSP .
Nella contribuzione sono ricomprese le forme di assistenza a favore di tutti coloro che operano  all'interno dello studio professionale datori di lavoro, committenti e lavoratori.
Per i lavoratori assunti a tempo parziale i versamenti di cui sopra saranno comunque dovuti in misura intera. In caso di un dipendente con più rapporti part-time, sarà dovuta una sola iscrizione.
Le medesime condizioni previste per i lavoratori dipendenti si applicano anche ai collaboratori  coordinati e continuativi.
Le Parti firmatarie del CCNL convengono di suddividere la citata quota nel seguente modo
- 15 euro per 12 mensilità a cadiprof.
- 7 euro di cui 2 euro a carico del lavoratore e 5 euro a carico del datore di lavoro, per 12  mensilità ad ebipro. 

Il datore di lavoro che ometta il versamento delle quote destinate alla bilateralità è tenuto a corrispondere al lavoratore, con la medesima decorrenza di cui sopra, un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari a Euro 32 (trentadue), corrisposto per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto e nella base di calcolo per il trattamento di fine rapporto. L’importo non è riproporzionabile in caso di contratto di lavoro a tempo parziale.

 L’Ente Bilaterale Nazionale di settore EDIPRO  costituisce la struttura al quale le parti intendono assegnare ruoli, compiti e funzioni finalizzati ad offrire un sistema plurimo di servizi qualitativi rivolto a  tutti gli addetti del Settore (Titolari e Lavoratori ) che operano nelle Attività Professionali.
In particolare . L’Ente Bilaterale Nazionale di settore attua e  promuove   la divulgazione, con le modalità più opportune, delle relazioni sul quadro normativo e socio –
economico del settore, l’analisi dei fabbisogni occupazionali e dei fabbisogni formativi e professionali, anche predisponendo l’assistenza tecnica per la formazione continua;

Il 3 ottobre 2017 Confprofessioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto l’accordo che istituisce il fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno al reddito nel settore delle attività professionali.

L’intesa prevede che gli studi, in un primo tempo aventi più di 3 lavoratori dipendenti e successivamente ridotti a 2, siano obbligati al versamento al fondo bilaterale di settore. L’accordo prevede inoltre:

  • un assegno ordinario a favore dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa per cause previste dalla legislazione vigente in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.
  • una prestazione di sostegno al reddito ai lavoratori dipendenti di studi professionali che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi tre-cinque anni.
  • per i dipendenti degli studi aventi dimensioni inferiori alla soglia dimensionale per l’accesso al fondo, 3 e successivamente 2, le prestazioni verranno attivate dall’Ente Bilaterale Nazionale (EBIPRO).

La FILCAMS CGIL ha  precisato che il tema del sostegno al reddito rappresenta uno strumento importante che dovrà ulteriormente svilupparsi insieme alle altre prestazioni e coperture offerte dal sistema bilaterale. L’impegno assunto dalle parti sociali firmatarie dell’accordo è quello di giungere con la contrattazione di secondo livello, alla costituzione degli sportelli territoriali al fine di promuovere ed erogare le prestazioni.

Tutela della malattia

In caso di malattia il  dipendente di uno studio professionale ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di 180 giorni nell’anno solare ( il cd. "periodo di comporto") .

Alla scadenza del periodo di comporto  i dipendenti  possono beneficiare di un periodo di aspettativa non retribuita  per un massimo di 180 giorni previa presentazione di apposita documentazione medica .

 Ai lavoratori affetti da particolari malattie invalidanti (es. oncologiche , distrofia muscolare sclerosi multipla o trapianti di organi vitali) la conservazione del posto è garantita per 270 giorni, prolungabili per ulteriori 8 mesi in relazione allo stato della patologia dietro  richiesta che deve essere  effettuata  a mezzo raccomandata A/R prima della scadenza del 180° giorno di assenza.

Il trattamento economico della malattia, stabilito dall’art. 104 del CCNL , prevede che  il lavoratore malato, anche in prova, ha diritto  ad un trattamento economico ovvero :

  • 100% della retribuzione di fatto per i primi tre giorni  a carico del datore di lavoro ( carenza malattia);
  • 75% della retribuzione di fatto dal 4° al 20° giorno (l’indennità a carico INPS è pari al 50%);
  • 100% della retribuzione di fatto dal 21° al 180° giorno (l’indennità a carico INPS è 66,66%).

Per approfondire vedi anche "Studi professionali la malattia del dipendente"





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Commenti

ho da poco l'ideterminato 5 livello presso studio commercialista ma ho un partime dalle 9 alle 13, il mio datore mi da 500€ ma secondo i miei conti dovrebbe essere di più. Quanto mi spetta?

Commento di antonella (15:33 del 02/12/2015)

Salve, anche io sono nella stessa situazione, forse anche peggiore.

Commento di Antonella (08:50 del 17/02/2016)

vorrei sapere quanto prendero' mensilmente con un contratto di 4 livello segretaria per 32 ore settimanali spalmate su 5 giorni e due sabato al mese grazie

Commento di giulia bottazzi (15:53 del 05/03/2016)

Buongiorno,

Avrei bisogno di un informazione.

Mi è stato proposto un contratto full time 4livello come assistente alla poltrona.

É possibile sapere lo stipendio netto a quanto ammonta?

Grazie Carlotta

Commento di Carlotta (14:47 del 17/03/2016)

Buongiorno, Ho un contratto part time 4 liv. come assistente alla poltrona distribuito in 25 ore settimanali per tre settimane intere al mese, con inizio dalla prima settimana cadente interamente nel mese, ossia 75/80 ore mensili con clausola di elasticità e flessibilità.(nella busta mi trovo 80 ore pagate proporzionato al 47.05%) Quanto verrei a prendere al mese e quante ore settimanali vengono distribuite nelle 26 giornate mensili?

Commento di laura (20:30 del 15/05/2016)

HO UN PART TIME DI 4 ORE STUDI PROFESSIONALI AREA E. MATURO DELLE ORE DI PERMESSO? CI SONO 4 GIORNI DI FESTIVITA' SOPPRESSE CHE MI HANNO DETTO GIA' ESSERE CONTEGGIATE NEI MIEI PERMESSI MA ANCHE SE CALCOLO 4 ORE PER 4 GIORNI SAREBBERO 16 ORE ANNUALI ED AL MESE MI RITROVO SOLO 0,63 ORE DI PERMESSO MATURATE !!

Commento di MONIA (09:49 del 24/05/2016)

Buongiorno, ho notato che con l'aumento contrattuale (studi professionali) scaglionato su tre anni, la mia busta paga al posto di aumentare è diminuita. Mi spiego più semplicemente, mediamente il mio stipendio era di 1260, poi c'è stata una trances di aumento (circa 15 euro) cosiche lo stipendio è passato a 1240. La mia retribuzione annua e di 17.000 euro circa ed ho il bonus renzi. E' possibile che quest'ultimo entri qualcosa (ho visto che fino a 24.000 tutti ne hanno diritto a pieno se non sbaglio)? Magari avro diritto ad un conguaglio a fine anno dove mi verranno restituiti i soldi in arretrato? Grazie per la cortese risposta

Commento di kirex (14:45 del 31/05/2016)

Buongiorno, ho ricevuto un'offerta di lavoro da un medico chirurgo odontoiatra vhe vuole assumere come addetta alla segreteria ed assistente alla poltrona. Il soggetto in questione vorrebbe che lavorassi 40 ore settimanali con una paga mensile di € 1.360,00 che a suo dire sono netti, ma secondo me sono lordi (basta andarsi a leggere il ccnl rinnovato). In più mi ha chiesto la flessibilità oraria per lavorare il sabato e la domenica. In sostanza 7 giorni su 7. Sinceramente ho delle perplessità in quanto la vita privata e sociale verrebbe a cessare completamente e a fronte di uno stipendio veramente misero. Qualcuno può darmi qualeche delucidazione? Grazie in anticipo.

P.S. Il medico in questione, lavora praticamente h 24, 7 giorni su 7 e svolge anche altre attività mediche.

Commento di Stefi (08:40 del 17/07/2016)

salve sono un impiegato notarile(laureato), ho un contratto al 4liv. non usufruisco delle mie ferie(tranne per qualche giorno sporadico), non mi è mai stato concordato i famosi quindi gg consecutivi. vedo ad ogni agosto i miei colleghi andare via per tre settimane mentre io posso per magnanima concessione avere la settimana di ferragosto. quando ho chiesto i miei giorni non mi è stata data risposta. cosa posso fare giuridicamente? sono quattro anni che lavoro qui e succede sempre la stessa cosa. ho pensato persino di darmi malato ma non riesco a farlo per coscienza, amo il mio lavoro ma non riesco ad ottenerew ferie e in piu neanche gli straordinari, nella mia ultima busta paga ci sono 110 ore roll e 32 gg di ferie accumulate, vengono pagate alla fine del rapporto? posso richiedere esercitando il mio diritto le mie ferie? le ho chieste in ogni modo possibile persino alterandomi, cosa posso fare?

Commento di stefano (17:29 del 28/07/2016)

Buon giorno, ho lavorato per 30 anni in uno studio di commercialisti e sono stata licenziata per diminuzione del lavoro il mio rapporto si è concluso il 13 marzo 2016 ad oggi non ho ancora percepito il TFR come mi devo comportare?

Commento di LUCIANA BONIZZONI (10:27 del 13/09/2016)

Gli aumenti contrattuali sono obbligatori o possono non essere riconosciuti?

Commento di Chiara (19:16 del 10/10/2016)

Mi hanno proposto un 3^ livello a 30 ore. Ccnl studi professionali Ho 2 figli a carico al 50. A quanto ammonta il netto mensile? Grazie

Commento di Laura (14:35 del 21/10/2016)

Buongiorno,sono biologa con contratto ccnl studi professionali primo livello a tempo indeterminato mansione direttore tecnico presso un laboratorio di analisi cliniche,vi chiedo posso dimettermi da questa mansione pur mantenedo il tipo di contratto come biologa?

Commento di MARIA TERESA (13:40 del 05/11/2017)

BUONGIORNO, MI E' STATO PROPOSTO UN CONTRATTO DI APPRENDISTATO PRESSO UNO STUDIO DI UN DOTT. COMMERCIALISTA. NON AVENDO ANCORA PARLATO DI LIVELLO E RETRIBUZIONE, MI CHIEDEVO DA CHE LIVELLO SI PARTE NEGLI STUDIO PROFESSIONALI CON IL CONTRATTO SOPRA CITATO SE DAL 5 O DAL 4 . VOLEVO SAPERE INOLTRE ,NEL CASO PEGGIORE, QUALE SAREBBE LA MIA RETRIBUZIONE NETTA (CHE DOVREBBE CORRISPONDERE AL 70 % NEL PRIMO ANNO) AGGIUNGENDOCI ANCHE IL CREDITO BONUS. GRAZIE!

Commento di CHIARA (15:20 del 27/09/2018)

Buongiorno, mi è stato offerto un contratto a tempo pieno. Vorrei scegliere la fascia 9/17 ma mi è stato detto che devo aumentare necessariamente l'orario alle 17,30 per la pausa pranzo. Io credevo che fosse compresa nell'orario di lavoro, invece la commercialista dice che se lavoro fino alle 17 non è un full time da 40h. Grazie a chi vorrà aiutarmi.

Commento di Elide (12:39 del 01/08/2019)

Buonasera, ho un contratto apprendistato 5 livello ccnl presso agenzia immobiliare a 32 ore settimanali, guadagno al momento 1010 € mensili, mi è stato proposto un contratto full time in uno studio notarile, si è parlato anche qui di 5 livello ma non di apprendistato, ben si di un indeterminato con relativo periodo di prova. Guardando i tabellari retributivi, che intuisco siano lordi, vi risulta che gli studi professionali abbiano una retribuzione leggermente inferiore?

Commento di Marta (17:33 del 08/08/2019)

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