Speciale Pubblicato il 15/03/2019

Saldo Iva 2018 senza maggiorazioni e interessi entro lunedì 18.03.2019

di Gesuato Elisabetta

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Entro lunedì 18 marzo il versamento del saldo Iva 2018 senza interessi e maggiorazioni, ecco un riepilogo per ricordare tutte le date

Slitta a lunedì 18 marzo 2019 (poiché la scadenza ordinaria del 16 marzo quest'anno cade di sabato) il termine per versare il saldo Iva 2018 senza maggiorazioni e interessi.

Il saldo Iva si calcola in dichiarazione, ed è dovuto solo se l'importo del rigo VL 38 è superiore a 10 Euro. Le scadenze di pagamento non variano più a seconda delle modalità di presentazione della dichiarazione IVA perché è sempre autonoma (quest'anno si ricorda entro il 30.04.2019).
Quindi il versamento del saldo è unico, ed è fissato al 18.03.2018 in quanto il 16 marzo cade di sabato. E' possibile comunque posticiparlo al termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi Irpef ed Ires, pagando una maggiorazione.

Per approfondimenti ulteriori sul saldo IVA 2018 puoi scaricare la Circolare del Giorno n. 32/2019 "Il saldo IVA 2018".

Per la compilazione delle dichiarazioni 2019 potresti trovare utile il "Pacchetto dichiarativi 2019", una raccolta completa in un unico Pacchetto dei nostri Tools in excel.

Il saldo Iva 2018 entro il 18.03.2019

Il termine di versamento del saldo IVA 2018 è fissato per tutti i soggetti passivi IVA al 18.03.2019 poichè la data della scadenza (16.03) cade di sabato. E' possibile scegliere di versare l'importo dovuto:
  • in un'unica soluzione;
  • in rate di pari importo da versare entro il 16 di ciascun mese, corrispondendo un interesse pari allo 0,33% mensile, e scegliendo liberalmente il loro numero.
    E' da ricordare, però, che la rateazione dovrà necessariamente terminare entro il 16 di novembre, per cui in realtà il numero di rate andrà da un minimo di 2 ad un massimo di 9.

Il saldo Iva 2018 entro i termini di versamento del saldo Irpef/Ires

I contribuenti tenuti al versamento del saldo IVA entro il 18.03.2019, possono decidere di posticipare il pagamento entro  il termine previsto per il versamento delle imposte sui redditi Irpef/Ires, che ricordiamo essere per le persone fisiche e società di persone nonché soggetti IRES con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare:
  • entro il 01.07.2019 (in quanto il 30.06.2019 cade di domenica);
  • entro il 31.07.2019 nel caso di differimento ulteriore di 30 giorni.
Se si sceglie di versare entro i termini di versamento del saldo delle imposte dirette, l'importo del saldo Iva deve essere maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.03.2019 ed il 01.07.2019 (o 31.07.2019). Pertanto se il versamento avviene:
  • dal 19.03 al 19.04 occorrerà applicare la maggiorazione dello 0,40%;
  • dal 20.04 al 19.05 occorrerà applicare la maggiorazione dello 0,8% (0,4% x 2);
  • dal 18.05 al 18.06 occorrerà applicare la maggiorazione dell' 1,2% (0,4% x 3);
  • dal 19.06 al 01.07 occorrerà applicare la maggiorazione dell' 1,6% (0,4% x 4).
Se si usufruisce dell'ulteriore differimento di 30 giorni, e quindi il pagamento avviene il 31.07.2019, occorre maggiorare l'importo di un ulteriore 0,40%.
 
Anche se si sceglie di versare il saldo Iva secondo le scadenze delle imposte sui redditi , resta la possibilità pagare in unica soluzione o in forma rateale, con rate di pari importo.

Come versare il saldo

Il saldo IVA 2018 deve essere versato utilizzando il modello F24 telematico, riportando all’interno della Sezione “Erario”:
  • il codice tributo “6099”;
  • il codice tributo "1668" per gli interessi rateali;
  • il numero della rata che si sta versando ed il numero totale delle rate (ad esempio, “0106” per la prima rata di 6, “0101” se si è scelto il versamento in unica soluzione);
  • l’anno di riferimento “2018”;
  • l’importo del saldo IVA dovuto; in merito occorre segnalare che:
    • se il versamento è effettuato in unica soluzione entro il 18.03.2019: l’importo da indicare va esposto nel modello F24 arrotondato all’unità di euro perché è quello risultante dalla dichiarazione Iva annuale;
    • se il versamento è differito a giugno/luglio e/o è rateizzato l’importo va esposto nel modello F24 al centesimo di euro;
  • l’importo del credito disponibile (ad esempio, IRPEF, IRES, ecc.) eventualmente utilizzato in compensazione del saldo IVA.

Bisogna ricordare, inoltre, le consuete regole di trasmissione del Mod. F24:

  • ¨in caso di presentazione di un mod. F24 a zero, questo deve essere presentato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline);
  • ¨in caso di presentazione di un mod. F24 a debito, indipendentemnte dall'importo, questo può essere presentato sia mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) sia dagli altri servizi telematici (remote/home banking).

Per conoscere più in dettaglio le regole di presentazione del Modello F24 in caso di compensazione puoi consultare l'articolo "Modello F24 le regole di compensazione".




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Commenti

chi presenta la dichiarazione Iva autonoma. Chi sceglie l'unificata potrà anche versare più tardi, entro i termini di Unico.

Salve, dove va indicato il versamento dell'iva 6099 nella dichiazione unificata?

Commento di Giorgio (16:18 del 15/06/2016)

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