Si ripete anche quest’anno l’appuntamento con il Modello 770, che deve essere inviato entro il prossimo 31 luglio.
L’anno scorso i tempi per la compilazione erano più ampi perché la scadenza era rientrata all’interno della proroga di Ferragosto (dato che il 31 luglio cadeva di domenica), e l’adempimento così era slittato al 22 agosto.
Per coloro che non riusciranno a rispettare la scadenza c'è la possibilità di inviare validamente il modello entro i 90 giorni successivi pagando la sanzione ridotta.
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1) Troncamento delle cifre decimali
Quando si arriva a compilare la parte del modello dedicata ai dati fiscali bisogna ricordare che le cifre vanno esposte con troncamento.
Se la grafica del modello ci aiuta a capire immediatamente che gli importi devono essere riportati all’unità di euro, servono le istruzioni per ricordare che le cifre vanno troncate e non arrotondate.
Se per esempio l’importo derivante dalle scritture contabili è:
- 455,50, la cifra da esporre nel modello sarà 455;
- 957,62, la cifra da esporre nel modello sarà 957;
- 340,49, la cifra da esporre nel modello sarà 340.
Diversa modalità, invece, per i dati dei contributi INPS e INPDAP, che vanno arrotondati all’unità di euro.
In particolare l’arrotondamento va effettuato all’unità inferiore, fino a 49 centesimi, all’unità superiore da 50 centesimi in poi.
Riprendendo gli esempi di prima, se l’importo derivante dalle scritture contabili è:
- 455,50 la cifra da esporre nel modello sarà 456;
- 957,62, la cifra da esporre nel modello sarà 958;
- 340,49, la cifra da esporre nel modello sarà 340.
Queste le regole per il 770/2012, dal prossimo anno, infatti, è previsto che gli importi andranno riportati con arrotondamento alla seconda cifra decimale. A stabilirlo il decreto semplificazioni fiscali all’art. 3 comma 12 D.l. 16/2012.
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2) Arrotondamento dal 2013
Dal prossimo anno, quindi, non solo si dovrà abbandonare la modalità di troncamento delle cifre, ma si dovrà esporle – a seguito di arrotondamento – alle prime due cifre decimali.
Con questa modifica il legislatore ha voluto uniformare le modalità di indicazione degli importi della dichiarazione dei sostituti d’imposta, rispetto a quanto previsto dalle altre dichiarazioni (art. 1 L. 935/1977).
Inoltre, l’indicazione delle due cifre decimali assicurerà una maggiore efficienza ai controlli automatizzati delle dichiarazioni e dei versamenti.