Domanda e Risposta Pubblicata il 02/01/2018

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Lavoro usurante: le quote per la pensione anticipata

Cos'è il sistema delle quote, come si applica, quando fare domanda per la pensione anticipata in caso di lavori con mansioni usuranti



Per alcune categorie di lavoratori  è possibile andare in pensione  usufruendo della nuova  APE SOCIALE al compimento dei 63 anni ma non va dimenticato il  vecchio sistema delle quote che è ancora in vigore .
Gli interessati  sono gli addetti a mansioni faticose o usuranti  definiti dal D.Lgs 67/ 2011 elencati sotto.

ATTENZIONE  non sosno comprese le ulteriori categorie con lavori "pesanti o gravosi" che rientrano nell'APE sociale 

La legge di stabilità 2018 ha portato due nuove agevolazioni:

Inoltre   la precedente manovra 2017 aveva eliminato la finestra mobile, il periodo obbligatorio in cui si poteva richiedere la pensione, che di fatto ritardava l’accesso di 12-18 mesi
Tra le categorie  di lavoratori che possono beneficiare di questa tipologia di pensionamento troviamo:

-- gli addetti a mansioni particolarmente usuranti quali i lavori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto, ecc.;

-- i lavoratori notturni adibiti a turni di notte per almeno 6 ore ogni giorno e per un minimo di 64 giorni  all’anno;
-- i lavoratori  per turni , ossia coloro che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo  tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo;
-- gli addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail  in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante d
-- i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di  trasporto collettivo.

Come detto i lavoratori con queste mansioni  possono , in presenza di tutti i requisiti godere dell'APE SOCIALE al compimento dei 63 anni di età. 

COSE’ LA QUOTA 97,6?
Per questi lavoratori   vale la regola della quota 97,6.  In sostanza , posto che la quota è la somma dell’età minima con il numero minimo di anni di lavoro e contributi versati, in questo caso si puo andare in pensione se si raggiunge  quota  97,6,  cioè 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi .

Le  quote da raggiungere salgono progressivamente  per chi cumula lavoro dipendente e autonomo oppure  ha un minore numero di turni di notte all’anno:
QUOTA 98,6  con 62 e  7 mesi di età =  PER CHI  cumula lavoro autonomo e lavoro dipendente  o per chi ha  svolto  turni notturni tra 72 e 77 giorni all’anno,
QUOTA  99,6 con 63 anni e sette mesi di età=   per chi rientra in entrambi  casi precedenti oppure  ha solo lavoro dipendente   ma con turni  di 64 e 71 notti all'anno,
QUOTA 100,6  , con 64 anni e 7 mesi, con il numero di notti tra 64 e 71 e l’utilizzo di contributi da autonomo .

Il conteggio dei 35 anni di contributi considera  tutta la contribuzione accreditata in favore del lavoratore, al netto dei periodi di disoccupazione e di malattia. Sono inclusi i periodi   integrati con  contribuzione figurativa ma non quelli coperti totalmente da contribuzione figurativa.

Chi svolge lavoro notturno per meno di 78 giorni all’anno  - sulla base di accordi collettivi già sottoscritti al 31 dicembre 2016 - è e previsto che giorni  svolti siano moltiplicati per il coefficiente di 1,5.

  Per rientrare nella categoria degli usuranti  ai fini della pensione anticipata l. 922012, è necessario avere svolto  una delle attività contemplate dalla norma per almeno sette anni negli ultimi dieci di lavoro, oppure per almeno metà della vita lavorativa complessiva.  Non è necessario che tali periodi siano continuativi .

QUANDO SI FA DOMANDA?
Se si raggiungono i requisiti nel 2019 la richiesta  di pensionamento anticipato deve essere presentata entro il 1° maggio 2018. Per chi raggiunge i requisiti quest’anno la domanda andava presentata entro il 1 maggio 2017. In caso di presentazione in ritardo anche la decorrenza scala fino a tre mesi  (questo non vale per i lavoratori del comparto scuola e AFAM).

Vedi qui Quali sono i lavori usuranti e/o gravosi?

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Fonte: Fisco e Tasse


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