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L'eBook "Guida Pratica alla Redazione di un Ricorso Tributario" di Carmine R. La Mura, offre un'approfondita analisi e istruzioni pratiche per la redazione di ricorsi tributari.
eBook in pdf di 276 pagine | Edizione 2026
Questa guida, giunta alla sua sesta edizione, rappresenta il risultato di un percorso editoriale sviluppato nel tempo, con l’obiettivo costante di offrire un supporto operativo concreto, aggiornato e coerente per coloro che si confrontano quotidianamente con il contenzioso tributario.
Fin dalla prima edizione, il testo ha cercato di rispondere alle esigenze pratiche di chi, nella propria attività professionale o istituzionale, è chiamato a redigere ricorsi, interpretare atti impositivi, valutare vizi formali e sostanziali, confrontarsi con un diritto tributario in continua evoluzione.
Nel corso di questi anni, il quadro normativo e giurisprudenziale ha subito modifiche significative. In particolare, si è dato spazio:
Nel processo di aggiornamento progressivo, ogni edizione ha arricchito il testo con schemi, esempi, riferimenti normativi puntuali e casi tratti dalla pratica quotidiana, mantenendo un linguaggio accessibile ma rigoroso. Si è prestata particolare attenzione:
L’intento non è quello di fornire risposte definitive o dogmatiche, ma di proporre una traccia affidabile di lavoro, adattabile ai singoli casi, utile sia per chi agisce come difensore tecnico sia per chi, nella pubblica amministrazione, si confronta con la gestione delle entrate, l’istruttoria degli atti, le risposte in autotutela e le udienze presso le Corti.
In un sistema tributario sempre più complesso, la chiarezza degli strumenti e la coerenza dei metodi restano essenziali. Questa guida vuole contribuire, per quanto possibile, a quel minimo di ordine che rende il diritto non solo applicabile, ma anche sostenibile nel tempo.
La redazione di un ricorso tributario non è agevole. Bisogna tener conto di una normativa che, oltre alle norme specifiche di diritto processuale tributario, richiama anche elementi di procedura civile e diritto amministrativo. Ne risultano una serie di percorsi e procedure non semplici da applicare con attenzione per evitare di commettere errori o dimenticanze che possono compromettere l’iter e gli obiettivi del ricorso.
Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un valido ausilio alla redazione di un ricorso tributario per opporsi alla pretesa erariale analizzandone le fasi principali e soffermandosi sulle ipotesi di nullità ed inammissibilità. Al fine di rendere il testo maggiormente operativo, verranno discussi anche dei casi concreti di opposizione alla pretesa tributaria arricchiti da elementi di strategia processuale.
L’obiettivo è quello di fornire un punto di riferimento con relativi riferimenti giurisprudenziali, esempi e formule per affrontare il contenzioso.
L’opera si divide in tre parti.
Sintesi
1. Il Ricorso Tributario
1.1 Contenuto del ricorso
1.2 Il ricorso: errori da non commettere
1.2.1 Inammissibilità del ricorso
1.2.2 Proposizione di ricorso cumulativo
1.2.3 Autenticazione della procura
1.2.4 Esatta identificazione della Corte di Giustizia Tributaria
1.2.5 Gli atti impugnabili conseguenze della mancata indicazione dell’atto
1.2.6 Ricorso presentato oltre i termini
1.2.7 Esatta identificazione del legittimato passivo
1.2.8 Il principio di non contestazione
1.2.9 Il divieto dello “Ius Novorum” e le relative eccezioni
1.2.10 La sospensione dell’atto impugnato e la tutela cautelare effettiva
1.2.11 Le copie autentiche nell’ambito del Processo Tributario Telematico
1.2.12 Focus: i nuovi termini di notifica degli atti impositivi per effetto della sospensione Covid – giurisprudenza
1.3 Le Modifiche apportate al processo tributario
1.3.1 Le nuove regole sull’onere della prova nel processo tributario
1.3.2 La prova testimoniale
1.4 Notifiche telematiche degli atti tributari
1.5 Il Testo Unico della Giustizia Tributaria in vigore dal 01.01.2027 per effetto del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025)
2. Ricorso in materia TARI
2.1 Excursus normativo ed approdi giurisprudenziali
2.2 Il Caso
2.2.1 Analisi del verbale di accertamento dell’ufficio impositore
2.2.2 Elaborazione della linea difensiva ed impostazione del ricorso
2.2.3 Preparazione del ricorso
2.2.4 Elementi di strategia processuale
3. Ricorso avverso una ingiunzione di pagamento alla riscossione del contributo di un consorzio di bonifica
3.1 L'incidenza dei contributi consortili nel sistema della fiscalità locale
3.2 La natura tributaria del contributo consortile
3.3 Le eccezioni formali
3.4 Le eccezioni sostanziali
3.5 Ulteriori profili difensivi: prescrizione, atti presupposti e questioni di competenza
3.6 Linee strategiche per l'impostazione della difesa
3.7 Caso pratico: ricorso avverso ingiunzione di pagamento contributo Consorzio di Bonifica
3.8 Nuovi sviluppi difensivi: impossibilità dei consorzi di riscuotere a mezzo ruolo
3.9 Impatto della nuova disciplina dell’onere della prova
4. Ricorso per rimborso IRAP
4.1 L’esclusione IRAP del promotore finanziario
4.2 Caso pratico di ricorso
5. Ricorso per accertamento immobiliare
5.1 Caso pratico di ricorso
5.2 Esempio di determinazione del valore normale in base alla quotazione OMI
6. Ricorso per rimborso IMU: coniugi con residenze diverse
7. Ricorso per accertamento analitico-induttivo di un Influencer
7.1 Funzionamento e presupposti dell’accertamento analitico-induttivo
7.2 Caso pratico di accertamento su Influencer
8. I mezzi di impugnazione: l’appello
8.1 Termini per l’impugnativa dell’appello
8.1.1 L’appello tardivo
8.1.2 Presupposti per la rimessione in termini
8.2 La procedura dell’appello
8.3 Le controdeduzioni e l’eventuale appello incidentale
8.4 Modalità di proposizione dell’appello
8.5 Caso pratico: controdeduzioni all'appello dell'Agenzia delle Entrate per sentenza favorevole di annullamento iscrizione a ruolo
8.5.1 Il caso
8.6 Elementi di strategia processuale
8.6.1 Sentenza di rimessione alla Corte di Giustizia Tributaria per incompetenza territoriale e sentenza priva di sottoscrizione
8.6.2 Controdeduzioni
8.6.3 L’appello civetta
9. Il giudizio di ottemperanza
9.1 Oggetto del giudizio di ottemperanza
9.2 Presupposti per il giudizio
9.3 Il procedimento
9.4 I provvedimenti conseguenti al giudizio di ottemperanza
9.5 Alcune possibili eccezioni processuali all’ottemperanza
10. Il Processo Tributario Telematico
10.1 Il SIGIT: Sistema Informativo della Giustizia Tributaria
10.1.1 La registrazione al SIGIT
10.2 Il ricorso telematico
10.2.1 La notifica del ricorso telematico all’ente impositore
10.2.2 La procura ad litem del difensore
10.2.3 Sottoscrizione del ricorso
10.2.4 Costituzione in giudizio
10.2.5 Iscrizione nel Registro generale e ricevuta di accettazione
10.2.6 Il fascicolo informatico
10.2.7 Criteri per l’assegnazione del ricorso ed eventuali profili di illegittimità
10.3 Risoluzione di alcune problematiche frequenti
10.4 Giurisprudenza rilevante sui vizi delle udienze telematiche
10.5 Guida illustrata al deposito
10.5.1 Come ottenere il formato PDF/A
10.5.2 Come procedere alla costituzione in giudizio
11. Gli istituti deflativi del contenzioso
11.1 La natura giuridica degli strumenti deflativi del contenzioso
11.2 La necessità del contraddittorio procedimentale
11.2.1 Il contraddittorio preventivo obbligatorio per i tributi locali
11.3 La nuova autotutela tributaria
11.4 L’accertamento con adesione
11.4.1 Disciplina generale
11.4.2 L’applicabilità dell’accertamento con adesione ai tributi locali
11.4.3 Casistica
11.4.4 Il coordinamento dell’accertamento con adesione con l’obbligo generalizzato del contraddittorio preventivo
11.4.5 Caso pratico: accertamento con adesione in materia di indagini bancarie e finanziarie
11.5 La mediazione/reclamo e la sua abrogazione
11.6 La conciliazione giudiziale
11.6.1 La procedura
Appendice
Breve rassegna di Giurisprudenza
Sentenza del 22/01/2014 n. 1263 – Corte di Cassazione – Sezione/Collegio 5
Giurisprudenza – Corte di Cassazione – Sentenza 16 settembre 2016, n. 18230
CTP di Cremona Sez. 1 – 2018
La Rottamazione Quinquies rappresenta l’ultima opportunità concessa ai contribuenti per regolarizzare i debiti iscritti a ruolo in modo agevolato, con una significativa riduzione di sanzioni e interessi.
Questa guida operativa illustra in maniera chiara e completa tutte le regole, scadenze e modalità previste dalla nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026, con esempi pratici e tabelle riassuntive. Il manuale accompagna il lettore passo dopo passo nella comprensione della normativa, dalla presentazione dell’istanza alla gestione dei pagamenti, offrendo un supporto pratico per contribuenti, professionisti e intermediari fiscali.
Aggiornato con la procedura di adesione e le FAQ del 20 gennaio 2026
eBook in pdf di 75 pagine.
Ti segnaliamo l'utile Excel "Rottamazione Quinquies: definizione agevolata | Excel" di supporto nell'adesione alla Rottamazione Quinquies a seguito della riammissione alla definizione agevolata cartelle e ruoli prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo è fornire al lettore, professionista, imprenditore o cittadino, uno strumento di orientamento chiaro e affidabile per comprendere le regole della Rottamazione quinquies e coglierne le opportunità, nel rispetto della legalità e della sostenibilità finanziaria.
Per rendere una materia così complessa di agevole comprensione anche ai non addetti ai lavori, al termine di ogni capitolo è proposta una sintesi operativa dei principali passaggi logici e procedurali. In chiusura del volume, i lettori troveranno inoltre una sezione con diverse domande frequenti, tratte dalle richieste più ricorrenti giunte in redazione, corredate da risposte commentate.
Si precisa che il presente testo è aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199) recentemente approvata. Eventuali ulteriori interventi interpretativi o chiarimenti applicativi da parte dell’Agenzia delle Entrate potranno rendere necessari successivi aggiornamenti e integrazioni, al fine di recepire le interpretazioni ufficiali che ne deriveranno.
In un Paese in cui la fiscalità rappresenta al tempo stesso un dovere civico e una sfida quotidiana, la pace fiscale non è soltanto un provvedimento economico, ma un segnale culturale: un invito a ristabilire un patto di fiducia tra lo Stato e i contribuenti, fondato sulla trasparenza, la responsabilità e la possibilità concreta di ripartire.
Prefazione
1. Quadro di riferimento, sviluppo storico e ragioni dell’intervento legislativo
1.1 Riscossione e sanatorie fiscali: analisi della ciclicità nei modelli di definizione agevolata
1.2 Dal potenziale all’incassato: la realtà dei numeri della riscossione
1.3 Contesto normativo e tecnico della Rottamazione quinquies
1.4 Osservazioni critiche sulla riammissione dei decaduti e l’effetto premiale implicito
1.5 Sintesi del capitolo
2. Il perimetro di applicazione e i benefici agevolati
2.1 Le due definizioni agevolate
2.2 Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione
2.3 Definizione agevolata in materia di tributi delle regioni e degli enti locali
2.4 Sintesi del capitolo
3. La rottamazione dei carichi affidati a AdER
3.1 Il meccanismo di estinzione del debito
3.2 I debiti rottamabili
3.3 Ammontare delle somme da versare
3.4 Durata
3.5 Modalità di pagamento
3.6 Eliminazione delle maxi-rate
3.7 Principio di proporzionalità e rata minima
3.8 Assenza della fee d’ingresso
3.9 Decadenza
3.10 Modalità di adesione
3.10.1 Invio in area riservata
3.10.2 Invio in area pubblica
3.10.3 Domanda in caso di crisi da sovraindebitamento
3.11 Le FAQ del 20 gennaio 2026
3.12 Sospensione delle misure esecutive
3.13 Comunicazione dell’agente della riscossione
3.14 Differenze e criticità rispetto alla Rottamazione quater
3.15 Esempi pratici
3.15.1 Esempio 1 – Gli impatti della soglia minima di €100 su un debito di €4.500
3.15.2 Esempio 2 – Debito di €16.200 e dilazione in 9 anni
3.15.3 Esempio 3 – Contribuente decaduto dalla R4
3.15.4 Esempio 4 – Contribuente con fermo amministrativo in corso
3.15.5 Esempio 5 – Contribuente con rateizzazione ordinaria in corso
3.15.6 Esempio 6 – Contribuente residente in zona alluvionata
3.16 Sintesi del capitolo
4. La rottamazione dei tributi locali
4.1 La rottamazione dei tributi locali
4.2 Autonomia decisionale e perimetro di applicazione
4.3 Contenuto e benefici della definizione
4.4 Limiti temporali e coerenza finanziaria
4.5 Finalità e impatti attesi
4.6 Profili operativi e collegamento con la Rottamazione quinquies
4.7 Esempi applicativi di rottamazione locale
4.7.1 Esempio 1: mini-rottamazione TARI
4.7.2 Esempio 2: Canone ICP
4.7.3 Esempio 3: sanzioni del Codice della strada
4.7.4 Esempio 4: COSAP arretrata e contenzioso pendente
4.8 Sintesi del capitolo
5. Controversie e saldo e stralcio
5.1 Il conflitto etico-fiscale: equità percepita e coerenza del sistema
5.2 Micro-cartelle e saldo e stralcio: cosa c’è (e cosa non c’è) nella Legge di bilancio 2026
5.3 Sostenibilità strutturale e osservazioni delle Regioni
5.4 Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali
5.5 Conclusione: una “pace fiscale” più matura
5.6 Sintesi del capitolo
6. Domande e risposte sulla Rottamazione quinquies
6.1 Ambito di applicazione e benefici
6.2 Procedure e termini
6.3 Effetti sulle misure cautelari e sulle azioni esecutive
6.4 Impatto sui contenziosi in corso
6.5 Conseguenze in caso di inadempienza
6.6 Condizioni eccezionali e precedenti rottamazioni
7. Appendice
7.1 Una misura strutturale per la gestione dell’arretrato fiscale
7.2 I vantaggi per il contribuente
7.3 Una struttura di pagamento più sostenibile
7.4 Paletti di accesso: chi entra e chi resta fuori
7.5 Effetti immediati e tutele per il contribuente
7.6 Un nuovo equilibrio tra rigore e sostenibilità
Bibliografia
PRASSI (Prassi amministrativa e Documenti ufficiali)
GIURISPRUDENZA (Giurisprudenza e Decisioni giudiziarie)
FONTI (Dati statistici)
Verifiche, procedimenti e tutele per gli Enti del Terzo Settore dopo la riforma
eBook in pdf di 126 pagine.
Il volume analizza in modo organico il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore, così come delineato dal Codice del Terzo Settore e dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2025.
Partendo dall’inquadramento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’opera esamina le diverse tipologie di controllo, ordinario e straordinario, soffermandosi sulle fasi procedimentali, sui soggetti coinvolti e sulle modalità di svolgimento delle verifiche. Ampio spazio è dedicato agli strumenti di regolarizzazione previsti dall’ordinamento, alla funzione della diffida e ai presupposti per l’adozione dei provvedimenti più incisivi, con particolare attenzione alle garanzie procedimentali e al diritto al contraddittorio.
Il testo approfondisce inoltre il coordinamento tra RUNTS e Agenzia delle Entrate, evidenziando gli effetti dei controlli fiscali sulla permanenza della qualifica di ETS.
Grazie a un taglio operativo e al supporto di schemi, modelli e appendici normative, il volume si rivolge a enti, professionisti e operatori pubblici che intendano orientarsi con maggiore sicurezza nel sistema dei controlli e della vigilanza sul Terzo Settore.
L’obiettivo non è solo descrittivo, ma pratico: fornire al lettore strumenti utili per interpretare correttamente il procedimento, prevenire criticità e affrontare con maggiore consapevolezza le verifiche amministrative e fiscali, in un’ottica di corretto presidio della legalità e di tutela dell’ente.
Sintesi
Prefazione
1. Quadro normativo essenziale
1.1 Il Codice del Terzo Settore: origini, finalità e architettura dei controlli
1.2 Forme, contenuti, termini e modalità della vigilanza e del monitoraggio
1.3 RUNTS: sezioni interessate e ambito soggettivo dei controlli
2. Chi controlla cosa (mappa delle competenze)
2.1 Ministero del Lavoro e Uffici RUNTS: vigilanza, monitoraggio e verifiche documentali
2.2 Agenzia delle Entrate: controlli su agevolazioni fiscali, qualifica ETS, 5 per mille
2.3 Guardia di Finanza: accessi, ispezioni e indagini nei confronti di ETS
2.4 Ispettorato Nazionale del Lavoro: lavoro, rimborsi spese, sicurezza
3. Tipologie di controllo e programmazione
3.1 Controlli ordinari
3.2 Controlli straordinari
3.3 Esiti dei controlli
3.4 Proporzionalità e semplificazioni per micro ETS
4. Preparazione al controllo: check-up interno
4.1 Statuto, atti, libri sociali, deleghe e delibere
4.2 Bilanci ETS e rendicontazioni
4.3 Lavoro e volontari
4.4 Checklist generale pre-controllo ordinario
5. Avvio e svolgimento del controllo
5.1 Atti di avvio: comunicazioni, preavviso, richieste documentali, termini e proroghe
5.2 Controlli in loco
5.3 Tracciamento interno: log delle richieste, responsabilità del referente
5.4 Verbali e contraddittorio: osservazioni, memorie, sanatorie e piani correttivi
6. Oggetto tipico delle verifiche
6.1 Qualifica ETS e RUNTS: requisiti sostanziali e formali
6.3 Assetti di governance: organi, indipendenze, conflitti d’interesse, compensi
6.4 Bilancio ETS e trasparenza: schemi, rendiconti, pubblicità contributi, 5×1000
6.5 Lavoro e volontari
7. Esiti del controllo e rimedi
7.1 Inviti alla regolarizzazione, diffide e provvedimenti di cancellazione
7.2 Profili sanzionatori
8. Il regime fiscale degli ETS e il perimetro dei controlli fiscali
8.1 La distinzione tra ETS commerciali ed ETS non commerciali
8.2 Le attività commerciali degli ETS non commerciali
8.3 Il regime fiscale delle organizzazioni di volontariato
8.4 Il regime fiscale delle associazioni di promozione sociale
8.5 Il regime super forfettario per le attività commerciali di APS e ODV
8.6 Profili IVA
8.7 I controlli fiscali
9. Casi pratici e modelli
9.1 Sequenza tipo di un controllo ordinario su ETS di medie dimensioni
9.2 ETS micro: applicazione delle semplificazioni
9.3 Controllo straordinario per segnalazione
9.4 Modelli
9.5 Registro richieste e consegne
Guida al trattamento fiscale e agli adempimenti dichiarativi delle locazioni turistiche.
eBook in pdf di 59 pagine.
Aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2026
Le locazioni turistiche sono un particolare contratto di locazione con durata limitata nel tempo, che soddisfa esigenze abitative temporanee per esclusive finalità turistiche.
Se il contratto di locazione turistica è stipulato da persone fisiche ed ha una durata non superiore a 30 giorni si può applicare la disciplina delle “locazioni brevi”. Tale opzione è possibile anche quando il contratto comprende prestazioni dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali oppure quando si tratta di sublocazioni ovvero contratti onerosi conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell'immobile da parte di terzi.
Con la disciplina delle “locazioni brevi” il locatore può applicare la “cedolare secca” ai corrispettivi incassati per le locazioni turistiche.
Tale disciplina può essere fruita qualora si rispettino una serie di vincoli e comporta la messa in pratica di una serie di adempimenti che verranno analizzati nell'eBook.
Prefazione
Il Contratto di locazione ad uso turistico
1.1 Durata del contratto
1.2 Contenuto del contratto
1.3 Facsimile di contratto di locazione turistica
Le locazioni brevi
2.1 Ambito applicativo
2.1.1 Ambito soggettivo
2.1.2 Ambito oggettivo
2.1.3 Contratti interessati
2.2 Immobili in comodato
2.3 Riepilogo
Attività d’impresa oltre i 2 immobili
3.1 Presunzione di imprenditorialità
3.2 Legge di Bilancio 2026
3.3 Applicazione del limite
3.4 Conseguenze
Le aliquote delle locazioni brevi
4.1 Incremento dell’aliquota base
4.2 Casi particolari
4.2.1 Attività di B&B
4.2.2 Sublocazione/Concessione in locazione del comodatario
Gli adempimenti dell’intermediario
5.1 La trasmissione dei dati
5.2 Intervento nella riscossione di canoni: obbligo di sostituto d’imposta
5.3 Obblighi per gli intermediari con sede nella UE
5.3.1 Soggetti non residenti ma in possesso di stabile organizzazione in Italia
5.3.2 Soggetti residenti UE ma privi di stabile organizzazione in Italia
5.3.3 Soggetti residenti extra - UE
5.4 Conservazione dati
Registrazione del contratto
6.1 Il modello RLI
6.2 Opzione cedolare secca
6.3 Sanzioni per tardiva registrazione
Il reddito da dichiarare
7.1 Base imponibile
7.2 Adempimenti
7.2.1 La scelta del regime impositivo
7.2.2 Gli effetti della cedolare sul reddito
7.2.3 Obblighi per sublocazioni e comodati
7.3 Compilazione della dichiarazione dei redditi
7.3.1 Compilazione del quadro RB
7.3.2 Compilazione del quadro RL
L’obbligo del CIN
8.1 Procedura per chiedere il CIN
8.1.1 Accedere la portale
8.1.2 Visualizzazione delle strutture
8.2 Le FAQ del Ministero
Questa guida operativa di 240 pagine rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro il complesso regime IVA (e imposte di registro e ipo-catastali) applicabile al settore edilizio e immobiliare.
Il volume è aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, ai decreti attuativi della riforma fiscale e alle più recenti circolari, risoluzioni e sentenze del 2025, con un taglio pratico pensato per l’operatività quotidiana.
eBook in pdf di 240 pagine.
Perché questo volume fa la differenza
Contenuti principali
Contenuti online inclusi
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026, con materiali di approfondimento e modulistica aggiuntiva.
Uno strumento di lavoro completo, aggiornato e immediatamente consultabile, pensato per chi opera ogni giorno nel settore edilizio e immobiliare e ha bisogno di risposte rapide e affidabili.
Il presente testo si propone di affrontare in modo pratico e schematico le varie problematiche relative al regime Iva (e Imposta di Registro e Ipo-Catastali) riguardante il settore dell’edilizia e immobiliare in genere.
La struttura della Guida è composta di n. 6 capitoli oltre all’indice che è fornito nelle ultime pagine e che consente di agevolare la ricerca degli argomenti.
I primi 3 capitoli, denominati “Ambito soggettivo”, “Ambito oggettivo” e “Operazioni varie”, trattano in modo descrittivo alcuni argomenti ritenuti di rilievo, ma servono soprattutto di ausilio e di dettaglio agli “Schemi riassuntivi” di cui al capitolo 4.
Tali tabelle, che sono suddivise per tipologie di immobile e di operazione, rappresentano il “corpo” della Guida e con esse ho tentato di ricomprendere il maggior numero di casistiche possibili all’interno di un unico schema facile da consultare e da stampare.
I successivi capitoli 5 (“Moduli per la richiesta dell’Iva agevolata”) e 6 (“Alcuni riferimenti normativi”) sono invece di supporto e contengono rispettivamente:
CAPITOLO 1 – AMBITI SOGGETTIVI
1.1. - Classificazione delle Imprese in Edilizia
1.2. - Cooperative
1.3. - Soggetti con i requisiti “Prima Casa” – Iva al 4% o Registro al 2%
1.4. - Soggetti senza i requisiti “Prima Casa” – Iva al 10%/22% o Registro al 9%
1.5. - Professionisti
1.6. - Imprenditori agricoli
1.7. - Enti pubblici e privati
1.8. - Enti del terzo settore
1.9. - Parrocchie
CAPITOLO 2 – AMBITI OGGETTIVI
2.1. - Definizione di immobili
2.2. - Aree fabbricabili e non fabbricabili
2.3. - Piani particolareggiati, convenzionati, Peep, Pip, atti di trasformazione del territorio
2.4. - Unità abitative e unità strumentali
2.5. - Prima casa
2.6. - Unità abitativa di lusso (caratteristiche principali)
2.7. - Pertinenze
2.8. - Fabbricati costruiti con le caratteristiche “Legge Tupini”
2.9. - Edifici assimilati alle abitazioni non di lusso (“assimilati Tupini”)
2.10. - Residenze turistico alberghiere
2.11. - Abitazioni in residence
2.12. - Abitazioni non ultimate o al grezzo
2.13. - Alloggi sociali
2.14. - Immobili vincolati (immobili di interesse storico, artistico e archeologico)
2.15. - Immobili rurali
2.16. - Unità collabenti
2.17. - Materie prime e prodotti finiti (acquisto)
2.18. - Prestazioni di servizi (distinzione tra appalto e fornitura)
2.19. - Opere di urbanizzazione primaria e secondaria
2.20. - Interventi di recupero edilizio (manutenzioni e ristrutturazioni)
2.21. - Abbattimento delle barriere architettoniche
2.22. - Opere condominiali
2.23. - Piscine (acquisto e realizzazione)
2.24. - Lavori di giardinaggio
2.25. – Impianti fotovoltaici e pannelli solari
2.26. – Lavori di rimozione e smaltimento amianto
2.27. – Noleggio di ponteggi
2.28. – Fabbricati in legno
2.29. – Unità immobiliari arredate – regime Iva cessione
CAPITOLO 3 – OPERAZIONI VARIE
3.1. - Riforma del settore immobiliare D.L. 223/2006 e successive modifiche – cenni
3.2. - La variazione dell’aliquota Iva ordinaria
3.3. - Le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2011 e dal Decreto Sviluppo 2012
3.4. - Le variazioni in vigore dal 2014 riguardanti l’imposta di registro
3.5. - Riforma fiscale – Decreti attuativi della Legge 111/2023
3.6. - Momento di effettuazione delle operazioni ai fini Iva
3.7. - Iva e operazioni accessorie - cenni
3.8. - Locazioni di immobili
3.9. - Locazioni turistiche e locazioni brevi
3.10. - La cedolare secca sulle locazioni abitative e sui negozi
3.11. - Il “Rent to Buy” e altre forme alternative di stimolo delle compravendite immobiliari
3.12. - Credito d’imposta per riacquisto “Prima Casa”
3.13. - Operazioni immobiliari a causa o in occasione di separazione e divorzio
3.14. - Casi particolari assimilati o meno ai trasferimenti
3.15. - Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità, aste immobiliari
3.16. - Leasing immobiliari
3.17. - Donazioni e successioni di immobili
3.18. - Data di ultimazione lavori e cessione di fabbricato in corso di costruzione
3.19. - Appalti con operazioni soggette a diverse aliquote Iva
3.20. - Appalti: casi particolari
3.21. - Responsabilità solidale negli appalti
3.22. - Variazione di destinazione d’uso degli immobili
3.23. - Caparra e acconti
3.24. - Immobiliari, detrazione dell’Iva e pro-rata Iva
3.25. - Regime del reverse-charge
3.26. – Split payment
3.27. - Rimborso Iva in edilizia
3.28. - Accertamento, prezzo valore, valore normale, solidarietà Iva del cessionario
3.29. - Responsabilità del cedente e del cessionario per l’applicazione dell’Iva ridotta
3.30. - Acquisto di immobile in costruzione e tutela degli acquirenti - cenni
3.31. - Trasferimento di denaro e transazioni immobiliari - cenni
3.32. – Lavori edilizi e permessi – cenni
3.33. - Piano casa – cenni
3.34. - Attestato di prestazione energetica – cenni
3.35. – Durc e Durc di congruità – cenni
3.36. – Patente a punti in edilizia – cenni
3.37. - Eventi sismici e calamità naturali – rimandi
3.38. - Imposte dirette nel settore immobiliare – cenni
3.39. - Territorialità Iva, trasferimenti immobiliari e prestazioni di servizi su immobili
CAPITOLO 4 – SCHEMI RIASSUNTIVI
Tabella 1 - Vendita di fabbricati abitativi a un privato
Tabella 2 - Vendita di fabbricati abitativi a una impresa
Tabella 3 - Vendita di fabbricati strumentali (B, C, D, E, A/10)
Tabella 4 - Vendita di terreni
Tabella 5 - Locazione di fabbricati abitativi
Tabella 6 - Locazione di fabbricati strumentali
Tabella 7 - Leasing di fabbricati abitativi
Tabella 8 - Leasing di fabbricati strumentali
Tabella 9 - Locazione di terreni
Tabella 10 - Leasing di terreni
Tabella 11 - Prestazioni di servizi per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 12 - Prestazioni di servizi per la realizzazione di immobili non abitativi
Tabella 13 - Vendita di beni e materiali per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 14 - Vendita di beni e materiali per la realizzazione di immobili non abitativi
CAPITOLO 5 – MODULI PER LA RICHIESTA DELL’IVA AGEVOLATA
5.1. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione prima casa
5.2. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di garage prima casa
5.3. - Richiesta Iva agevolata, acquisto immobile prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.4. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.5. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di abitazione rurale per agricoltore
5.6. - Richiesta Iva agevolata, acquisto da impresa costruttrice di abitazione rurale per agricoltore
5.7. - Richiesta Iva agevolata, assegnazione di immobile prima casa
5.8. - Richiesta Iva agevolata, impresa che costruisce fabbricati Tupini per la rivendita
5.9. - Richiesta Iva agevolata, opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
5.10. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la costruzione di immobile abitativo non di lusso
5.11. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la realizzazione di abitazione rurale per agricoltore
5.12. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di abitazione non di lusso
5.13. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di fabbricati “Tupini”
5.14. - Richiesta Iva agevolata, opere di urbanizzazione e operazioni assimilate
5.15. - Richiesta Iva agevolata, interventi di recupero edilizio
5.16. - Richiesta Iva agevolata, manutenzioni ordinarie e straordinarie edilizia residenziale pubblica
5.17. - Richiesta Iva agevolata, allacciamento alle reti di teleriscaldamento per risparmio energetico
5.18. - Richiesta Iva agevolata, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi
5.19. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage pertinenza di abitazione non di lusso
CAPITOLO 6 – ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 10 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 ter D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva)
TABELLA A/2 – parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4%
TABELLA A/3 – parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10%
Questo ebook offre una analisi completa, sistematica e operativa del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), alla luce dell’entrata in vigore del regime definitivo dal 1° gennaio 2026, delle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2083 (pacchetto Omnibus) e dei più recenti regolamenti di esecuzione.
eBook in pdf di 88 pagine.
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) rappresenta una delle innovazioni più rilevanti e complesse introdotte dall’Unione Europea nel quadro del Green Deal e del pacchetto Fit for 55, con effetti immediati e strutturali per le imprese che importano beni ad alta intensità di carbonio da Paesi extra UE.
L’opera, curata da Ettore Sbandi e realizzata con il contributo di avvocati, dottori commercialisti ed esperti di fiscalità ambientale e doganale, accompagna imprese, professionisti e operatori del commercio internazionale nella comprensione e nella gestione concreta degli obblighi CBAM.
Questo ebook non è una semplice guida teorica, ma uno strumento operativo di orientamento e supporto decisionale, pensato per affrontare una normativa nuova, in continua evoluzione e con impatti economici significativi sulle catene di approvvigionamento.
Un testo indispensabile per evitare errori, sanzioni e costi inattesi, e per governare in modo consapevole l’impatto del CBAM sulle strategie aziendali.
Ettore Sbandi – curatore
Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma, è abilitato all’esercizio della professione di doganalista.
Già appartenente all’amministrazione finanziaria, si occupa di diritto doganale, accise, Iva e tributi ambientali. È autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali e docente per seminari, corsi e master di Università e primari istituti di formazione.
Federica Di Giuseppe
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Sabrina Ferrazzi
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia doganale e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Patrizia Flanc
Si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giuseppe Frigione
Avvocato, si è specializzato in diritto tributario dell’impresa presso l’Università L. Bocconi di Milano.
Autore di diversi contributi presso riviste scientifiche e docente presso corsi di formazione, si occupa di imposte indirette con focus su diritto doganale, delle accise e della fiscalità ambientale.
Pier Paolo Ghetti
Ha svolto l’attività professionale presso primari studi nazionali ed internazionali, maturando una considerevole esperienza nella consulenza in materia doganale e accise e di commercio internazionale, in particolare per gruppi multinazionali. È relatore in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali.
Laura Gialloreto
Avvocato, si occupa di accise, diritto doganale, Iva e tributi ambientali. Autrice di diversi contributi per le principali riviste di diritto tributario e docente per seminari e corsi. Membro esterno della Commissione Accise e Dogane dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma.
Maria Koutelidaki
È abilitata alla professione forese, si occupa di consulenza doganale e in materia di imposte indirette, principalmente in ambito di fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giulia Emanuela Persico
Avvocato, ha svolto l’attività professionale presso primari studi di diritto tributario nazionali ed ha acquisito una considerevole esperienza in tema di commercio internazionale e, in particolare, in materia doganale e accise, nonché dual-use e sanzioni internazionali. È relatrice in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed è stata professore a contratto di “Economia e tecnica degli scambi internazionali ” presso l’Università degli Studi di Milano.
Francesco Tonini
Avvocato, si occupa di progetti di implementazione delle semplificazioni doganali nei sistemi informativi aziendali di aziende italiane e multinazionali. Attualmente segue, in particolare, lo sviluppo di soluzioni integrate per la gestione delle procedure doganali, per la determinazione automatizzata della classificazione e dell’origine delle merci e per la gestione delle tematiche ESG, come CBAM ed EUDR, e le restrizioni al commercio internazionale.
Alessandro Traverso
Dottore commercialista specializzato nella consulenza in ambito doganale e commercio internazionale. Si occupa di supportare le aziende nella compliance con le normative nazionali ed internazionali relative all’import ed export delle merci. I principali ambiti di cui si interessa sono classificazione e origine delle merci, tematiche ESG quali CBAM ed EUDR, dual use e sanzioni internazionali e relative procedure, autorizzazioni e regimi doganali speciali.
Giuliano Vassallo
Avvocato iscritto all’Ordine di Napoli Nord in Aversa, ha conseguito un master presso l’IPE Business School in Shipping, Logistics and International Management. Si occupa di diritto doganale e delle accise, con particolare focus sui profili legati all’accertamento tributario ed al contenzioso.
Introduzione
La questione dei tributi (o dei contributi) ambientali
1. Il green deal europeo, il pacchetto “Fit for 55” e l’introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
2. Ambito di applicazione del CBAM: le NC, le importazioni definitive, i casi del perfezionamento attivo e passivo e delle reintroduzioni in esenzione
2.1 Ambito di applicazione oggettivo: classificazione doganale delle merci in scope CBAM
2.2 Esoneri: l’origine non preferenziale delle merci
2.3 Operazioni rilevanti: il regime doganale in cui sono vincolate le merci
2.4 Le deroghe previste
2.5 L’introduzione dell’esenzione de minimis della soglia unica basata sulla massa
3. Il periodo transitorio di applicazione: la learning phase
4. Il periodo definitivo: il dichiarante CBAM autorizzato
4.1 L’avvio del periodo definitivo
4.2 Il dichiarante CBAM autorizzato
4.2.1 La domanda di autorizzazione
4.2.2 Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/486
4.2.3 Il processo di rilascio dell’autorizzazione
4.3 La modulistica del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
5. La dichiarazione CBAM annuale
5.1 La dichiarazione CBAM
5.2 Il calcolo delle emissioni incorporate
5.2.1 Energia elettrica
5.2.2 Merce diversa dall’energia elettrica
5.3 La verifica delle emissioni
5.4 Il prezzo del carbonio pagato in un paese terzo
6. Il conto CBAM e la gestione operativa dei certificati
6.1 Il conto CBAM: funzione, struttura e soggetti abilitati
6.2 Apertura e gestione del conto CBAM
6.3 L’acquisto dei certificati CBAM
6.4 Restituzione, riacquisto e cancellazione dei certificati
6.5 Gestione dell’eccedenza di certificati: criteri, tempi e limiti
6.6 Il prezzo dei certificati e il coordinamento con l’ETS
6.7 Coordinamento con l’ETS e implicazioni operative
7. Sanzioni ed elusione nel CBAM: dal periodo transitorio al regime definitivo
7.1 Il CBAM come risorsa propria dell’Unione Europea
7.2 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio
7.2.1 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio dalla disciplina sanzionatoria italiana nel transitorio
7.3 Le sanzioni nel regime definitivo: distinzione tra fattispecie sanzionatorie
7.4 Elusione CBAM e abuso del diritto doganale
7.5 Il ruolo del MASE e degli strumenti di controllo
8. Diritto processuale e CBAM: l’iter di accertamento e sanzionatorio ed i poteri delle autorità di controllo
8.1 La natura giuridica del contributo CBAM
8.2 La procedura giudiziale per il CBAM
9. Il pacchetto omnibus: le semplificazioni
9.1 Proposte di semplificazione del regolamento CBAM
9.2 Iter legislativo del pacchetto Omnibus
9.3 Le semplificazioni al Regolamento (UE) 2023/956
Conclusioni
Il Nuovo Codice degli Incentivi (D.lgs. n. 184/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, ridisegna in modo organico e strutturale l’intero sistema delle agevolazioni pubbliche per imprese e professionisti.
Questo eBook fornisce una guida pratica e operativa per orientarsi nella nuova disciplina, coglierne le opportunità ed evitare gli errori più frequenti nella gestione degli incentivi fiscali e contributivi.
eBook in pdf di 39 pagine.
Il nuovo Codice degli Incentivi, destinato a diventare l’infrastruttura normativa e operativa attorno a cui ruoterà l’intero ecosistema delle agevolazioni nazionali si propone di mettere ordine nel panorama delle agevolazioni previste a livello nazionale attraverso:
Questo eBook offre una guida pratica e aggiornata per commercialisti e imprenditori, con schemi, tabelle e focus sugli aspetti di maggior impatto quali:
Grazie a schemi riepilogativi, tabelle operative e focus tematici, l’eBook consente al lettore di comprendere rapidamente:
Un manuale essenziale e aggiornato, pensato per commercialisti, consulenti fiscali, consulenti del lavoro, imprenditori e professionisti, che devono assistere le imprese in un contesto normativo in rapida evoluzione e massimizzare i benefici delle agevolazioni pubbliche nel rispetto delle nuove regole.
1. Contesto normativo di riferimento
1.1 La Legge delega
2. Ambito di applicazione
2.1 Definizione allargata di impresa
2.2 Partecipazione dei lavoratori autonomi
2.2 Incentivi fiscali di rilevante entità
2.3 Il sistema degli aiuti di Stato
2.3.1 Il divieto di erogare aiuti di Stato
2.3.2 Deroghe al principio di incompatibilità
2.3.3 Aiuti compatibili e in regime de minimis
3. Il Bando-tipo: gli elementi essenziali
4. Polizze catastrofali e accesso agli incentivi
4.1 Obbligo di polizza catastrofale
4.2 Disapplicazione inadempimento polizza catastrofale
5. Elementi premianti e riserve specifiche
5.1 Sistemi di premialità e riserve
6. Le forme di agevolazione
6.1 Calcolo degli aiuti di Stato
6.2 Procedure di assegnazione
7. Il nuovo sistema di incentivi fiscali e contributivi
7.1 La comunicazione preventiva
7.2 Gli incentivi contributivi
8. Contrasto alla delocalizzazione e salvaguardia occupazionale
Compendio pratico della disciplina civilistica e fiscale del Fondo patrimoniale
eBook in pdf di 44 pagine.
Il fondo patrimoniale è uno degli strumenti più utilizzati – e al tempo stesso più fraintesi – nella pianificazione e tutela del patrimonio familiare. Nato per garantire i bisogni della famiglia, nel tempo è stato profondamente inciso da interpretazioni giurisprudenziali sempre più rigorose e da una normativa fiscale complessa, che richiede oggi un approccio tecnico e consapevole.
Questo ebook offre un quadro completo, aggiornato e operativo dell’istituto, analizzandone in modo integrato la disciplina civilistica e il trattamento fiscale, con particolare attenzione ai profili di responsabilità patrimoniale, opponibilità ai creditori e rapporti con il Fisco.
Il volume esamina:
Completano l’opera schemi di sintesi, tabelle riepilogative e casi pratici, pensati per supportare il professionista nell’attività di consulenza e nella gestione delle situazioni più delicate.
Un ebook indispensabile per chi desidera utilizzare il fondo patrimoniale in modo corretto ed efficace, evitando soluzioni apparenti e valutando con precisione limiti, opportunità e rischi.
Commercialisti, avvocati, notai, consulenti fiscali e patrimoniali, operatori del diritto di famiglia.
Prefazione
1. Il fondo patrimoniale
1.1 Lineamenti
1.2 Un quadro di sintesi delle disposizioni civilistiche
1.3 La responsabilità
1.4 Costituzione del fondo patrimoniale
1.5 I beni del fondo patrimoniale
1.5.1 Inquadramento della questione
1.5.2 La gestione dei beni nel fondo
1.5.3 I bisogni della famiglia
1.5.4 Debiti tributari
1.5.5 Casi giurisprudenziali
1.5.6 Lo scioglimento del fondo patrimoniale
1.6 La fiscalità del fondo patrimoniale
1.6.1 Introduzione
1.6.2 Fiscalità diretta: l’art. 4 del TUIR
1.6.3 La nuda proprietà
1.6.4 Opportunità di pianificazione fiscale
1.6.5 Fondo patrimoniale e cedolare secca
1.6.6 Le istruzioni del Modello Redditi
1.6.7 La soggettività fiscale
1.6.8 IMU
1.6.9 Fiscalità indiretta: la C.M. 221/2000
1.6.10 La riforma del 2006 e la C.M. 3/2008
1.6.11 Imposte ipotecarie e catastali
1.6.12 Imposta di registro
Novità in materia di pensioni per il 2026
Aggiornato alla Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 172 pagine
Le pensioni hanno sempre rappresentato una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non soltanto di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni.
Ciò però a condizione che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.
Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni.
Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto intergenerazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.
La legge del 30 dicembre 2025 n. 199, legge di bilancio per il 2026, confermando ancora una volta la più che consolidata tradizione sul punto, è nuovamente intervenuta sul sistema pensionistico italiano e, dopo un accesso dibattito e confronto, ha trovato un compromesso, in ragione del quale sono state introdotte novità in materia pensionistica, senza però operare, come per l’intervento del 2025, una vera e propria riforma di sistema.
Il presente elaborato, mantenendo sostanzialmente la struttura delle edizioni che lo hanno preceduto, proverà a ricostruire l’evoluzione del nostro sistema pensionistico, richiamando poi tutte le novità che si sono sedimentate successivamente alla riforma del 2011, per proseguire con i successivi interventi emanati fino alle ultime novità per il 2026.
È parimenti confermata la veloce analisi sulla previdenza complementare.
Sintesi
Analisi e quadro generale
1. La pensione di vecchiaia
1.1 Nozione
1.1.1 I sistemi di calcolo
1.1.2 Il sistema di calcolo retributivo
1.1.3 Il sistema di calcolo misto
1.1.4 Il sistema di calcolo contributivo puro
1.1.5 Le differenze
1.2 L’evoluzione storica dell’istituto
1.3 La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
1.4 Le novità successive alla Legge n. 247/2007
1.4.1 Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
1.4.2 Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
1.5 Le disposizioni contenute nella Legge n. 122/2010
1.5.1 Le lavoratrici del pubblico impiego
1.5.2 Le nuove finestre di accesso alla pensione
1.6 Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
1.6.1 La terza manovra correttiva del 2011
1.7 La pensione di anzianità
2. Le pensioni dopo la Legge n. 214/2011
2.1 L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2.2 La speranza di vita
2.3 La nuova pensione di vecchiaia
2.3.1 I requisiti per l’accesso
2.3.2 La flessibilità dell’accesso
2.3.3 L’età minima di 67 anni
2.3.4 Lavoratrici nate nel 1952
2.4 La nuova pensione anticipata
2.5 La salvaguardia del beneficio per le donne
2.6 Il ticket sulle cosiddette pensioni d’oro
2.7 La soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals
2.8 La Legge n. 214/2011 in breve
2.9 Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici
2.10 Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi
2.11 Accesso alla pensione con 15 anni di contribuzione
2.12 I lavori usuranti
2.13 La totalizzazione
2.14 La ricongiunzione
3. Le novità introdotte nel quinquennio 2016/2020
3.1 L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
3.1.1 L’APE volontaria
3.1.2 L’APE sociale
3.1.2.1 Incompatibilità
3.1.2.2 Procedura di richiesta
3.1.3 La pensione anticipata per lavoratori precoci (la c.d. nuova quota 41)
3.1.3.1 I benefici
3.1.3.2 Platea dei beneficiari
3.1.3.3 I requisiti
3.2 Cumulo dei diversi periodi assicurativi
3.2.1 Pensione di vecchiaia in cumulo
3.2.2 Pensione anticipata in cumulo
3.2.3 Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
3.2.4 Trattamenti di inabilità in cumulo
3.3 Opzione donna
3.4 Lavori usuranti
3.5 Pensione anticipata
3.6 Quattordicesima mensilità di pensione
3.7 Nuova tassazione delle pensioni
3.8 Le novità dopo la Legge n. 205/2017
3.9 Le novità del biennio 2019/2020
3.9.1 La cosiddetta Quota 100
3.9.2 Riduzione dell’anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato indipendente dall'età anagrafica
3.9.3 Opzione donna
3.9.4 Lavoratori precoci
3.9.5 Ape sociale
3.9.6 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.7 Facoltà di riscatto laurea
3.9.8 Erogazione del TFS
3.9.9 Detassazione del TFS
3.9.10 Termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche
3.9.11 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.12 Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro
3.9.13 La rivalutazione delle pensioni
3.9.14 Requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia
3.9.15 Pensioni con Quota 100 e Opzione Donna
3.9.16 Ape sociale
4. Le novità del triennio 2021/2023
4.1 Anno 2021
4.1.1 APE Sociale
4.1.2 Opzione donna
4.1.3 Riconoscimento pensionistico dei periodi part-time
4.1.4 Contratto di espansione
4.1.5 Isopensione
4.1.6 Riscatto contributivo ante 1996 nelle ipotesi di accesso a Opzione donna
4.1.7 Pensione di vecchiaia e anticipata: requisiti anagrafici
4.1.8 Pensione di vecchiaia
4.1.9 Pensione anticipata
4.1.10 Lavoratori precoci e pensioni contributive
4.2 Anno 2022
4.2.1 Quota 102
4.3 Piccole e medie imprese in crisi
4.3.1 Ape Sociale
4.3.2 Opzione donna
4.3.3 Trasferimento dell’Inpgi all’Inps
4.3.4 Contratto di espansione
4.4 Anno 2023
4.4.1 Disposizioni in materia di pensione anticipata flessibile (la c.d. pensione Quota 103)
4.4.2 Abrogazione Fondo per uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi
4.4.3 Incentivi al trattenimento in servizio dei lavoratori dipendenti
4.4.4 Proroga dell’APE Sociale
4.4.5 Proroga Opzione donna
4.4.6 Disposizioni in favore dei lavoratori esposti all’amianto
4.4.7 Nuovo limite di impignorabilità delle pensioni
4.4.8 Congelamento della cosiddetta speranza di vita
4.4.9 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici
4.4.10 Accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e all’indennità di APE Sociale
4.4.11 Perequazione delle pensioni per il 2024
5. Le novità del 2024
5.1 I nuovi requisiti per le pensioni contributive
5.2 Riscatti a fini pensionistici di periodi non coperti da contribuzione
5.3 Perequazione automatica dei trattamenti pensionistici 2024
5.4 APE Sociale
5.5 Opzione donna
5.6 Pensione anticipata in c.d. Quota 103
5.7 Incentivi per la permanenza al lavoro
5.8 Pensionamento anticipato per i lavoratori poligrafici
5.9 ISCRO per gli iscritti alla Gestione Separata
5.10 Adeguamento aliquote rendimento e decorrenza trattamenti anticipati in alcune gestioni
5.11 Limiti permanenza in servizio dirigenti medici e infermieri del SSN
5.12 Requisiti di anzianità contributiva per i trattamenti pensionistici anticipati e adeguamenti in base all’evoluzione della speranza di vita
5.13 Il conseguente quadro regolatorio
5.13.1 La pensione di vecchiaia
5.13.2 La pensione di vecchiaia anticipata
5.13.3 La pensione di vecchiaia contributiva
5.13.4 Le eccezioni
5.13.5 Le vie di accesso riservate
5.13.6 Le vie di accesso emergenziali
5.13.7 Un quadro di sintesi
5.13.8 La cosiddetta speranza di vita
6. Le novità dal 2025
6.1 Incentivo al posticipo del pensionamento
6.2 Incremento montante contributivo individuale
6.3 Cambio titolo pensionistico
6.4 Opzione Donna
6.5 Quota 103
6.6 Ape Sociale
6.7 Incremento transitorio delle pensioni minime
6.8 Pensionati in condizioni di disagio
6.9 Anticipo pensione vecchiaia per lavoratrici con 4 o più figli
6.10 Dipendenti pubblici
6.11 Misure in materia di previdenza complementare
6.12 Schede di sintesi e riepilogo
7. Le novità dal 2026
7.1 Innalzamento dell’età pensionabile
7.2 Le dispense
7.3 Pensione contributiva
7.4 Proroga dell’APE Sociale
7.5 Abrogazione di Opzione Donna e della pensione anticipata flessibile
7.6 Incentivo alla prosecuzione dell’attività lavorativa (il c.d. bonus Giorgetti)
7.7 Il quadro dei requisiti di accesso alla pensione dal 2026
7.8 I nuovi coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni
7.9 I coefficienti di capitalizzazione
8. La Previdenza Complementare
8.1 La previdenza complementare
8.2 Istituzione dei fondi pensione
8.2.1 Tipologia dei fondi
8.2.2 Fondi negoziali o chiusi
8.2.3 Fondi aperti
8.2.4 Contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziali
8.2.5 Fondi pensione preesistenti
8.2.6 Fondi a contribuzione definita e fondi a prestazione definita
8.2.7 Il FONDINPS
8.3 Finanziamento dei fondi pensione
8.3.1 Destinazione del TFR e modalità di adesione ai fondi pensione
8.3.2 Le prestazioni
8.3.3 Le anticipazioni
8.3.4 I riscatti
8.3.5 Il trasferimento della posizione individuale
8.3.6 Il Fondo di garanzia
8.4 Tabella di sintesi dei Fondi
8.5 La vigilanza sui Fondi
8.6 Le regole
8.7 Le novità introdotte nel 2017
8.8 Un quadro di sintesi
8.9 La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
Guida operativa all’AI per lo studio professionale
eBook in pdf di 126 pagine.
Mentre un italiano su tre utilizza già l'intelligenza artificiale e l'83% delle imprese non ha ancora una strategia formale, gli studi professionali si trovano di fronte a una scelta che definirà il loro futuro: ignorare il cambiamento, subirlo, oppure governarlo. C’è un momento, nella storia di ogni professione, in cui il cambiamento non è più rinviabile.
Per i commercialisti, quel momento è adesso.
L’intelligenza artificiale non è una tecnologia futura né una tendenza passeggera: è già entrata negli studi professionali, spesso in modo silenzioso e non governato, modificando il valore del tempo, delle competenze e dei servizi offerti ai clienti. Ignorarla significa perdere progressivamente rilevanza; subirla significa rincorrerla senza mai controllarla. Governarla, invece, significa trasformarla in un alleato strategico.
Questo ebook nasce proprio con questo obiettivo: aiutare il commercialista a capire cosa sta davvero accadendo e, soprattutto, come usare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, sicuro e professionale.
Il volume non è un manuale tecnico né una raccolta di mode digitali. È una guida ragionata e operativa, costruita sull’esperienza concreta negli studi professionali, che accompagna il lettore dalla comprensione del contesto fino all’applicazione pratica degli strumenti di AI nella quotidianità dello studio.
Nella prima parte viene ricostruito il quadro generale: l’evoluzione dell’intelligenza artificiale – da quella convenzionale a quella generativa e agentica – i dati del World Economic Forum, l’impatto sul mercato del lavoro e, in particolare, sulla professione del commercialista in Italia. I numeri mostrano con chiarezza che le attività ripetitive e a basso valore aggiunto sono sempre più automatizzabili, mentre cresce la domanda di consulenza, interpretazione e supporto strategico.
La seconda parte entra nella vita reale del professionista. Analizza come stanno cambiando i ruoli all’interno degli studi, il rapporto con i collaboratori e con le nuove generazioni, le aspettative dei clienti sempre più digitali. Vengono delineati tre scenari possibili – stagnazione, sopravvivenza o trasformazione – mettendo in evidenza le opportunità concrete per chi sceglie di evolvere e riposizionare il proprio studio.
La terza parte è il cuore operativo del libro. Qui l’intelligenza artificiale diventa strumento di lavoro quotidiano:
Il volume introduce inoltre il tema dell’AI agentica, la nuova frontiera dell’automazione intelligente, già destinata a incidere profondamente sull’organizzazione degli studi.
Il messaggio di fondo è chiaro: l’intelligenza artificiale non sostituisce il commercialista, ma ne amplifica il valore, liberandolo dal lavoro ripetitivo e riportandolo al centro dei processi decisionali delle imprese. La tecnologia fa la sua parte; il giudizio, la relazione e la responsabilità restano umani.
Una guida pensata per essere letta, compresa e soprattutto utilizzata.
Perché il futuro della professione non si subisce: si governa.
PRIMA PARTE
Il contesto: cosa sta succedendo
L’evoluzione dell’AI
1.1 L'intelligenza artificiale convenzionale
1.2 L'intelligenza artificiale generativa
1.3 L'intelligenza artificiale agentica
1.4 Tre intelligenze complementari
1.5 La corsa dell'intelligenza
1.6 Da AI che legge, a AI che scrive, a AI che agisce
1.7 Cosa significa per te
I numeri globali
2.1 Cosa sta accadendo al mercato del lavoro
2.2 Questi numeri riguardano anche lo studio professionale
2.3 I motori della trasformazione
2.4 La trasformazione delle professioni
2.5 Le professioni in crescita
2.6 Le competenze che servono
2.7 Quali competenze per il commercialista del futuro
2.8 La frontiera uomo-macchina per il lavoro professionale
2.9 Leggere i numeri e preparare il futuro
Il contesto italiano
3.1 Un mercato del lavoro che invecchia
3.2 L'intelligenza artificiale è già qui
3.3 Il rischio invisibile
3.4 I numeri della professione
3.5 Il rischio di essere superati
3.6 Le competenze che servono
3.7 Una sfida culturale prima che tecnologica
L’impatto sul mondo dei commercialisti
4.1 Il ruolo insostituibile del professionista
4.2 Cosa l'intelligenza artificiale non può fare
4.3 I quattro pilastri della trasformazione
4.4 Il nuovo perimetro della professione
4.5 La scelta che definisce il futuro
SECONDA PARTE
L’impatto sulla vita del professionista
La professione sta cambiando
5.1 L'impatto generazionale tra praticanti, junior, senior e titolari
5.2 Dalla consulenza operativa alla consulenza strategica
5.3 Il nuovo contratto psicologico con i collaboratori
5.4 L'evoluzione del rapporto con i clienti
5.5 Una professione che si ridefinisce
Le nuove generazioni
6.1 Il deserto demografico: una sfida strutturale
6.2 Dove vanno i giovani migliori
6.3 Un nuovo segnale dall’Università Bocconi
6.4 Cosa cercano le nuove generazioni
6.5 Ripensare l'attrattività dello studio
6.6 L'intelligenza artificiale come fattore di attrattività
6.7 Costruire il vivaio del futuro
Gli scenari per la professione
7.1 Lo scenario della stagnazione: il costo dell'immobilismo
7.2 Lo scenario della sopravvivenza: rincorrere senza mai raggiungere
7.3 Lo scenario della trasformazione: governare il proprio futuro
7.4 I quattro pilastri dell'opportunità
7.5 Nuovi servizi e nuovi mercati
7.6 Le PMI come nuova frontiera
7.7 La scelta che definisce il futuro
Competenze & Skills che servono
8.1 Le competenze del futuro
8.2 Le competenze tecnologiche
8.3 Il pensiero analitico e critico: validare, interpretare, decidere
8.4 Le competenze relazionali
8.5 Resilienza e apprendimento continuo
8.6 La leadership etica
8.7 Il profilo del professionista del futuro
TERZA PARTE
Come integrare l’AI Generativa nello studio professionale
Deep Research: un salto di livello nella ricerca professionale
9.1 I tre blocchi del Deep Research
9.2 Le 10 chiavi operative
9.2.1 CHIAVE 1: Ricerca tool e alternative
9.2.2 CHIAVE 2: Analisi competitor
9.2.3 CHIAVE 3: Studio target e audience
9.2.4 CHIAVE 4: Identificazione trend
9.2.5 CHIAVE 5: Preparazione report
9.2.6 CHIAVE 6: Ricerca fonti specializzate
9.2.7 CHIAVE 7: Analisi di mercato
9.2.8 CHIAVE 8: Preparazione presentazioni
9.2.9 CHIAVE 9: Briefing riunioni
9.2.10 CHIAVE 10: Generazione idee e contenuti
Le 12 Regole del Prompting per ottenere risultati professionali
10.1 Il prompting con metodo
10.2 Dal prompt generico al prompt metodico
I framework del Prompt Engineering
11.1 COSTAR: progettare richieste complesse
11.2 RACE: eseguire task rapidi e mirati
11.3 R-STAR-QC: il rigore professionale
11.4 CARE: comunicare con empatia e chiarezza
11.5 Scegliere il framework giusto
11.6 Da strumento a metodo
CONCLUSIONI
Il prossimo lunedì mattina
Fonti e bibliografia
Glossario
Nota dell'autor
