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DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SPECIALE, ECCO DI COSA SI TRATTA

1 minuto, Redazione , 19/10/2018

Dichiarazione integrativa speciale, ecco di cosa si tratta

Una dichiarazione integrativa per sanare le violazioni commesse nelle dichiarazioni pagando un'imposta sostitutiva più bassa rispetto all'ordinaria

Finché non sarà pubblicata la versione definita del decreto fiscale non si potranno sapere con esattezza i contorni della nuova disposizione sulla dichiarazione integrativa speciale (chiamata anche pace fiscale). Per ora possiamo basarci sulle bozze che stanno circolando in questi giorni e sulle considerazioni fatte dalla stampa specializzata.

La dichiarazione integrativa speciale altro non è che una dichiarazione integrativa, da presentare entro e non oltre il 31.05.2019 (unica finestra temporale concessa) per sanare le violazioni commesse nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta compresi tra il 2013 e il 2016. Le ultime dichiarazioni interessate, pertanto, sarebbero quelle presentate entro il 31.10.2017. La diversità, rispetto ad una dichiarazione integrativa normale, è data dal fatto che i maggiori imponibili che risultano dalle modifiche apportate alla dichiarazione, sconteranno un'imposta sostitutiva anziché le imposte ordinarie. L'aliquota dell'imposta sostitutiva sarà più bassa rispetto alle aliquote ordinarie; si parla, infatti, di un'aliquota pari al 20% a cui - dalle ultime indiscrezioni- sembra si dovrà aggiungere l'IVA, calcolata sulla base di un'aliquota media o, laddove non sia possibile, nella misura ordinaria del 22%.

Attraverso l'integrativa speciale potranno essere integrati gli imponibili dichiarati in origine, entro il limite di 100mila Euro per ciascuna imposta e per ciascun periodo d'imposta, con il limite del 30% di quanto dichiarato. Pertanto, per esempio, se è stato dichiarato un reddito imponibile di 100mila si potrà, attraverso l'integrativa speciale, dichiarare un ulteriore importo di 30mila Euro (che è il 30% di 100mila Euro).

In relazione al maggior imponibile dichiarato con l'integrativa speciale, sarà poi determinata l'imposta sostitutiva applicando:

  • il 20% sul maggior imponibile, ai fini delle imposte dirette e addizionali, imposte sostitutive sui redditi, contributi previdenziali, Ivie ed Ivafe e Irap;
  • il 20% ai fini delle maggiori ritenute;
  • un'aliquota media/ordinaria ai fini IVA.

Condizione imprescindibile per aderire a questa sanatoria è aver presentato le dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta compresi tra il 2013-2016.

Resterebbero poi esclusi dalla sanatoria coloro che hanno omesso i versamenti e coloro per i quali sono già iniziati accessi, ispezioni, verifiche, inviti o questionari o comunque siano iniziate attività di accertamento amministrativo o penale di cui il contribuente sia a conoscenza.
 

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