Rassegna stampa Pubblicato il 17/10/2018

Formazione piloti dei porti: pubblicato il decreto

settore marittimo navi armamento regime

Le norme per la formazione iniziale e aggiornamento professionale degli aspiranti piloti e dei piloti effettivi in servizio nei porti italiani

 È stato pubblicato sulla G.U. n. 235 del 9 ottobre 2018 il D.M. 24 settembre 2018 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e le relative linee guida allegate, che rende esecutive le norme per la formazione iniziale e l’aggiornamento professionale degli aspiranti piloti e dei piloti effettivi in servizio nei porti italiani, a eccezione dei piloti che, al 10 ottobre 2018, avessero già maturato almeno 25 anni di servizio come pilota effettivo. Il decreto è in vigore dal 10 ottobre 2018.

Si segnala in particolare in tema di Formazione iniziale degli aspiranti piloti che  è previsto un periodo di 12 mesi in cui assistono i piloti effettivi nell’esercizio della loro attività professionale e possono pilotare soltanto sotto la sua responsabilità;  trascorsi dodici mesi dalla nomina sono sottoposti ad una prova pratica di idoneità al pilotaggio.

Per l’ammissione alla prova pratica di idoneità il tirocinio deve comprendere il «Syllabus»e deve essere integrato da :un corso di Bridge Resource Management per piloti; e dai corsi d sottoelencati , se non già in possesso dell’aspirante pilota, in corso di validità.  All’aspirante pilota che abbia superato la prova pratica vengono rilasciate contestualmente la licenza definitiva e l’attestazione di cui all’allegato A1.

I piloti effettivi  devono aver frequentato i seguenti corsi di addestramento: sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR); sopravvivenza e salvataggio e relativo corso di aggiornamento; primo soccorso elementare; ECDIS (livello operativo non specifico); RADAR;RADAR-ARPA;

Le associazioni di categoria devono annualmente assicurare lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività a rotazione: familiarizzazione di manovra in altri porti e/o su navi diverse da quelle che scalano i porti per i quali il pilota è abilitato ad operare oppure training al simulatore presso un centro di formazione; seminario di maritime security: seminario di maritime english; seminario sulla stabilità (intact and damage); seminario sulla manovravibilità delle navi con particolare riguardo agli effetti evolutivi ed alla stabilità;  seminario sulla sicurezza della navigazione e soccorso in mare;  seminario sulla normativa di settore e gestione delle emergenze portuali.  

Al fine di verificare il mantenimento delle capacità professionali dei piloti e l’aggiornamento delle loro conoscenze, il Capo del compartimento marittimo effettua una verifica  ogni cinque anni e sulla base della evidenza della frequenza del corso di aggiornamento, al pilota che sia stato valutato positivamente  ovvero che superi la specifica verifica viene rilasciato dal Capo del compartimento un attestato valido per 5 anni. 

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Fonte: Gazzetta Ufficiale




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