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Rassegna Stampa Pubblicato il 02/07/2018

Dichiarazioni dei redditi 2018: chiarimenti sulle unioni civili

Tempo di lettura: 1 minuto
unioni civili

Unioni civili e convivenze di fatto: come incidono nella dichiarazione dei redditi 2018

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Nella Circolare guida dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi 730 sono stati forniti chiarimenti in merito alle unioni civili e le convivenze di fatto (Circolare 7/e del 27 aprile 2018). Com'è noto, la legge 76 del 2016 - Regolamentazione delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze (c.d. legge Cirinnà) equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili, stabilendo che, fatte salve le previsioni del codice civile non richiamate espressamente e quelle della legge sull’adozione (L. n. 184 del 1983), le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.” (art.1, comma 20).

In caso di unioni civili celebrate all’estero, la fruizione delle agevolazioni fiscali per familiari a carico, e per le spese ad essi relative, è ammessa a partire dal

  • 5 giugno 2016 (data di entrata in vigore della legge Cirinnà)
  • dalla data di celebrazione del matrimonio, se successiva, sempreché la trascrizione del matrimonio nei registri dello stato civile sia già intervenuta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda, invece, le convivenze di fatto, di cui all’art. 1, commi 36 e 37, della citata legge n. 76 del 2016, tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune, la legge Cirinnà non ha disposto l’equiparazione al matrimonio. Pertanto, il convivente non può fruire della detrazione relativa alle spese sostenute nell’interesse dell’altro convivente.

Equiparazione al matrimonio per le dichiarazioni dei redditi
Unioni civili Equiparazione al matrimonio dal momento dell'unione
Unioni civili celebrate all'estero Equiparazione al matrimonio dal 5 giugno 2016 o dall'unione se successiva a tale data
Convivenze di fatto Nessuna equiparazione al matrimonio

Fonte: Fisco e Tasse


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