dasgli studi di settore agli indicatori di affidabilità

Rassegna stampa Pubblicato il 16/04/2018

Indici sintetici di affidabilità: in Gazzetta il decreto che approva 69 ISA

Isa 2018: approvati 69 indici nel decreto che regolamenta gli indici sintetici di affidabilità

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 12 aprile 2018 è stato pubblicato il decreto del  23 marzo 2018: Approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, relativi ad attività economiche dei comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche.
Gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) dovrebbero essere operativi dal 2019 in merito al periodo d’imposta 2018.In particolare nel decreto vengono approvati 69 indici in merito a attività economiche nel settore del commercio, delle manifatture, dei servizi e delle attività professionali. 

Sulla base degli indici approvati viene espresso, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest'ultimo l'accesso al regime premiale. Più alto sarà l’esito maggiore sarà l’attendibilità fiscale del contribuente.
Oltre agli indici debutterà anche il programma informatico, realizzato dall'Agenzia delle entrate, di ausilio all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale che segnala anche il punteggio relativo agli indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili. Il programma informatico consente altresì al contribuente la possibilità di indicare l'inattendibilità delle informazioni desunte dalle banche dati rese disponibili dall'Agenzia delle entrate, attraverso l'inserimento dei dati ritenuti corretti dal contribuente stesso. Nel calcolo del punteggio dei relativi indicatori elementari e di quello complessivo dell'indice sintetico di affidabilità fiscale, il programma informatico tiene conto degli eventuali dati rettificati dal contribuente.

 

Fonte: Fisco e Tasse






Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)