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Rassegna Stampa Pubblicato il 16/06/2017

Manovra 2017: F24 telematico anche con una sola compensazione

Tempo di lettura: 3 minuti
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Nuova complicazione per le piccole imprese e per gli intermediari, con l'introduzione dell’obbligo di utilizzo dei canali Entratel e Fisconline per le compensazioni dei crediti in F24

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L'art. 3 del D.l. 50/2017 ha modificato profondamente la disciplina delle compensazioni, viene infatti stabilito l'obbligo di effettuare la compensazione in F24, solo tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate per tutti i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'IRAP e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Escluse le compensazioni con crediti non erariali come ad esempio Inps e Inail. Esclusi anche le compensazioni di crediti derivanti da conguagli effettuati dai sostituti, e il bonus Renzi.

Dal 24 aprile, per i titolari di partita Iva vengono quindi introdotte ulteriori restrizioni sulle modalità di presentazione del mod. F24 con compensazione.

In particolare viene previsto l'obbligo generalizzato di utilizzare i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate per qualsiasi somma oggetto di compensazione, sia che si tratti di Iva, sia che si tratti di imposte sui redditi, Irap, ritenute, addizionali, imposte sostitutive e crediti d'imposta.

La modifica obbliga da subito i contribuenti a dotarsi di un’utenza telematica (le relative istruzioni sono disponibili sul sito dell’agenzia delle Entrate), senza dare loro il tempo necessario per organizzarsi, di conseguenza se per le aziende medie e grandi o per le multinazionali potrebbe non rappresentare una novità, in quanto già dotate dell’utenza telematica, così non lo è per le piccole imprese che a fatica si erano negli anni convertiti alla presentazione dell’F24 tramite l’home banking, e che oggi devono nuovamente adeguarsi dal giorno alla notte a questa nuova procedura di pagamento.

Riepiloghiamo schematicamente le modalità di presentazione del mod. F24 con compensazione per tutti i titolari di partita iva, per qualsiasi somma oggetto di compensazione, sia che si tratti di Iva, sia che si tratti di imposte sui redditi:

F24 PRIVATI TITOLARI DI PARTITA IVA
SALDO POSITIVO
(con saldo finale maggiore di zero)

 
Canali telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), oppure i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l'Agenzia (banche, Poste italiane, agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento). Solo attraverso i canali telematici messi a disposizione dell'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline)
SALDO ZERO Esclusivamente attraverso i canali telematici messi a disposizione dell'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline, F24 web o F24online), oppure attraverso l'intermediario abilitato che può trasmettere le deleghe in nome e per conto degli assistiti (F24 cumulativo o F24 addebito unico).
SENZA COMPENSAZIONI Anche in forma cartacea Obbligo di presentazione con modalità telematiche Entratel o Fisconline remote/home banking

Infine ricordiamo che sempre l'art. 3 del D.l. 50/2017 ha abbassato da 15.000 a 5.000 Euro la soglia oltre la quale è necessario apporre il visto di conformità nelle dichiarazioni, per poter effettuare la compensazione.

La modifica è stata attuata sia a livello:

• dell'Iva (modificando l'art. 10 comma 7 del D.l. 78/2009);
• delle imposte sui redditi, addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito, e Irap (modificando l'art. 1 comma 574 della L. 147/2013).

Non occorre invece apporre il visto nel caso di richieste di compensazioni IVA trimestrali (modello TR).
Rispetto alla disciplina previgente, quindi, a livello di Iva scompare la soglia "intermedia", da 5mila a 15mila Euro, entro la quale - ai fini della compensazione - era necessario attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA.

Pertanto si avrà:

• compensazione libera entro 5.000 Euro;
• compensazione con preventiva presentazione della dichiarazione IVA munita di visto, per importi superiori a 5.000 Euro.

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Fonte: Fisco e Tasse


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 Rosalina Rosalina - 05/05/2017
Ma se ho già compensato credito Irpef 2016 già possibile dal 1/1/2017 per un importo pari a 7.000 avendo effettuato simulazione della dichiarazione quando era possibile compensare sino a 15.000 senza dover apporre il visto di conformità. Ora mi toccherà apporre il visto anche se il mio comportamento è anteriore all'entrata in vigore della nuova normativa?
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 Maurizio Maurizio - 04/05/2017
IL DECRETO PARLA DI COMPENSAZIONI DI IMPOSTE QUINDI IL CREDITO IN GERGO (RENZI) NON ESSENDO UN'IMPOSTA NON OBBLIGHERA' I DATORI DI LAVORO AD OTTEMPERARE ALL'OBBLIGO DI INVIO TELEMATICO (ENTRATEL-F24 ON-LINE).
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 Nemesis68 Nemesis68 - 04/05/2017
Il sistema Entratel mi ha bloccato due F24 con compensazione del credito Iva 2016 (quindi con dichiarazione già presentata in febbraio e compensabile dal 16.03 amche per l'eccedenza dei 5.000 Euro) per un cliente che aveva un credito di 14.000 Euro e ne aveva utilizzati 9.000, contestandomi l'assenza del visto di conformità (che ovviamente non esisteva dato che il tetto era 15.000 Euro). Ma non s'era detto che la normativa stringente andava in vigore per i crediti derivanti da dichiarazioni presentate dopo il 24.04 (tipo quelle dei redditi o, per l'Iva, dalla dichiarazione annuale del 2017)? Mi sembra un autentico furto! Qualcun altro ha avuto lo stesso problema? C'è qualche presa di posizione dell'AdE in tal senso? Grazie
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 Stefania Stefania - 04/05/2017
Stesso problema! Nessun chiarimento da parte dell'Agenzia entrate, vorrei capire per quale motivo, dopo due mesi dall'invio delle dichiarazioni iva, venga precluso il sacrosanto diritto di utilizzare questi crediti in compensazione, ma il motivo ovviamente lo conosciamo tutti. Ennesimo abuso nei confronti dei contribuenti, possibile che nessuno intervenga?
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 Stefania Stefania - 05/05/2017
Finalmente sono arrivati i chiarimenti. Risoluzione 57 / E del 04/05/2017
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 Miky Miky - 04/05/2017
E' del tutto chiaro che la normativa fiscale viene approntata al solo scopo di "far cassa". Non ci sono norme a favore della semplificazione, ci sono solo norme che consentano allo Stato di incamerare quanto più possibile rendendo sempre più ostico e difficile il percorso delle compensazioni. Le aziende che sono "OBBLIGATE" a fatturare in regime di reverse charge, accumulano un credito IVA considerevole che recuperavano in parte su tutti i versamenti effettuati con F24, andando a compensare con ICI - IMU - IRPEF - IRAP - versamenti INPS - e altri ammennicoli e balzelli che quotidianamente ci vessano. Evidentemente ciò non è sfuggito agli avvoltoi che sono perennemente in cerca di denaro, per cui ecco la restrizione sulle compensazioni da 15.000 a 5.000 Euro. In fondo questi stanno solo "tentando" di arrivare a fine mandato, dopo di che, ci penserà chi vince le elezioni a ricominciare il girone infernale dell'aumento delle tasse nei successivi 4 anni (il quinto no, perchè, come a questi, servirà per fare campagna elettorale). E' mia convinzione che l'80% delle norme attualmente in vigore sia anticostituzionale, e che nessuno di quelli che potrebbero presentare ricorso (associazioni di categoria - sindacati - ordini professionali) lo faccia, perché colluso con la politica. E' veramente desolante constatare la situazione dei cittadini italiani, perché quando la vessazione fiscale raggiunge questi livelli, si fa fatica a pensare di vivere in un Paese democratico.
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 Lelio Lelio - 04/05/2017
Caro Miky,ciò che hai detto è sacrosanto,purtroppo ci hanno ingabbiati in questo Stato in cui non c'è per niente la Democrazia e spero soltanto che alle prossime elezioni saremo capaci di capovolgere la spiacevole situazione. La Sovranità al popolo italiano. VIVA L'ITALIA..
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