Rassegna stampa Pubblicato il 01/07/2016

I rimborsi agli obbligazionisti delle banche salvate

Approvato dalla Camera in via definitiva e senza modificazioni il Decreto Banche 2016; ecco le principali misure in merito ai rimborsi automatici agli obbligazionisti delle 4 banche salvate dal governo

Gli obbligazionisti delle 4 banche fallite ( Banca Etruria, Banche Marche, CariChieti, CariFerrara) avranno 6 mesi di tempo dalla conversione definitiva del nuovo decreto banche (DL 59/2016 approvato in via definitiva alla Camera il 29 giugno 2016) per presentare al Fondo di solidarietà la domanda per accedere all'indennizzo automatico (forfettario per un massimo dell'80% dell'investimento).

Questa una delle principali modifiche contenute nel testo del decreto banche, che il Senato aveva approvato lo scorso 9 giugno e che non ha subito modifiche dopo l'approvazione deifinita della Camera del 29 giugno.

Si ricorda che nel corso dell'esame parlamentare al Senato sono state modificate alcune condizioni per l'accesso al predetto indennizzo (relative al requisito di reddito IRPEF richiesto agli investitori, riferito al 2014 in luogo del 2015), nonché alcuni adempimenti procedurali per l'operatività dell'istituto.

Nello specifico, gli investitori che hanno acquistato gli strumenti finanziari subordinati emessi dalla Banca delle Marche Spa, dalla Banca popolare dell'Etruria e del Lazio - Società cooperativa, dalla Cassa di risparmio di Ferrara Spa e dalla Cassa di risparmio della provincia di Chieti Spa, entro la data del 12 giugno 2014 e che li detenevano alla data della risoluzione delle Banche in liquidazione possono chiedere al Fondo di solidarietà l’erogazione di un indennizzo forfettario pari all’80 per cento del corrispettivo pagato per l’acquisto degli strumenti finanziari subordinati, al ricorrere di una delle seguenti condizioni:

  • patrimonio mobiliare di proprietà dell’investitore di valore inferiore a 100.000 euro;
  • o ammontare del reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche nell'anno 2014 dell’investitore inferiore a 35.000 euro.

L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (termine elevato nel corso dell'esame in Parlamento dai quattro mesi inizialmente previsti).

Scarica il testo del disegno di legge (A.C. 3892) di conversione del Decreto legge del 3 maggio 2016 n. 59, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Fonte: Camera dei Deputati





Commenti

Domanda:

Il "fondo di solidarietà" da chi è finanziato ?

Pare di capire che sia finanziato dallo Stato (motivo per cui lo Stato detta le regole per accedere ai rimborsi).

Si verifica pertanto che la fiscalità generale, cioè tutti noi, paga i debiti delle banche. E dobbiamo anche subire la beffa che la banche, comunque, elargiscono a quegli amministratori incapaci, liquidazioni da favola corrispondenti al reddito di due generazioni dei cittadini comuni.

Una volta le Banche provvedevano coi loro fondi, le une con le altre, a rimediare a queste situazioni, per non sfiduciare i risparmiatori.

Ora ci pensa lo Stato coi nostri soldi, poi magari ci dice che non possiamo andare in pensione, che aumenta l'IVA, l'IMU, le accise sui carburanti, energia elettrica, acqua, gas, bollo, ricette mediche e chi più ne ha più ne metta, che per queste cose in Italia c'è una fantasia che non conosce limiti.

Commento di Miky (11:34 del 01/07/2016)

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