La Legge di Bilancio 2026 fa una cosa molto intelligente: rende la previdenza complementare più digeribile. Non perché improvvisamente lo Stato si sia innamorato del futuro previdenziale dei cittadini. Ma perché, se il secondo pilastro deve diventare davvero “di massa”, bisogna fare una cosa semplice: renderlo meno respingente. E infatti agisce su due leve precise: incentivi fiscali e quota liquidabile in capitale.
Sembra una buona notizia.
Lo è. Ma a una condizione: capire che cosa stai comprando quando versi.
1) Deducibilità: il tetto sale (poco). Il messaggio sale (molto)
Dal 2026 il limite di deducibilità dei contributi ai fondi pensione passa da 5.164,57 a 5.300 euro.
La cifra cambia poco.
Ma il senso cambia moltissimo.
Perché ogni aumento di deducibilità dice una cosa sola: lo Stato vuole che tu versi lì.
E quando lo Stato vuole che tu faccia una cosa, raramente è solo per “educazione finanziaria”.
2) La differenza che quasi nessuno capisce (e che cambia tutto) Continua a leggere su BLAST
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