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FISCALITÀ E ADEMPIMENTI DEL TRUST

Fiscalità e adempimenti del trust

Un Manuale completo sul Trust e appena uscito nella collana Maggioli. Vengono affrontati gli aspetti giuridici e fiscali con una trattazione completa degli adempimenti dichiarativi

A distanza di un anno dall’uscita del libro “Fiscalità e adempimenti delle holding” esce il libro fratello “Fiscalità e adempimenti del trust”.

Riportiamo un breve stralcio dalla prefazione

1) Dalla prefazione al libro Fiscalità e adempimenti del trust

Il trust è un istituto che ha fatto capolino in Italia negli anni ’90 ma che ha avuto una concreta diffusione da una quindicina d’anni a questa parte grazie anche agli interventi normativi

del 2006 in tema di fiscalità diretta e indiretta, ed all’inquadramento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la C.M. 6 agosto 2007, n. 48/E.

Questo intervento di prassi, in particolare, ha rappresentato una pietra miliare in tema di trust in quanto l’Ufficio, nonostante alcune esitazioni, ha finalmente sdoganato il trust anche sotto un profilo fiscale, togliendo il contribuente da quella situazione di incertezza in cui era precedentemente costretto a muoversi e, in alcuni casi, “limando” anche un dato normativo un po’ impreciso a favore del contribuente. Possiamo dire che l’Agenzia ha permesso agli operatori di muoversi con maggior serenità.

Un ulteriore intervento significativo è rappresentato dalla C.M. 27 dicembre 2010, n. 61/E in tema di interposizione fiscale.

Negli anni successivi, il trust è stato oggetto di uso e abuso da parte di molti e sono fioriti diversi “esperti” che proponevano l’istituto quale veicolo per sottrarsi al pagamento dei propri debiti, per ottenere vantaggi fiscali o (peggio) per occultare investimenti esteri non monitorati nel quadro RW.

Il povero trust è stato erroneamente visto da taluni come una panacea per tutti i mali e da altri come un prodotto – forse non molto conosciuto – da proporre commercialmente ai propri clienti.

Nonostante gli abusi e gli utilizzi distorti che il trust ha dovuto subire, la Cassazione, con sentenza 12 settembre 2019, n. 22754, ha statuito che “l’ordinamento vede con favore l’istituto,

sia per la varietà e flessibilità di funzione, sia perché esso permette un’operatività comune ed armonizzata pur nell’ambito di legislazioni di tradizione differente”.

Nel corso degli ultimi anni, anche a seguito del sistema di scambio di informazioni internazionale CRS (c.d. Common Reporting Standard), è cresciuto l’interesse dell’Agenzia delle

Entrate verso i trust.

Il presente manuale, lungi dall’essere una trattazione esaustiva dell’istituto, si pone come una guida pratica e operativa per tutti gli operatori che devono gestire la fiscalità e gli adempimenti del trust. 

I vari capitoli, scritti assieme alla collega Silvia Bettiol, cercano di offrire spunti utili sulle varie sfaccettature del trust e sono tratti da una esperienza professionale maturata sul campo.

Il capitolo 10, dedicato al contenzioso in tema di imposta di donazione e di imposte ipotecarie e catastali, è stato curato da Michele Sonda, commercialista in Bassano del Grappa (VI),

esperto su temi di contenzioso tributario.

Gli Autori sono lieti di ricevere commenti e spunti per le successive edizioni alla mail [email protected]

2) Indice

Indice Manuale sul Trust: Fiscalità e adempimenti del Trust

1 I soggetti del trust
 1.1 Inquadramento dell’istituto
 1.2 La legge di Jersey
 1.3 Le figure del trust, l’atto di trust e il diritto di informativa
 1.4 Il disponente
 1.5 Atto istitutivo e atto dispositivo
 1.6 Il trustee
 1.7 La “personal trust company”
 1.8 Il guardiano
 1.9 I beneficiari
 1.10 Il diritto di informativa dei beneficiari
2 La fiscalità diretta del trust
 2.1 Introduzione
 2.2 La differenza tra trust fiscalmente opachi e fiscalmente trasparenti
 2.3 La tassazione dei dividendi percepiti dal trust socio di società di capitali
 2.3.1 Introduzione
 2.3.2 Dividendi da società di capitali residenti
 2.3.3 Dividendo percepito attraverso società semplice
 2.3.4 Dividendo percepito da società non residenti
 2.4 Partecipazioni in società di persone residenti
 2.5 Redditi da fabbricati
 2.6 Redditi da attività finanziarie detenute presso intermediario
 2.6.1 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano
 2.6.2 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario estero
 2.7 La tassazione del beneficiario
 2.7.1 Il beneficiario di trust trasparente
 2.7.2 Il beneficiario di trust opaco
 2.8 Il trust estero
 2.8.1 Introduzione
 2.8.2 Quando il trust è non residente
 2.8.3 Il trust non commerciale non residente
 2.8.4 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni
 2.8.5 La tassazione dei beneficiari italiani in caso di trust esteri
 2.8.6 L’intervento normativo sulla tassazione dei beneficiari (art. 13 D.L. 124/2019)
 2.8.6.1 Introduzione
 2.8.6.2 L’intervento del D.L. 124/2019
 2.8.6.3 Il trust stabilito nel Paese paradisiaco
 2.8.7 La bozza di circolare dell’Agenzia sulla fiscalità diretta del trust
 2.8.7.1 Introduzione
 2.8.7.2 La valutazione della natura paradisiaca: controllo o assenza di controllo?
 2.8.7.3 Controllo o non controllo? Spunti desumibili dalla circolare cfc n. 18/E/2021
 2.8.7.4 Il livello impositivo di riferimento
 2.8.7.5 Profili di criticità connessi alla tassazione nominale
 2.8.7.6 Coesistenza di regimi impositivi con aliquote nominali diverse
 2.8.7.7 Reddito prodotto all’estero
 2.8.7.8 Aliquote progressive per scaglioni
 2.8.7.9 Trust trasparente nel paese di residenza
 2.8.7.10 Gli interpelli disapplicativi
 2.8.7.11 Un prospetto di sintesi
 2.8.7.12 L’approccio dell’Agenzia nella dichiarazione dei redditi
 2.8.7.13 Il ruolo del rigo RL4
 3 Il trust interposto
 3.1 Introduzione
 3.2 L’interposizione secondo l’Agenzia delle Entrate
 3.2.1 La R.M. 8/E/2003: il primo intervento sui trust
 3.2.2 Gli ulteriori casi della C.M. 43/E/2009
 3.2.3 L’intervento della C.M. 61/E/2010
 3.2.4 La risoluzione 400/E/2008
 3.2.5 Il trust per disabili: la R.M. 278/E/2007
 3.2.6 Un caso dove ci aspettavamo l’interposizione: la risposta interpello DRE Emilia-Romagna 954-909/2016
 3.2.7 La risposta ad interpello 381/2019
 3.2.8 Riflessioni a margine della risposta all’interpello 381/2019
 3.2.9 La risposta interpello 111/2020
 3.2.10 La risposta interpello 398/2021
 3.2.10.1 Il caso oggetto della risposta 398/2021
 3.2.10.2 Il trust della madre (il trust Alfa)
 3.2.10.3 Il trust del padre (trust Beta)
 3.2.10.4 La posizione dell’Agenzia
 3.2.10.5 Il quadro RW e le patrimoniali
 3.2.10.6 Una tabella di sintesi
 3.2.11 La risposta interpello 796/2021
 3.2.11.1 Il caso della risposta 796/2021
 3.2.11.2 Gli indici dell’interposizione nella risposta 796/2021
 3.2.11.3 La tassazione del trust in ipotesi di assenza di interposizione
 3.2.12 La risposta interpello 9/E/2022
 3.2.13 Gli scarni chiarimenti della bozza di circolare 11 agosto 2021
 3.2.14 Altri interventi in tema di interposizione che possono offrire spunti per il trust
 3.2.14.1 Il significato di questa analisi
 3.2.14.2 Le caratteristiche dell’interposizione
 3.2.14.3 Il caso della SCI monegasca
 3.2.14.4 La tassazione ed il monitoraggio della società semplice estera
 3.2.14.5 La società semplice interposta: il caso della risposta n. 350/2021
 3.3 L’interposizione del trust nella giurisprudenza
 3.3.1 Premessa
 3.3.2 La sentenza CTP Novara 73/06 del 2013
 3.3.2.1 Introduzione
 3.3.2.2 Analisi della sentenza: la modifica dei beneficiari
 3.3.2.3 La chiusura anticipata del trust
 3.3.2.4 Le lettere di desideri
 3.3.2.5 Poteri del guardiano
 3.3.2.6 Revocabilità del trustee
 3.3.2.7 La Convenzione de l’Aja
 3.3.2.8 Il ruolo del trustee
 3.3.2.9 Il libro degli eventi
 3.3.3 La sentenza C.T. I Grado Trento 88/2017
 3.3.3.1 Il caso
 3.3.3.2 Le ragioni dell’interposizione
 3.3.3.3 Gli elementi positivi della sentenza
 3.3.4 La sentenza CTP Napoli, 22 settembre 2021, n. 10156
 3.4 I “comportamenti anomali” relativi al trust elaborati dalla Banca d’Italia
 3.5 C asi pratici di interposizione
 3.5.1 Introduzione
 3.5.2 Il trustee impossibilitato ad operare
 3.5.3 La mancanza del tesoretto
 3.5.4 Il trust autodichiarato
 3.5.5 La mancanza di finalità
 3.5.6 Il potere invasivo del guardiano
 3.5.7 Il potere autorizzatorio dei beneficiari
 3.5.8 La coincidenza tra disponente e beneficiario
 3.6 Si parla di interposizione e spunta il trust autodichiarato
 3.6.1 Introduzione
 3.6.2 Il trust autodichiarato è nullo?
 3.6.3 La prassi dell’Agenzia
 3.6.4 Comportamento anomalo ai fini antiriciclaggio
 3.6.5 Ma il trust autodichiarato può avere anche dei pregi?
 3.6.5.1 Introduzione
 3.6.5.2 Il trust e l’agevolazione prima casa
 3.6.5.3 Le imposte ipocatastali
 3.6.5.4 Il trust in chiave successoria
 3.7 Le clausole in odore di interposizione
 3.8 Osservazioni finali
 4 La fiscalità indiretta del trust
 4.1 Introduzione
 4.2 Le imposte indirette - Imposta di donazione
 4.3 Le imposte indirette - Imposte ipotecarie e catastali
 4.4 Orientamenti giurisprudenziali
 4.4.1 Introduzione
 4.4.2 In relazione all’imposta di donazione (fino al 2016)
 4.4.3 In relazione alle imposte ipotecaria e catastale (fino al 2016)
 4.4.4 In relazione all’imposta di donazione (dal 2016)
 4.4.5 In relazione alle imposte ipotecaria e catastale (dal 2016)
 4.4.6 Il consolidamento dell’orientamento della Cassazione
 4.4.7 Una per tutte: la sentenza 12 settembre 2019, n. 22754
 4.4.7.1 Introduzione
 4.4.7.2 I poteri del disponente
 4.4.7.3 I fattori individualizzanti comuni del trust
 4.4.7.4 Il favor del nostro ordinamento per l’istituto del trust
 4.4.7.5 Le critiche al vecchio orientamento ormai superato
 4.4.7.6 L’indebito confronto con il regime del Dopo di noi
 4.4.7.7 Il superamento del dualismo: si paga subito o si paga dopo
 4.4.8 La raccolta delle sentenze
 4.5 Il nuovo corso dell’Agenzia
 4.5.1 Forse un cambiamento di rotta anche da parte dell’Agenzia Entrate – La risposta 106/2021
 4.5.1.1 Introduzione
 4.5.1.2 Cosa significa revoca del trust?
 4.5.1.3 Le conclusioni dell’Ufficio
 4.5.2 Le risposte interpello 351 e 352/2021
 4.5.2.1 Introduzione
 4.5.2.2 La revoca del trust (risposta n. 352/2021)
 4.5.2.3 Il caso del trust americano (risposta n. 351): una descrizione dei fatti
 4.5.2.4 Il monitoraggio fiscale e la tassazione dei frutti
 4.5.2.5 La fiscalità indiretta
 4.5.3 La risposta interpello 398/2021
 4.5.4 La bozza di circolare dell’11 agosto 2021
 4.5.4.1 Introduzione
 4.5.4.2 La prassi proposta dall’Agenzia: i trust residenti
 4.5.4.3 La base imponibile
 4.5.4.4 Operazioni effettuate durante la vita del trust
 4.5.4.5 La sostituzione del trustee
 4.5.4.6 Imposte ipotecaria e catastale
 4.5.4.7 La fiscalità indiretta dei trust non residenti
 4.5.5 La risposta interpello n. 9/2022
 4.6 Osservazioni finali
 5 Il trust come sostituto di imposta
 5.1 Introduzione
 5.2 Il trust come sostituto di imposta
 5.3 Le ritenute sui frutti del trust trasparente
 5.4 Analisi del rigo RL4 del modello redditi
 5.5 Il problema della ritenuta su un reddito tassato per competenza
 5.6 Il trust tassato alla fonte
 6 Il trust e la detenzione di partecipazioni estere
 6.1 Introduzione
 6.2 Il trust socio di società di capitali non paradisiaca
 6.3 Il trust e i dividendi paradisiaci
 6.4 L’applicabilità delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust
 6.5 La compilazione del quadro RW per le partecipazioni estere
 7 Trust e prezzo-valore
 7.1 Introduzione
 7.2 Prezzo-valore: quando si applica
 7.3 Applicabilità del prezzo-valore al trust
 7.3.1 Una simulazione
 8 IMU e immobili in trust
 8.1 Introduzione
 8.2 Anche il trust paga l’IMU
 8.3 Accertamento del comune
 9 Trust e cedolare secca
 9.1 Introduzione
 9.2 Il regime della cedolare secca
 9.3 C edolare solo per privati
 9.4 Il trust e la cedolare secca
 10 Istanza di rimborso delle imposte ipotecarie e catastali
 10.1 Introduzione
 10.2 La data ultima per la richiesta di rimborso
 10.3 La successione dei vari passi per la restituzione delle imposte
 10.4 Una bozza di istanza
 10.5 Aspetti procedurali del recupero
 10.5.1 Introduzione
 10.5.2 La liquidazione delle maggiori imposte
 10.5.3 Primo caso: il notaio versa l’imposta in misura fissa
 10.5.4 Secondo caso: il notaio versa l’imposta in misura proporzionale
 10.5.5 Le motivazioni dell’atto di recupero
 10.5.6 La notifica
 10.5.7 Spunti di difesa: introduzione
 10.5.8 La mancanza dell’effetto arricchitorio in capo al trustee
 10.5.9 Il trustee è proprietario ai fini della gestione e non del godimento
 10.5.10 Violazione del principio di capacità contributiva
 10.5.11 La presenza di una condizione sospensiva
 10.5.12 Il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate
 10.6 Una bozza di ricorso contro il silenzio-rifiuto
 11 Le clausole dell’atto di trust
 11.1 Introduzione
 11.2 Quali sono gli atti per la costituzione di un trust?
 11.3 Le premesse dell’atto di trust
 11.4 Clausole del trustee e del guardiano
 11.4.1 Il trustee
 11.4.2 Il guardiano
 11.5 I beneficiari e le clausole dei beneficiari
 11.5.1 Il diritto di informazione dei beneficiari
 11.5.2 L’attribuzione di frutti ai beneficiari
 11.5.3 La modifica dell’atto di trust a vantaggio dei beneficiari
 11.6 La legge regolatrice
 11.6.1 I tre pilastri del trust secondo la legge di Jersey
 11.7 La durata del trust
 11.7.1 La durata del trust secondo la legge di Jersey
 11.8 Trust e salto generazionale
 11.9 Trust per gestire la srl detenuta dai due fratelli
 11.9.1 Le clausole statutarie
 11.9.2 Il trust per comparti
 11.9.3 I diritti speciali
 11.10 Analisi di atti di trust
 12 La revoca del trust
 12.1 Introduzione
 12.2 La risoluzione per mutuo consenso
 12.3 La donazione al disponente
 12.4 La revoca del trust
 12.5 La regola Saunders v Vautier
 12.6 L’anticipazione ai beneficiari
 13 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust
 13.1 Introduzione
 13.2 Il pensiero “storico”
 13.3 Il modello OCSE 2017
 13.4 La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate
 13.5 L’elenco delle convenzioni
 14 Il trust nel modello Redditi
 14.1 Introduzione
 14.2 L’apertura del codice fiscale
 14.3 Il Fisconline del trust
 14.4 Esempi di compilazione di dichiarazione dei redditi del trust
 14.5 Trust opaco, trasparente e interposto
 14.6 Il beneficiario di trust trasparente
 14.7 Il beneficiario di trust opaco
 14.8 Il quadro B per i redditi da fabbricati
 14.9 La dichiarazione “ad un euro”
 14.10 Il quadro RL per i dividendi
 14.11 Il quadro H per le partecipazioni in società di persone residenti
 14.12 I redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano
 15 Trust e IRAP
 15.1 Introduzione
 15.2 La compilazione del modello
 16 Il trust ed il monitoraggio fiscale
 16.1 Introduzione
 16.2 Gli obblighi di monitoraggio fiscale
 16.2.1 I soggetti obbligati: l’estensione ai titolari effettivi
 16.2.2 Il timing di entrata in vigore delle nuove regole
 16.2.3 La detenzione di attività mediante interposta persona
 16.2.4 La titolarità effettiva per soggetti diversi dalle persone fisiche
 16.2.5 L’estensione agli istituti con analogo contenuto
 16.2.6 Gli obblighi di monitoraggio del trust (par. 4.1 bozza di circolare)
 16.2.7 Gli obblighi di monitoraggio dei beneficiari (par. 4.2 bozza di circolare)
 16.2.8 Un intervento di prassi successivo alla bozza di circolare (risposta n. 693/2021)
 16.2.9 Obblighi di monitoraggio dei titolari di poteri di rappresentanza, direzione e amministrazione (trustee, disponente e guardiano) (par. 4.3 bozza di circolare)
 16.3 Applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE
 16.3.1 Il trust e le patrimoniali estere
 16.3.2 La residenza fiscale dei trust
 16.4 Il quadro RW degli enti non commerciali
 16.4.1 Le istruzioni per la compilazione: soggetti obbligati e soggetti esclusi
 16.4.2 La cointestazione
 16.4.3 I delegati e l’interposizione
 16.4.4 La dichiarazione dei titolari effettivi
 16.5 Esempi di compilazione del quadro RW
 16.5.1 Introduzione
 16.5.2 Il conto corrente
 16.5.3 La partecipazione societaria
 16.5.4 L’immobile
 16.5.5 Le opere d’arte
 16.6 Osservazioni conclusive
 17 Il trust e la normativa del Common Reporting Standard
 17.1 Introduzione – CRS cenni
 17.2 Il CRS ed i Paesi che scambiano informazioni
 17.3 Lo scambio CRS ed il recepimento in Italia
 17.4 I Paesi degli Allegati C & D - D.M. 28 dicembre 2015
 17.5 Il trust è un’entità finanziaria ai fini della comunicazione CRS?
 17.6 Il trust Entità Finanziaria/Financial Entity come soggetto comunicante
 17.7 Il trust Non-Financial Active o Passive?
 17.8 Un quadro di sintesi
 17.9 L’obbligo di comunicazione negativa
 17.10 Le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate che riguardano il trust
 17.10.1 Incongruenze tra le informazioni che giungono in ambito CRS e compilazione del quadro RW
 18 La normativa antiriciclaggio ed il trust
 18.1 Introduzione
 18.2 La norma di riferimento
 18.3 I titolari effettivi in caso di trust
 18.4 Il concetto di “istituto giuridico affine al trust”
 18.5 Il registro speciale dei titolari effettivi
 18.6 Le previsioni della bozza di decreto sul registro dei titolari effettivi
 18.7 Le osservazioni del Consiglio di Stato
 18.8 Le ultime indiscrezioni
 18.9 La dichiarazione del trustee circa i titolari effettivi
 19 L’attività del trustee
 19.1 Introduzione
 19.2 L’incarico professionale
 19.3 La “contabilità” del trust ente commerciale
 19.4 Il punto di partenza per la relazione periodica: il foglio elettronico
 19.5 Alcuni esempi di relazione periodica del trustee
 19.6 Il libro degli eventi del trust
 19.7 La gestione dei rapporti tra il trustee e gli altri soggetti del trust
 19.7.1 Introduzione
 19.7.2 Trustee e disponente
 19.7.2.1 Esempi di lettere di desiderata – Letter of wishes
 19.7.3 Trustee e beneficiario
 19.7.4 Trustee e guardiano
 19.7.4.1 La consultazione per l’attribuzione di frutti
 19.7.4.2 La consultazione per l’approvazione del bilancio
 19.7.4.3 La consultazione per l’acquisto/la dismissione di attività finanziarie
 19.7.4.4 La consultazione per la vendita/l’acquisto di un immobile e/o di una partecipazione societaria

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