Domanda e Risposta Pubblicato il 26/01/2005

Qual è il valore della firma digitale?

I presupposti giuridici che rendono possibili transazioni legali fatte grazie a queste tecnologie, si fondano soprattutto sull'articolo 15 comma 2 della legge 15 marzo 1997 n° 59, la cosiddetta "Bassanini 1", che recita:

"Gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge; i criteri di applicazione del presente comma sono stabiliti, per la pubblica amministrazione e per i privati, con specifici regolamenti da emanare, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 17, comma 2 della legge 23 agosto 1988 n. 400. Gli schemi dei regolamenti sono trasmessi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni."

 Il relativo regolamento di attuazione ( DPR n. 513/97 ), che parla esplicitamente di firma digitale, e di autorità di certificazione, peraltro già completato da alcuni mesi, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 marzo 1998. Sono state pubblicate, inoltre, da parte dell'AIPA, le regole tecniche che definiscono con precisione gli standard tecnologici da adottare (DPCM 8 febbraio 1999).




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