Superbonus 110%: è caos sugli incapienti

di Salvo Carollo 113 CommentiIn Primo Piano, Ristrutturazione, Testata

Con la Circolare 24/E del 8 agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate stringe le maglie del Superbonus per i contribuenti incapienti.

Gli articoli 119 e 121 del DL 34/2020, il cosiddetto decreto Rilancio, come convertito dalla Legge 77/2020, introducono nel sistema fiscale italiano, rispettivamente, l’ormai famosa detrazione di imposta del 110% per interventi di riqualificazione edilizia e la possibilità di cedere (o scontare il fattura) il beneficio fiscale.

La normativa stabilisce i punti cardine di un bonus fiscale di notevole complessità, per il quale successivamente sono stati emanati decreti ministeriali e pubblicati documenti di prassi.

Il perimetro dei contribuenti e degli immobili interessati è stabilito dalla norma stessa: possono usufruire dell’agevolazione le persone fisiche, come privati, e lo possono fare per immobili abitativi.

La norma nulla dice  e nessun limite pone per i contribuenti cosiddetti “incapienti”, coloro che non possono fruire di una detrazione fiscale in quanto l’imposta Irpef prodotta dai redditi percepiti è già annullata da altre detrazioni fiscali.

Sono considerati incapienti anche i percettori di redditi all’interno della soglia di tassazione (la porzione di reddito che non è tassato e quindi non produce imposta), coloro che percepiscono solo redditi soggetti a imposta sostitutiva (come, ad esempio, i contribuenti forfetari) o a tassazione separata ed anche coloro che, molto più semplicemente, non hanno reddito.

1) Il funzionamento generale delle “detrazioni”

Nell’ordinamento fiscale italiano esistono una molteplicità di detrazioni fiscali, legate a una moltitudine di situazioni individuali: quando un contribuente (per esempio che effettua una spesa di tipo sanitario) acquisisce il diritto ad una detrazione, questa sarà riportata in dichiarazione dei redditi e scomputata dall’imposta Irpef lorda dovuta dal contribuente. Se il totale delle detrazioni supera il totale dell’imposta, il soggetto si dirà incapiente perché si ritroverà con detrazioni che non potrà utilizzare e che quindi perderà.

È una situazione in cui è facile trovarsi in caso di redditi forfetari, di un ammontare reddituale prossimo alla soglia di non tassazione, e quando il contribuente non ha reddito.

Però il fatto che il contribuente non abbia la possibilità di utilizzare una detrazione d’imposta di cui ha il diritto, per mancanza di imposta, non fa venire meno il diritto stesso alla detrazione (che sorge in base alla norma che l’ha istituita), ma solo la sua concreta possibilità di utilizzo.

2) La detrazione del Superbonus

Alla luce dell’entità delle spese da sostenere e del conseguente ammontare della detrazione spettante, anche considerando che una vastissima platea di persone potrebbero trovarsi nella situazione di non poter recuperare la detrazione per mancanza di imposta, con l’articolo 121 del DL 34/2020, il Legislatore ha saggiamente previsto la possibilità di cedere tale beneficio fiscale.

Le norme del decreto Rilancio che disciplinano il Superbonus non stabiliscono deroghe alla disciplina generale delle detrazioni, neanche per i contribuenti cosiddetti incapienti.

3) L’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate

Nella Circolare 24/E del 8 agosto 2020, dedicata per intero al Superbonus, l’Agenzia delle Entrate alle pagine 9 e 10 entra anche nel merito del problema degli incapienti.

Nel documento di prassi prima viene precisato che “trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il Superbonus non può essere utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva ovvero che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta”: ed è proprio il caso dei contribuenti incapienti.

Prosegue dicendo che “è il caso, ad esempio, dei soggetti titolari di redditi derivanti dall’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni che aderiscono al regime forfetario […] poiché il loro reddito (determinato forfetariamente) è assoggettato ad imposta sostitutiva”, e nel proseguo viene indicato “per i predetti soggetti” la possibilità, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione (che non è possibile), di usufruire dello sconto in fattura o della cessione.

Il problema sorge quando nel suddetto documento a pag. 10 si legge che “ il Superbonus, inoltre, non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili, i quali, non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito”, ed è caos. Le conseguenze di questa frase sono una infinità di altre domande, a cui si può solo provare a dare delle risposte.

Perchè un soggetto senza reddito imponibile non dovrebbe avere diritto a questa detrazione, a differenza dei soggetti con redditi imponibili ma senza imposta, se la norma non li esclude? Perchè un tale contribuente, fiscalmente a carico di un altro con redditi imponibili, non può trasmettere a questo la detrazione? Quali sono le tipologie di redditi, sottoposti ad imposta sostitutiva, che rispondono ai requisiti richiesti? E per quali periodi di imposta?


Autore dell'articolo
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Salvo Carollo

Economista, Revisore Legale abilitato Dottore Commercialista, Business Designer, Digital Marketer. Laureato in Economia e Commercio. Studioso di contabilità, bilancio e fiscalità italiana con particolare interesse per le società di capitali. Appassionato di modelli di business e di organizzazione aziendale. Esperto di marketing digitale e di privacy on line.

Comments 113

  1. Buongiorno dott. Carollo,
    cercando info in rete sul fatidico capitolo della circolare 24/E 8 agosto dell’ade dove si apprende che i soggetti che non possiedono redditi imponibili,
    non posso accedere al bonus ne cedere il credito ne chiedere sconto in fattura… mi sono imbattuto nel suo corposissimo articolo,
    ma onestamente è molto tecnico e quindi per i non addetti ai lavori come me, resta di difficile comprensione.
    A tal proposito Le pongo un quesito nella speranza che mi possa chiarire la problematica in questione.
    Posseggo una casa dove vivo e dove vorrei effettuare degli interventi di efficentamento energetico sfruttando l’occasione dell’ecobonus 110%,
    negli ultimi 2 anni sia io che mia moglie non abbiamo lavorato, ne percepito nessun reddito di nessuna natura,
    ho chiesto parare all’ade se potessi accedere al bonus, la quale mi risponde copiaincollado il fatidico capitoletto sopra citato ne una parola in più ne una in meno.
    Ora mi trovo in una fase in cui stò cercando di capire se realmente sono fuori o meno….
    c’è chi mi dice che il solo fatto di possedere la casa si ha di fatto un reddito catastale che anche se detratto per intero
    data l’esenzione dell’ imu sulla prima casa…non significa che non si abbia un reddito…c’è chi invece mi dice il contrario,
    c’è chi mi dice che avendo effettuato delle spese mediche, sportive del figlio, generirno di fatto quella cpienza sufficente per accedere al ecobonus….
    Insomma ne ho sentite di cotte e di crude, la verità è che sono molto confuso e spero che Lei riesca a farmi un pò di chiarezza in merito.
    La ringrazio per la risposta che vorrà darmi.

    1. Buonasera Mario,
      purtroppo ad oggi la questione è tutt’altro che diramata: non si comprende la ratio di una interpretazione così restrittiva, ma per prudenza non si può non tenerne conto.
      Il consiglio che è possibile dare a tutti coloro che si trovano in questa situazione, per prudenza, è quello di munirsi di un reddito da lavoro, anche minimo, imponibile ai fini Irpef.
      Cordiali saluti.

      1. Gentile Salvo,
        La mia domanda, retorica forse(vista la risposta dell’AdE), è: va bene che il proprietario di unità immobiliare indipendente/unifamiliare non avendo reddito IRPEF non possa accedere al 110. Ma se un cd incapiente è proprietario di un immobile in un condominio dove viene deliberato di accedere al bonus 110, che fa? deve pagare lui per la sua quota o accede al bonus/cessione del credito/sconto in fattura? non so se su questo ci sia una risposta. Grazie in anticipo, Federica

        1. Buonasera Federica,
          se il condominio presenta i requisiti per accedere al bonus fiscale, nei limiti degli interventi sulle parti comuni, come regola generale possono accedere al beneficio anche soggetti che da soli sarebbero esclusi; ad esempio vi possono accedere anche gli imprenditori, che di regola sarebbero esclusi.
          Un soggetto senza capienza di imposta, per usufruire della detrazione, dovrà necessariamente optare per la cessione o lo sconto in fattura.

          1. Buongiorno dott Carollo, purtroppo a dicembre 2019 ho perso il lavoro e da febbraio 2020 sono in Naspi.
            Avendo 51 anni ed avendo sempre lavorato, la Naspi mi spetterà per 24 mesi fino a febbraio 2022.
            La mia domanda è se posso accedere al bonus ristrutturazioni del 110% avendo un appartamento di proprietà ma non avendo un reddito se non la Naspi.
            Grazie

      2. Buonasera Dott. CAROLLO,
        mio figlio lavora saltuariamente da gennaio 2020 con contratti a chiamata. Questo è valido al fine di avere un reddito Irpef che gli consenta di acquistare un appartamento costruito con certificazioni anti.sisma e ricevere uno sconto in fattura dalla ditta costruttrice?
        Grazie
        RAFFAELE BUGLI

        1. Buonasera Raffaele,
          come regola generale la circolare esclude solo coloro che non percepiscono reddito imponibile.

      3. dott. Salvo Carollo, nell’ottica di ottenere un minimo di reddito imponibile, avere anche solo un rapporto di lavoro occasionale da poche centinaia di euro potrebbe bastare ?

        Grazie.

      4. Secondo lei se sono un pensionato incapiente posso essere controllato negli 8 anni successivi se la mia irpef totale nei 5 anni ammonta a 2500 euro e ne cedo 25000?

    2. Buonasera Mario,
      le comunico che, in occasione dello Speciale Telefisco, l’Agenzia delle Entrate sembra avere aperto alla possibilità che il reddito imponibile Irpef derivante dalla proprietà della prima abitazione risponda ai requisiti richiesti per inquadrare una situazione di reddito imponibile tale da permettere di accedere al bonus fiscale.

      1. Buonasera,
        lavoro per un organismo internazionale e il mio reddito non viene tassato. Possiedo un immobile (prima casa) che sto iniziando a ristrutturare . Posso avvalermi sia dello sconto in fattura sia della cessione del credito? Oppure no? grazie mille

        1. Buonasera Federica,
          chi usufruisce del beneficio fiscale può potenzialmente usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito.
          Mi scusi per il ritardo della risposta, ma, a causa del numero elevato di commenti a questo articolo, il suo messaggio mi era sfuggito.
          Buona serata.

    3. buonasera Dott. Carollo , mi trovo nella situazione di incapiente, ho un reddito da lavoro determinato part-time e non supero la cifra richiesta per accedere al bonus.
      Questo l’ho scoperto dopo aver effettuato i lavori , quando ho portato tutta la documentazione al mio commercialista. Mi sembra molto ingiusto , non accedo al bonus ma obbligo a pagare l’IMU.
      Spero ci sia un ripensamento da parte del legislatore o un modo per poter raggirare questo
      ostacolo, mi sono indebitata certa di poter assolvere l’onere.

      1. Buonasera Francesca,
        la ringrazio per il messaggio.
        Purtroppo non è chiaro a quale “cifra” si riferisca in relazione al beneficio fiscale.
        Buona serata.

  2. Ma invece di porci la domanda qui, specialmente voi che siete una rivista autorevole non potreste chiedere una consulenza all’agenzia delle entrate?

    1. Buonasera Claudio,
      le domande dell’articolo sono più che altro retoriche; la Circolare è abbastanza chiara, se pure non sempre, o non del tutto, condivisibile.

  3. Buonasera, sono un soggetto incapiente in quanto sono un “esodato” e come tale percepisco un assegno mensile, soggetto a tassazione separata applicata alla fonte (INPS), in attesa di accedere alla pensione ( evento che avverrà nei prossimi anni).
    In questa situazione e essendo l’unico proprietario della casa in cui abito posso accedere al superbonus del 110% cedendo il credito d’imposta ad un istituto di credito ?
    Se si posso cedere il totale delle fatture rientrante nei vari limiti di spesa previsti per i singoli interventi?
    Grazie

    1. Buonasera Andrea,
      ripeto, come regola generale la Circolare esclude solo coloro che non percepiscono reddito imponibile. Poi singoli i casi, vanno affrontati nello specifico.

  4. Buonasera Dr. Carollo,
    vorrei porle questo quesito.
    Vorrei usufruire dell’Ecobonus 110 per alcuni lavori di efficientamento energetico all’interno della mia abitazione.
    Attualmente ho i requisiti per richiedere la detrazione, in quanto titolare di reddito dipendente. In ottobre del prossimo anno, però, entrerò a far parte della categoria degli esodati e percepirò un assegno del fondo di solidarietà delle banche, che non è un reddito, pertanto non può essere soggetto a detrazioni fiscali, neanche delle spese mediche.
    Secondo lei, io posso fare i lavori e richiedere la cessione del credito di imposta ad una banca, visto che fino ad ottobre 2021 percepirò uno stipendio, pertanto nel 2022 dovrò fare la dichiarazione dei redditi?
    Sono anche proprietaria di 1/3 di un appartamento affittato e di un garage, oltre alla mia abitazione principale, sono sufficienti questi come redditi che possano dare diritto ad usufruire dell’ecobonus 110?
    Spero di essere stata chiara e la ringrazio della risposta.

    1. Buonasera,
      purtroppo la questione degli anni di riferimento è una delle perplessità esposte nell’articolo.
      In ogni caso, il reddito da locazione immobiliare rappresenta un reddito imponibile.
      Buona serata.

  5. sono proprietaria per quote di una casa, in parti uguali io mia mamma e mia sorella. io lavorio in comune e avrei un reddito di imposta di euro 4000, i lavori che si può usufruire valgono 31000 euro, vorrei sapere siccome faccio parte degli incapienti perché credo che potrei cedere 4000 per 5 rate. se si il restante cosa si deve fare grazie

    1. Buonasera Teresa,
      la norma prevede la possibilità di optare per sconto in fattura o cessione del credito di imposta.
      Buona serata.

  6. La circolare fa’ come esempio chi risiede all’estero e non ha reddito Irpef in Italia e vuole usufruire del Bonus ma dice testualmente . Ogni uno ha diritto a fare la richiesta ma deve esserci una base Irpef. Se sei incapiente per l’anno in questione anche in parte e fai la richiesta di detrazione (per esempio si perde il posto di lavoro e non si ha reddito) a mio avviso arrivera’ la richiesta di restituire la parte eccedente.
    Io la vedo cosi’ ma spero di sbagliarmi.

    1. ma se fai la cessione del credito e la somma delle tue detrazioni nei 5 anni è inferiore all’importo totale del credito ceduto puoi essere soggetto a resituzione in accertamento es : tasse irpef pagate in un anno 1500 euro , essendo pensionato prevedibili in 5 anni 7500 euro , se cedo 30.000 di credito alla banca attraverso la cessione del credito possono chiedermi indietro 22.500? Oppure no .

  7. buongiorno, dott Carollo,
    chiedo se possibile questo chiarimento prima di fare qualsiasi intervento:
    se faccio eseguire dei lavori di efficientamento energetico all’unico mio immobile che utilizzo come abitazione pricipale prima casa, posso usufruire del bonus 110 %, direttamente con cessione del credito?
    se positivo, cosa succede se l’anno successivo la mia posizione reddituale dovesse cambiare? (esempio licenziamento ). in sintesi la mia posizione fiscale/reddituale presente e/o futura incide sulla cessione del credito?
    grazie

    1. Buonasera Alfonso,
      la sua domanda è legittima. Purtroppo, quella dei periodi di imposta di riferimento, è una delle perplessità esposte nell’articolo.
      Buona serata.

  8. Buongiorno sig. Carollo , espongo il mio semplice quesito.
    Sono disoccupato da 4 anni e non posseggo reddito.
    Sono proprietario di una casetta unifamiliare avuta in eredità.
    Posso effettuare i lavori previsti dalla legge su ecobonus del 110% ed usufruire , in qualche modo (cessione, sconto , etc.) dei vantaggi fiscali collegati ?
    Grazie anticipate

    1. Buonasera Arturo,
      l’Agenzia delle Entrate ha recentemente confermato la possibilità di accedere al Superbonus grazie al reddito fondiario dell’abitazione di proprietà.
      Saluti.
      Salvo Carollo

  9. Buongiorno Dott. Carollo,

    è possibile effettuare la cessione del credito se percepisco la NASPI?
    In caso contrario, è possibile cedere le detrazioni a mio marito in separazione dei beni se non è proprietario dell’immobile?

    La ringrazio per il suo tempo,

    1. Buonasera Francesca,
      la cessione della detrazione, che si trasforma così in credito di imposta, è libera.
      Buona serata,
      Salvo Carollo

  10. Antonio
    20/11/2020
    Buongiorno dott.Carollo,
    Sono proprietario di una casa unifamigliare
    Vorrei accedere al superbonus 110% ,ma il tecnico che ho contattato mi ha detto che forse
    non è possibile, perche in garage ho realizzato un bagno un camino con lavello tipo cucina, quindi è considerata taverna .A questo punto possiamo provare al bonus che già esisteva del 65 %. Grazie della sua attenzione.

  11. Buonasera dottor Carollo, sono disoccupato e non posseggo nessun reddito, sono però proprietario di immobile, mia abitazione principale. Il relativo reddito fondiario è sufficiente per accedere al superbonus 110%? Ho sentito tanti pareri contrastanti in proposito, può darmi una risposta chiara per cortesia? Grazie saluti

    1. Buonasera dottor Carollo,
      come coltivatore diretto con un reddito agricolo molto basso o inesistente ho diritto al superbonus 110% grazie per la risposta cordiali saluti Lorenzo

      1. Buonasera Lorenzo,
        un reddito agricolo molto basso è un reddito, un reddito agricolo inesistente non è un reddito.
        Saluti.

    2. Buonasera Marco,
      in gennaio l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il reddito fondiario dell’abitazione principale è un reddito che permette di accedere all’agevolazione.
      Buona serata.

  12. Buonasera, dottore.
    A mio avviso la circolare citate e’ abominevole, contraddittoria, illegittima, ma sopratutto incostituzionale. Crea disparità di trattamento! Il che, dovrebbe essere impossibile!

    Ma analizzando:
    Dalla prima lettura, si comprende che se il contribuente ( e non tutti ) riesce a ricevere uno sconto in fattura dalla ditta, ha o non ha capienza, i lavori gli verrebbero effettuati gratis.

    Prima disparità. Se non riesco a trovare chi mi fà lo sconto mi frego? oppure, per aver i lavori gratis devo regalare una quota alle banche? In questo caso la legge serve solo alle banche!! Quindi questa legge è pro banche?

    Io ditta che applico lo sconto, perchè dovrei essere poi rimborsato dallo stato? perchè ho anticipato per lui il mio capitale? Non credo! problema ancora non risolto!

    Sempre la circolare, poi, chiarisce che se il contribuente non ha reddito imponibile o già assorbito da altre detrazioni, a Lui non spetta neanche lo sconto dal fornitore!
    Mi domando, perchè questa disparita? Se al fornitore poi pensa lo stato, perchè nei miei confronti non può farmi lo sconto?

    La norma, così come formulata, parla di detrazione spettante e non di bonus a fondo perduto o di altro. DI DETRAZIONE.

    Per chi, come me e Lei, sà che la detrazione di imposta è ben codificata dal TUIR e che si applica solo sull’imposta generata dal reddito. E che, quindi e fatta salve altre agevolazoini concesse al contribuente ( flat tax e similari ove il contribuente rinuncia ad ogni detrazione in virtù di uno sconto percentuale di tasse ) solo chi paga le tasse ha diritto alla detrazione.

    L’innanzi ragionamento ci porta alla successiva disparità.
    Infatti , secondo la circolare innanzi citata, se tu sei un contribuente in regime forfettario, anche se non soggetto a detrazioni ordinarie perchè rinunciate, ti spetta comunque quella del 110%. sotto forma ( e specifica la circolare ) o di sconto in fattura o di cessione del credito alle banche.
    Orbene, perché agevolare ancor più questi soggetti? Loro per convenienza hanno optato per un regime fiscale agevolato e quindi devono anche essere premiati?

    Infine, e qui la circolare mi fà capire il contrario.
    Supponiamo che io ho da pagare tasse per euro 3000 lorde delle detrazioni di lavoro e di persone a carico.

    Al netto e per brevità ( non ho fatto calcoli ma mi perdonerete ) per dette detrazioni spettante mi restano da pagare ancora euro 1000.

    Ho anche le rate del mutuo e delle spese sanitarie pari a totali euro 600 per cui la differenza è 400.

    Qual’è la mia capienza euro 400 residue o devo rinunciare a quelle precedenti per avere una capienza di 3000?
    Io dovrò optare per una scelta che comporta comunque una rinuncia. Ma mi domando e gli altri che avranno tutto gratis?
    Qui a Napoli si dice: Hann vint a SISAL!!

    Saluti e grazie

    1. Buonasera Nicola,
      grazie per il commento; è indubbio che il tenore della norma segua delle logiche che vanno oltre l’incentivazione delle ristrutturazioni degli immobili fatiscenti.
      Buona serata.

  13. Buonasera,
    lavoro per la FAO (UN) ed il mio reddito non è soggetto a imposizione in Italia. Posso richiedere il superbonus (nella forma della cessione del credito)?

    1. Buonasera Alessandro,
      un caso specifico come il suo richiederebbe l’analisi specifica da parte di un professionista.
      Buona serata.

  14. Comunque è incredibile come l’agenzia delle entrate non abbia ancora chiarito se il superbonus 110% spetti o meno a persone disoccupate ma proprietarie di immobile per lavori condominiali su parti comuni. Io stesso ho fatto istanza di interpello senza ricevere risposta, almeno per ora. Dalle risposte che l’agenzia ha dato a interpelli di persone residenti all’estero,ma proprietarie di immobile in Italia, sembrerebbe che il solo reddito fondiario basti per aver diritto al superbonus,ma sarà così anche per chi è disoccupato? Se la proprietà della casa è sufficiente per accedere al bonus, parrebbe di sì,ma è necessaria una conferma da parte dell’agenzia delle entrate.

  15. Salve, ho effettuato una ristrutturazione nel 2018,sostituendo infissi, caldaia, climatizzatori e porta interna e al momento sto percependo il rimborso al 50%sul 730 per un totale di 10 anni. Nel 2021 dovremmo partire con l’eco bonus con il condominio e la ditta che sta effettuando i lavori di miglioramento energetico, che riceverà la cessione del credito, sostituirà anche per gli appartamenti interni gli infissi, i climatizzatori, la caldaia e la porta blindata. Posso nuovamente risostituire infissi, climatizzatori, caldaia e porta blindata e continuare a percepire il rimborso per la precedente ristrutturazione del 2018?

    1. Buonasera Alessandro,
      il suo caso dovrebbe essere valutato in modo specifico ed analitico da un professionista perché potrebbero esserci delle rilevanze in tema di duplicazione dell’intervento.
      Buona serata.

  16. ragazzi… ci manca solo che lo stato, con 2500 miliardi di debiti, si metta a ristrutturare gratis le case a chi non paga le tasse. E’ giusto che benefici del bonus (110 troppo alto) solo chi gia paga irpef e quindi ha spazio per detrarre.
    se poi lo stato vuol regalare la ristrutturazione di immobili a tutti i cittadini, lo dica chiaramente e non metta ostacoli

  17. Alla pagina 15 della circolare n.30/E del gennaio 2021, paragrafo 2.1.7, l’A.d.E . ha finalmente chiarito che può accedere al Superbonus sotto forma di cessione del credito o sconto in fattura anche chi dispone solo del reddito dell’unità immobiliare (rendita catastale) dell’immobile adibito ad abitazione principale. Il fatto che nell’esempio riportato il richiedente viva grazie ai cospicui risparmi è irrilevante (il saldo del conto corrente non va indicato nella dichiarazione dei redditi).

      1. Buonasera Renzo,
        grazie per il commento. Confermo il chiarimento da parte dell’agenzia.
        Buona serata.

  18. Egregio dott. Carollo.
    Sono separata, disoccupata, percepisco da mio marito una retta di 350 euro. Ho mia figlia che vive con me, e fa l’insegnante a tempo determinato. Casa nostra ha bisogno di ristrutturazioni che senza il 110 non potrei fare.
    In queste condizioni,posso usufruire comunque del 110 ed effettuare cessione credito? La ringrazio per l’attenzione

    1. Buonasera Lorella,
      la ringrazio per il commento.
      Un caso specifico come il suo richiederebbe una analisi specifica di tanti fattori.
      Consideri comunque che possono usufruire dell’agevolazione, a determinate condizioni, anche i familiari del proprietario dell’immobile.
      Buona serata.

  19. Salve le chiedo un piccolo chiarimento dovuto ad un continuo bombardamento di notizie contrasti in merito all’ecobonus e sismabonus. Il mio direttore di banca mi ha riferito che qualora si scegliesse il rimborso della quota del 110 in dichiarazione dei redditi sarà questa limitata all’importo del credito di imposta maturato, mentre se si optasse per la cessione di credito o sconto in fattura l’importo erogato sarebbe inteso come fondo erogato gratuitamente dallo Stato. In poche parole la cessione avrebbe capacità pro-soluta con garanzia Statale. A me appare alquanto strano perché la normativa parla di detraibilità del credito di imposta e la cessione o lo sconto sono strumenti legati alla solvibilità della stessa. Ulteriore dubbio mi sorge qualora non ci fosse a questo punto la solvibilità del credito negli anni……….. chi paga?

    1. l Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Quindi, secondo me, ha ben interpretato. Quanto detto dalla banca sulla cessione , immagino in maniera fugace, è oggetto di una considerazione del tutto errata che parte da presupposti non riscontrabili da alcuna norma. Provi con altre banche.

    2. Buonasera Neotenia,
      grazie per il commento.
      Probabilmente il dipendente della sua banca per voler semplificare la situazione ha fornito delle informazioni non esaurienti.
      In realtà il beneficio è strutturato sotto forma di detrazione fiscale, che, in caso di cessione o sconto in fattura, si trasforma in un credito di imposta.
      Buona serata.

  20. Buonasera, vorrei un piccolo chiarimento in merito alle detrazioni, io ho effettuato una ristrutturazione nel 2014 usufruendo del bonus ristrutturazione del 50% con detrazioni IRPEF fino ad un tetto massimo di 96000€, secondo voi, potrei accedre al Superbonus 110% per ulteriori lavori di adeguamento sismico/riqualificazione energetica con la cessione del credito o sconto su fattura?
    Saluti

    1. Buonasera Marco,
      grazie per il commento.
      Il suo caso dovrebbe essere valutato in modo specifico ed analitico da un professionista perché potrebbero esserci delle rilevanze in tema di duplicazione dell’intervento.
      Saluti

  21. Buongiorno dovendo fare dei lavori condominiali con il bonus 110, un dei condomini ha problemi con le agenzie delle entrate, il condominio puo accedere al bonus

    1. Buonasera Lorenzo,
      grazie per il messaggio. La sua domanda è troppo generica per poterle dare una risposta, e comunque non è attinente con l’argomento dell’articolo.
      Saluti.

  22. dott. Salvo Carollo, nell’ottica di ottenere un minimo di reddito imponibile, avere anche solo un rapporto di lavoro occasionale potrebbe bastare ?
    Grazie

    1. Buonasera Leonardo,
      l’espressione generica “rapporto di lavoro occasionale” nell’ordinamento italiano può essere ricondotta a diverse forme contrattuali, per ognuna delle quali si dovrebbero fare delle valutazioni specifiche.
      In linea generale un qualsiasi reddito imponibile è condizione sufficiente e necessaria.
      Cordiali saluti.

  23. Buonasera
    io lavoro per un organismo internazionale e il mio reddito non e” soggetto a imposizione. Possiedo un immobile (prima casa e mia abitazione principale), posso beneficiare del bonus ristrutturazione al 50% tramite sconto in fattura o cessione del credito? grazie mille

    1. Buonasera Federica,
      l’articolo tratta del problema degli incapienti per il caso del Superbonus 110%.
      Saluti.

  24. Buon giorno, sono una persona incapiente e mi sembra di aver capito che chi no ha un reddito non può accedere al superbonus che mi sembrava di aver capito che era stato creato per permettere a chi non ha soldi di effettuare importanti lavori di classificazione energetica nella propria casa che in altro modo non poteva fare, ma sempre le solite Leggi fasulle,,, veniamo alla domanda… la casa è solo mia, ma mia moglie residente nella stessa casa senza averne la proprietà, che lavora può richiedere il superbonus?
    Grazie per la gentilissima risposta e cordiali saluti Marco Manuzzi.

    1. Ti rispondo io, visto che nessuno lo fa,se sei proprietario di immobile puoi usufruire del superbonus 110% tramite sconto in fattura o cessione del credito, perché sei titolare di un reddito fondiario, considerato reddito imponibile ma non assoggettato a tassazione perché esiste apposita deduzione. Lo dice chiaramente la circolare 30/e del 22/12/2020 dell’agenzia delle entrate, paragrafo 2.1.7 pagina 15.

  25. E’ utile poter commentare, mi interessava sapere se su un immobile che si è usufrito del bonus 110 per cento aumentando di due classi energetiche di conseguenza aumenta
    l’Imu e l’Irpef. Grazie

    1. Buonasera Giulio,
      grazie per il messaggio.
      Le basi imponibili dell’IMU e dei redditi immobiliari hanno come elemento di base la rendita catastale.
      Saluti.

  26. abito in un condomino di 6 appartamenti senza amministratore, 1 condomino non vuole accedere al superbonus 110%, noi restanti 5 possiamo chiederlo. Per le parti condominiali, tipo cappotto esterno come funziona. Le pratiche si possono fare singolarmente. Ci aiuti a capire. Grazie

    1. Buonasera Santo,
      l’articolo tratta del problema degli incapienti per il beneficio fiscale in oggetto. Per quesiti di altro tipo le consiglio di contattare la redazione.
      Saluti.

  27. resta non chiaro se un incapiente è poi accertabile in quanto nei successivi 5 anni resta incapiente e non ha la possibilità di generare le detrazioni corrispondenti a quando ceduto in sede di cessione del credito alla banca . Ci vuole una certezza matematica su questo altrimenti si corrono dei rischi enormi .

    1. Buonasera Francesco,
      grazie per il messaggio. Il problema dell’incapienza per accedere al Superbonus si riferisce all’anno fiscale in cui si acquisisce il diritto al beneficio fiscale.
      L’utilizzo o meno della sua detrazione per incapienza, o la sua eventuale cessione, è questione indipendente.
      Saluti.

  28. Quando hai ceduto il credito alla banca, questo non è più tuo,e la banca stessa nel giro di un po’di tempo ti rimborsa quanto hai speso per i lavori anche se sei incapiente. Il discorso delle detrazioni in cinque anni non c’entra nulla con la cessione del credito.

  29. La mia situazione e’ la seguente, ho come rendito da lavoro dipendente part-time a tempo indeterminato pari a 7300 euro annui su cui mi applicano l’irpef del 23%e 9,40% per contributi. Ho intestate 2 case di cui una ci risiedo ed una affittata a cedulare secca (ereditata dai miei) su cui pago l’imu. Nella dichiarazione dei renditi dopo aver dichiarato quanto sopra mi applicano le varie deduzione e detrazioni ( da lavoro dipendente, sanitarie, la 1^ rata della cedulare secca, assicurazione) riesco anche ad aver del rimborso. Ora mi chiedo e vi chiedo se sono un incapiente o no e se posso usufruire del superbonus 110% in modo diretto o optare per la cessione del credito(banca) o sconto in fattura o nulla di tutto questo. Grazie.

    1. Buonasera Roberto,
      il suo è il caso del percettore di reddito con una imposta inferiore alla detrazione spettante, in caso di utilizzo diretto del beneficio fiscale argomento dell’articolo; poiché le detrazioni fiscali non usufruite nel periodo di imposta di riferimento si perdono, per non perdere il beneficio fiscale potrà optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta.
      Buona serata.

  30. Mia moglie risiede in appartamento di sua proprietà, io risiedo in altro appartamento di mia proprietà nella stessa città. Mia moglie è incapiente fiscalmente ed è a mio carico. Il condominio ove risiede mia moglie vuole usufruire del bonus 110, puo lei usufruire dello sconto o cedere il credito a me? e se non accetta decisione del condominio di procedere con BONUS cosa succede? La ringrazio per una cortese risposta.

    1. Buonasera Massimiliano,
      grazie per il messaggio.
      L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il reddito derivante dall’abitazione di proprietà è sufficiente per accedere al beneficio fiscale. Inoltre le confermo che il credito di imposta è cedibile liberamente. Spero di esserle stato d’aiuto. Buona serata.

  31. Salve, avrei un quesito da porre sulla cessione del credito per lavori rientranti nel superbonus 110%.

    Una persona incapiente può usufruire di una detrazione fiscale cedendo il suo credito di imposta per un importo superiore alle future imposte che dovrebbe sostenere per i prossimi 5 anni?

    Cerco di spiegarmi. Posso sostenere lavori per 96.000€(chiedendo un prestito ponte) e pertanto detrarre l’intero importo cedendo il credito a banca/finanziaria anche se negli 5 anni successivi per il reddito che posseggo non riuscireri mai a dover versare lo stessso valore di imposte in quanto il mio reddito lordo neppure ammonterebbe a 96.000 in 5 anni?

    Grazie mille per la cortese attenzione.

    1. Buonasera Valerio,
      grazie per il messaggio. Usufruendo di questo incentivo fiscale il contribuente acquisisce il diritto a una detrazione, che può essere ceduta liberamente (a prescindere dalla quantità di imposte che questo contribuente verserà successivamente).
      Saluti.

  32. Buongiorno, spero nel vostro aiuto per risolvere un mio “dilemma”.
    Mio figlio, nel 2020, ha ristrutturato il suo appartamento.
    Ha seguito la corretta procedura burocratica (CILA, ASL, bonifici parlanti e quant’altro).
    Mio figlio ha un lavoro dipendente a tempo indeterminato.
    Domanda:
    può cedere a me (suo padre e con me, al momento, ancora convivente nella mia casa, peraltro in comune diverso da quello dove si trova il suo di appartamento) tutto o parte del credito relativo a: bonus 50%, ecobonus 65%, bonus mobili?
    Motivazione per cui vorrei che mi cedesse il suo credito: avendo lui speso molti euro ho paura che, per i casi della vita, non possa/riesca ad essere capiente per tutti i prossimi 10 anni.
    Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
    Ettore.

    1. Buonasera Ettore,
      grazie per il messaggio. Questo articolo tratta del problema degli incapienti per il Superbonus 110%. Per domande e quesiti di altra natura può provare a contattare la Redazione. Buona serata.

  33. l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risposta ad interpello del 2 novembre 2020, n. 514 che i forfetari possono accedere al superbonus con sconto in fattura o cessione del bonus, che è in linea con quanto già indicato dalla stessa e riportato nell’articolo “ il Superbonus, inoltre, non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili, i quali”
    i forfetari hanno reddito imponibile (tassato diversamente ma sempre di imponibile si tratta)

    Dovreste aggiornare l’articolo

    1. Buonasera Luca,
      quanto da lei puntualizzato é chiaramente scritto al paragrafetto tre del punto tre dell’articolo. Buona serata.

    2. Buonasera Luca,
      grazie del messaggio; la sua puntualizzazione è trattata al terzo paragrafetto del punto tre dell’articolo: i contribuenti cosiddetti forfetari non fanno parte della platea degli incapienti, almeno secondo le definizioni funzionali al bonus fiscale in trattazione.
      Buona serata.

  34. Buonasera. Sono proprietario di un immobile regalatomi da mia madre e studio ancora. Non ho alcun reddito perché non lavoro e per sostentarmi da due anni ho affittato parte della casa con un contratto “cedolare secca”. Da poco il condominio ha deciso di effettuare dei lavori ed ha optato per lo sconto in fattura. Ora mi trovo con questo quesito: Posso aderire allo sconto in fattura non avendo un lavoro e un reddito imponibile?

    1. Buonasera Pino,
      grazie per il messaggio. Ai fini dell’agevolazione fiscale non è richiesto un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), ma un qualsiasi reddito. Ormai è risolto che anche solo il reddito derivante dalla proprietà dell’abitazione è sufficiente per accedere al beneficio. La scelta di optare per lo sconto in fattura è libera.
      Buona serata.

  35. Buonasera,
    sono una casalinga proprietaria di un piccolo appartamento sfitto/libero in un condominio.
    L’unica imposta che pago è l’IMU
    L’assemblea ha approvato e optato per la Cessione del Credito per accedere all’Ecobonus 110% per le parti comuni (Cappotto/Tetto) e per le singole unità (Caldaia/Serramenti) .
    Essendo persona incapiente posso anch’io accedere a questi lavori e alla Cessione del Credito.
    Grazie

    1. Buonasera Patrizia,
      grazie per il messaggio. Ormai è stato chiarito da tempo che anche solo il reddito derivante dalla proprietà dell’immobile è sufficiente per accedere al beneficio fiscale.
      Buona serata.

  36. Buonasera Dottore,

    posso usufruire della cessione del credito nonostante la mia irpef sia già completamente annullata da altre detrazione?
    Grazie

    1. Buonasera Federico,
      la ringrazio per il messaggio.
      Ai fini del beneficio fiscale, la normativa richiede che il contribuente abbia un reddito, a nulla rilevando il fatto che l’imposta conseguente sia annullata dalle detrazioni o meno.
      Buona serata.

  37. Buon giorno Carollo, complimenti per le risposte celeri e professionali…
    Il mio quesito: sto approcciando a lavori di ristrutturazione c/o una bifamigliare con l’intenzione di approfittare del 110% e relativo sconto in fattura.
    Sotto dove abitiamo noi la proprietaria è mia moglie, con un proprio reddito da dipendente; sopra la proprietaria è mia cognata, che risulta essere la “seconda casa” e non ha reddito (non lavora). Anche la seconda casa risulta essere “Rendita catastale”?
    Attendo la sua gentile risposta, grazie anticipatamente.

    1. Buonasera Vittorio,
      la ringrazio per il messaggio e per i complimenti.
      Come regola generale tutte le proprietà immobiliari producono reddito imponibile ai fini Irpef.
      Buona serata.

  38. Buona sera,
    una domanda

    Non ho ancora presentato dichiarazione dei redditi per il 2021.
    Dal cu si evidenziano circa 5500€ di irpef da poter detrare.
    Visto che il mio contratto scade a dicembre, nel caso non fosse rinnovato mi chiedo:

    1) La detrazione partirebbe già dai redditi dello scorso anno dichiarati a Luglio, oppure si conteggiano per l’anno prossimo?

    2)Anno prossimo sarà detratta eventualmente quota irpef prodotta dalla naspi?

    In buona sostanza mi chiedo, se faccio quest’anno i lavori, avrò detrazione solo per irpef Naspi oppure per entrambe finendo il mio contratto a Dicembre?

    Mi scuso per la domanda forse confusionaria, ma se non detraessero già irpef da Cu2020 (dichiarata a Luglio2021) non converebbe iniziare i lavori, perchè in caso di incapienza dei successivi anni dovrei ripagarne solo 3 e non 4 e avrei comunque convenienza.

    A latere della domanda mi chiedo, nel caso affermativo, cosa succede se i lavori li comincio DOPO aver presentato dichiarazione dei redditi?
    Grazie

    1. Buonasera Andrea,
      le confermo che purtroppo la sua domanda non è molto chiara.
      Per un caso specifico come il suo la consiglio di farsi consigliare da un professionista per analizzare la sua situazione nelle diverse sfaccettature.
      Come regola generale il diritto di usufruire di una qualsiasi detrazione si acquisisce in un determinato periodo di imposta; di tale detrazione si potrà usufruire nel (o dal, a seconda dei casi) medesimo periodo di imposta in cui è stato acquisito in diritto.
      Buona serata.

  39. Gent. Dott. Carollo,
    vorrei porre alla Sua attenzione il seguente quesito.
    Due anni fa ho effettuato dei lavori di ristrutturazione sull’immobile di mia proprietà per un importo complessivo di circa € 70.000,00 e per i quali sto già usufruendo delle detrazioni al 50% essendo un dipendente a tempo indeterminato.
    Ora, però, avrei intenzione di effettuare altri interventi “approfittando” del superbonus 110% cedendo l’intero credito alla ditta che effettuerà i lavori. Semplificando: avrei un esborso economico pari a 0.
    Le chiedo se posso usufruire del bonus avendo già detrazioni in corso e se esiste un tetto di spesa, per unità immobiliare, oltre il quale non poter andare considerando l’importo dei lavori già precedentemente svolti.
    In attesa di un Suo gentile riscontro Le porgo cordiali saluti.

    1. Buonasera Stefano,
      la ringrazio per il messaggio.
      Per rispondere alla sua domanda si dovrebbe entrare nel merito della tipologia di interventi già effettuati e che desidera effettuare; le consiglio di fare analizzare la sua situazione da un professionista che possa entrare nel merito della specifica situazione.
      Buona serata.

  40. Salve è possibile effettuare la cessione del credito o sconto in fattura del 50% se percepisco la Naspi? Sono proprietaria dell immobile ed ho un mutuo in corso. Facendo il 730 congiunto con mio marito che produce reddito , è possibile cedere le detrazioni a mio marito in separazione dei beni se non è proprietario dell’immobile?

    La ringrazio per il suo tempo,

    1. Buonasera Sara,
      la ringrazio del messaggio.
      La prassi ha da tempo chiarito che anche solo il reddito derivante dalla proprietà dell’immobile è sufficiente per accedere il beneficio fiscale.
      Buona serata.

  41. Gent. Dott. Carollo,

    Veniamo da un altro paese della zona UE. Ho iniziato a novembre 2020 con un contratto tempo indeterminato italiano (superato il periodo di prova). In parole povere, pago l’IRPEF da 6 mesi.

    Abbiamo individuato una casa per la quale facciamo valutare da un architetto il progetto per usufruire il superbonus (la categoria della casa ci lo permette).

    – vorrei la conferma che la mia situazione mi permette di usufruire del superbonus ?

    Lo studio sta valutando diversi scenari: uno è quello di ristrutturare totalmente la casa e sfruttare al massimo il superbonus. Mi ha listato tutti tetti di spese per “cantiere” : il valore complessivo è significativo.

    – quello che possiamo ricuperare è funzione del livello di Stipendio ?

    Quello che mi fa paura è :

    – se qualcosa non va nella procedura per la detrazione (esempi: licenziamento, ritardo del impresa per colpa del COVID, problemi di approvvigionamento delle forniture, falimenti del impresa… che ritarda il cantiere –> 60% entro 30/06/2022), dovremmo pagare noi il totale impegnato ?

    Ho una famiglia con bambini. Mi fa impressione perche non possiamo permetterci tale investimento.

    Grazie mille

    1. Buonasera Bob,
      grazie per il messaggio e benvenuto in Italia, spero si trovi bene.
      Purtroppo le sue domande sono generiche e non molto chiare.
      Le conseguenze di un imprevisto durante la realizzazione dei lavori dipenderanno dagli accordi contrattuali tra le parti. A questo fine potrebbe esserle utile la consulenza di un legale esperto in contrattualista.
      Buona serata.

  42. gentilissimo
    cittadina austriaca ha una casa ad Udine. avendo ricevuto dal condominio ricevuta relativa a lavori detraibili in 10 anni ma non essendo in possesso di cassetto fiscale italiano, puó detrarre importi quietanzati dalla prossima IMU essendo unica tassa che versa in Italia?.
    la ringrazio per la risposta comprensiva de se si perché….

    1. Buonasera Sandro,
      quando parliamo di detrazioni, intendiamo detrazioni dalle imposte sui redditi; di conseguenza per utilizzare una detrazione è necessario avere redditi imponibili.
      Buona serata.

  43. Gent. dott. Carollo,
    Ho purtroppo perso il lavoro diversi anni fa, e ad oggi sono titolare di partita IVA, con cui ho fatturato qualche migliaio di euro negli anni scorsi, ma quest’anno prevedo di non fatturare.
    Sono titolare di redditi da locazione, per qualche migliaio di euro, così penso che quest’anno come IRPEF sarò al disotto della no-tax-area, ma non a carico di mia moglie, che ha redditi da lavoro dipendente e una capienza sufficiente per accedere alle detrazioni 110%, se mai fosse necessario questo prerequisito.
    E’ sufficiente che intesti a mia moglie, comproprietaria della casa oggetto di superbonus, tutte la ralative pratiche per poter usufruire di superbonus e sconti in fattura?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Buonasera Alberto,
      la ringrazio per il messaggio.
      Come titolare di redditi di locazione, lei, e di redditi di lavoro dipendente, sua moglie, stando gli altri requisiti richiesti per usufruire del beneficio fiscale, potete usufruirne entrambi. Ovviamente, nel caso in cui non si abbia imposta sufficiente per recuperare la detrazione i dichiarazione, sarà preferibile optare per lo sconto in fattura o lo sconto del credito d’imposta.
      Buona serata.

  44. Buonasera, il mio condominio sta ultimando la pratica per il superbonus 110%,sia per il fabbricato che per gli appartamenti.

    L’ingegnere designato che ha approntato il computo metrico e la relazione, mi ha negato l’installazione dei pannelli solari sul mio balcone di 12 mt circa esposto a sud , con pannelli perpendicolari al muretto del balcone , perché il mio fabbricato è ubicato in una zona con vincolo paesagistico ( Sala di Caserta) .

    Ho cercato di far presente che ci sono numerose sentenze del Tar dove il bene e vantaggio ecologico ambientale supera quello paesagistico.

    Alla luce di queste nuove normative più semplificate con la sola CILA etc è possibile avere qualche speranza per far inserire per il mio appartamento e quelli esposti come il mio l’installazione di questi pannelli?

    Vi ringrazio per il vostro prezioso parere. 

    1. Buonasera Daniele,
      la ringrazio per il messaggio.
      Per le questioni afferenti i vincoli paesaggistici dovrebbe contattare un professionista che si occupi di ingegneria edile; non essendo una questione fiscale, non ho un parere sull’argomento.
      Buona serata.

  45. Buongiorno,

    sono un’assegnista di ricerca e in quanto tale non sono soggetto al pagamento delle tasse. Sono proprietario di un appartamento all’interno di un condominio dove vorrebbero effettuare lavori usufruendo del bonus 110%.
    Saprebbe dirmi se nel mio caso potrei usufruire dello sconto in fattura/cessione del credito?

    Grazie in anticipo.

    1. Buonasera Alessandro,
      grazie del messaggio.
      Il soggetto che usufruisce dell’incentivo fiscale può optare per la cessione o lo sconto dello stesso, se ha una controparte disponibile ad acquisire il credito fiscale, ovviamente.
      Buona serata.

  46. Salve Signor. Carollo, complimenti per le varie risposte esaustive,
    io avrei dei quesiti da porre:
    Sono sposato con separazione dei beni, abbiamo 3 appartamenti,
    1 intestato a mia moglie e 2 intestati a me.
    Possiamo usufruire di superbonus110 per i 3 appartamenti (un immobile è intestato a mia moglie e 2 a me)?
    Per l’immobile intestato a mia moglie, non lavoratrice, la pratica sarà a suo carico pur
    non avendo reddito?
    Io ho reddito, pur non sapendo la capienza, posso spingermi a fare tutto senza prima vedere la spesa finale?
    Grazie per il tempo che ci dedica.

    1. Buonasera Alessandro,
      grazie del messaggio.
      Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
      Veniamo alle sue domande.

      La normativa prevede la possibilità, per ogni contribuente, di usufruire del beneficio fiscale per due unità abitative.

      I chiarimenti di prassi hanno chiarito che, per accedere al beneficio, è sufficiente anche il solo reddito derivante dalla stessa proprietà immobiliare.

      Ovviamente, i contribuenti che non hanno capienza, per non perdere il beneficio, dovranno premurarsi di trovare una controparte disponibile ad acquisire il relativo credito fiscale (tramite cessione o sconto in fattura).

      Se non è sicuro di poter usufruire di tutta la detrazione, potrebbe anche valutare uno sconto in fattura parziale.

      Buona serata.

  47. Gent. dott. Carollo,

    Forse una domanda insolita per te, ma spero che tu possa rispondere.

    Sono un single belga in pensione e ho comprato una casa qui in Italia, che voglio ristrutturare.

    Io vivo qui, ovviamente, e qui ricevo la mia pensione. A causa del trattato sulla doppia imposizione, tuttavia, continuerò a pagare le tasse sulle mie proprietà in Belgio.

    Ho diritto al bonus ecco?

    1. Buonasera Christel,

      grazie per il messaggio, spero si trovi bene in Italia.
      L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la proprietà dell’immobile permette di accedere al beneficio fiscale anche a una persona fisica non fiscalmente residente in Italia.
      Ovviamente sarà necessario optare per sconto in fattura o per la cessione del credito fiscale.
      Buona serata.

  48. Egr. Dott. Carollo,
    ho acquistato a mia figlia un appartamento dal costruttore sul quale è stato applicato lo sconto in fattura per la fruizione del credito rientrante nel concetto dell’Art. 16/bis comma 1 lettera i del Tuir.
    Mia figlia non ha redditi, ha fatto solo una supplenza nel gennaio 2020 poi per effetto del Covid non ha più lavorato, da ignorante pensavo che rientrasse tra gli incapienti, sempre per il COVID i lavori non sono stati ultimanti nel 2020 e il rogito è stato stipulato nel 2021, devo dedurre che non avesse più diritto allo sconto, oppure l’acquisto della casa stessa rendendola proprietaria genera il reddito imponibile e quindi rientra negli incapienti?
    Grazie per la risposta che spero riuscirà a darmi.

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