La settimana del fisco dal 7 al 11.12.2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

 

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Tra i principali emendamenti al Disegno di legge di Stabilità 2016 depositati dal Governo in Commissione Bilancio alla Camera, viene previsto: lo stop alle sanzioni per ritardi ed errori “lievi” nella trasmissione della dichiarazione 730 precompilata, visto il suo carattere sperimentale (l’errore non deve, però, consentire la fruizione di detrazione o deduzioni indebite); la notifica, da parte del Fisco, degli atti e delle comunicazioni ai contribuenti che hanno aderito alla voluntary mediante la posta certificata; addio ai paradisi fiscali e possibilità di dedurre tutti i costi sostenuti in operazioni effettuate in  territori considerati dal fisco a fiscalità privilegiata; obbligo per le capogruppo di multinazionali residenti in Italia, o società diverse ma comunque presenti in Italia, con un fatturato consolidato superiore ai 750 milioni di euro, di presentare un prospetto con «alcuni elementi indicatori di attività economiche effettive in linea con le direttive emanate dall’Ocse».

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 4 dicembre scorso, ha reso noto di aver aggiornato e pubblicato sul proprio sito il software con cui sarà possibile, per gli esportatori abituali, importare da una dichiarazione d’intento precedentemente compilata tutti i dati anagrafici e raggruppare più dichiarazioni d’intento in un unico file per poter inviare in un’unica soluzione più lettere di intento. L’aggiornamento del software per le dichiarazioni d’intento recepisce le esigenze segnalate dai contribuenti. Il software aggiornato, con le relative istruzioni, è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate al percorso: Home – Strumenti – Software di compilazione – Software – Modelli di dichiarazione.

Con il nuovo modello 730/2016, la cui bozza è stata pubblicata lo scorso 4 dicembre sul sito delle Entrate, sarà possibile beneficiare del nuovo credito d’imposta sulle negoziazioni assistite e sugli arbitrati. Alle parti che hanno pagato il compenso agli avvocati per una negoziazione assistita o agli arbitri per un arbitrato, è riconosciuto, in caso di successo della negoziazione, o di conclusione dell’arbitrato con lodo, un credito di imposta pari al compenso pagato e comunque fino a 250 euro. Nel modello 730/2016 è presente il nuovo rigo G11 destinato ad accogliere questa nuova agevolazione, ma il relativo decreto attuativo del ministro della Giustizia, firmato il 16 ottobre 2015, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nella bozza del modello 730/2016, è stato inserito nel quadro G il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore delle scuole, destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’impiegabilità degli studenti. Si tratta del cosiddetto “school bonus”, che spetta per un importo pari al 65% delle erogazioni effettuate nel 2015.

Sono due le bozze dei modelli di Certificazione Unica 2016 (redditi 2015) pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate: un modello sintetico ed uno ordinario. La CU sintetica rappresenta la certificazione che il sostituto è tenuto a consegnare al percipiente di redditi di lavoro dipendente/assimilato o autonomo/provvigioni entro il 28 febbraio 2016, mentre la Cu ordinaria è quella che deve essere trasmessa telematicamente alle Entrate entro il 7 marzo 2016. La Cu ordinaria, oltre a contenere i dati della Cu sintetica, contiene anche tutte le informazioni di cui l’Agenzia ha bisogno per elaborare i 730 precompilati, ma anche per disporre in anticipo (rispetto alla scadenza del 770) dei dati necessari per effettuare accertamenti o riliquidazioni d’imposta (per esempio il Tfr e altre indennità soggette a tassazione separata).

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 9 dicembre, ha reso nota la stima dei risultati dell’operazione di voluntary disclosure conclusasi lo scorso 30 novembre. Si stima che nelle casse dello Stato siano entrati circa 3,8 miliardi di euro, al netto degli interessi. Il gettito effettivo sarà determinato dall’attività di accertamento, ad opera dell’Agenzia delle Entrate, sulle istanze presentate.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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