novità delle locazioni brevi

La settimana del fisco dal 18 al 22.9.2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, partendo dal nuovo modello per la registrazione dei contratti di locazione immobili 2017.
E’ già operativo infatti il nuovo modello RLI per la richiesta di registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e adempimenti successivi, approvato e pubblicato con le relative istruzione con Provvedimento del 15 giugno 2017 deve essere utilizzato obbligatoriamente a partire dal 19 settembre 2017. Il modello RLI deve essere trasmesso telematicamente (direttamente se in possesso del codice Pin o tramite intermediario abilitato) utilizzando l’apposito software disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 Spesometro 2017: chiarimenti tecnici nelle FAQ dell’Agenzia
Entro il 28 settembre dovrà essere spedito lo Spesometro per il primo semestre 2017. Molti i problemi della trasmissione dei dati e dei numerosi scarti dell’Agenzia a volte immotivati, che imprese e professionisti devono affrontare in questi giorni. Per cercare di chiarire i dubbi nel sito dell’Agenzia si trovano numerose Faq e relative risposte che riguardano le regole di compilazione e di trasmissione del file.

 Split payment: elenchi definitivi dei soggetti destinatari nel 2017 aggiornati
Sono stati modificati gli elenchi definitivi dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti nell’anno 2017. Lo ha reso noto il Dipartimento delle Finanze con una nota del 14 settembre 2017, precisando che si è provveduto alla rettifica degli elenchi definitivi delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali o locali.

Strutture ricettive: super ammortamento anche con “Bonus hotel”
Le strutture alberghiere che beneficiano del credito di imposta per i lavori di riqualificazione (“bonus hotel”) possono cumularlo con il cosiddetto “super ammortamento”, anche quando le spese riguardano gli stessi investimenti agevolabili. È questo quanto chiarito dalla risoluzione n. 118/E dell’Agenzia delle Entrate di venerdì 15 settembre 2017.

Obbligo di indicazione dello stabilimento in etichetta: approvato il decreto
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che il Consiglio dei Ministri n. 44 del 15 settembre 2017, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo Disciplina dell’indicazione obbligatoria nell’etichetta della sede e dell’indirizzo dello stabilimento di produzione che reintroduce l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento in etichetta. Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell’entrata in vigore del decreto ma già immessi in commercio.

Lavoratori italiani all’estero: come regolarizzare i redditi non dichiarati
Pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la Guida per i lavoratori italiani all’estero con le indicazioni su come usufruire del credito d’imposta per le imposte pagate all’estero. Infatti in base al cd “principio della tassazione mondiale” sul quale si fonda il sistema fiscale di molti Paesi europei tra cui l’Italia, il cittadino che lavora all’estero, mantenendo la residenza italiana, ha comunque l’obbligo di pagare le imposte in Italia anche sui redditi prodotti all’estero. Le eventuali imposte pagate a titolo definitivo nei Paesi in cui i redditi sono stati percepiti si possono comunque detrarre da quelle italiane, sotto forma di credito d’imposta.

Acquisto immobili ristrutturati: detrazione al 50% solo alla fine dei lavori
Il viceministro all’Economia Luigi Casero, ha chiarito che la detrazione al 50% per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese è possibile solo in seguito alla presentazione al Comune della comunicazione di fine lavori. La detraziona al 50% è prevista dall’articolo 16-bis, comma 3, del Tuir (DPR 917/86) .

Concludiamo con la massima contenuta nella nota di comportamento 199/2017 dell’AIDC (Associazione Italiana Dottori Commercialisti) in base alla quale ai fini IVA, la prescrizione secondo cui la fattura deve essere contenere, fra l’altro, l’indicazione della “natura, qualità e quantità dei beni e servizi formanti oggetto dell’operazione”, non comporta, in caso di incompleta o imprecisa o parzialmente erronea descrizione, l’automatica indetraibilità dell’IVA addebitata al soggetto passivo dell’imposta, se viene dimostrato, con documenti accessori, che sono sussistenti i requisiti sostanziali dell’operazione. Per quanto riguarda la deduzione del costo ai fini delle imposte dirette , l’esistenza della fattura non è di per sé indispensabile.


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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