Agevolazioni Fiscali per gli enti non commerciali – un altro intervento della Cassazione

di Dott. Sergio Ricci CommentaIn No Profit, Parliamo di ...

La Corte di Cassazione, con la sentenza 8623 del 30 maggio 2012, ha ribadito la necessità di verificare, in concreto, la natura non commerciale dell’attività esplicata dagli enti associativi, quale condizione preliminare per il riconoscimento delle relative agevolazioni fiscali, senza legarsi esclusivamente agli aspetti formali e statutari.

Il caso analizzato dai di Cassazione riguardava più avvisi di accertamento emessi nei confronti di un’associazione sportiva dilettantistica, a cui l’Amministrazione finanziaria aveva negato la configurazione di “ente non commerciale” e di conseguenza le agevolazioni fiscali di cui all’ attuale art. 148 ( prima art. 111) del Tuir 917/86.

In prima istanza, la Ctp di Roma rigettava il ricorso accogliendo le tesi dell’Amministrazione Finanziaria, escludendo la natura di ente non commerciale della ricorrente, in quanto era stata rilevata l’esistenza di un’attività commerciale caratterizzata “… da una cerchia ristretta di soci gestori e da un proliferare di altri soci, oltre ad avventori esterni, concretamente trattati come clienti, paganti servizi a prezzi di mercato”.

Di parere contrario, invece, in secondo grado, la Ctr Lazio motivando che il tutto era basato a carico dell’associazione “… su una sorta di sospetto di commercialità”. I giudici di appello, nel riconoscere le agevolazioni fiscali, avevano rilevato, sotto il profilo formale, la natura della ricorrente di “ente non commerciale” e la conformità dello statuto associativo alle norme stabilite per il riconoscimento della relativa qualifica.

Successivamente i giudici della Cassazione, in riferimento alle associazioni sportive dilettantistiche, hanno chiarito che “Gli enti di tipo associativo possono godere del trattamento agevolato previsto dagli art. 111 del D.P.R. n. 917 del 1986 (in materia di IRPEG) e 4 del D.P.R. n. 633 del 1972 (in materia di IVA) – come modificati, con evidente finalità antielusiva, dall’art. 5 del d.lgs. n. 460 del 1997 – a condizione non solo dell’inserimento, negli loro atti costitutivi e negli statuti, di tutte le clausole dettagliatamente indicate nell’art. 5 del d.lgs. n. 460 cit., ma anche dell’accertamento – effettuato dal giudice di  merito con congrua motivazione – che la loro attività si svolga, in concreto, nel pieno rispetto delle prescrizioni contenute nelle clausole stesse”.

E’ stata quindi ribadita, da parte della Cassazione, la necessità, per gli enti non commerciali che invocano il beneficio fiscale, di provare non solo le condizioni di legge ma anche i presupposti di fatto che legittimano la relativa esenzione, secondo gli ordinari criteri stabiliti dall’articolo 2697 c.c. ,Non è sufficiente, secondo la Cassazione, avere i requisiti di associazione solo in senso formale, ma è necessario provare tal aspetto nella vita e nella gestione quotidiana dell’ente stesso.

La nota stonata

In definitiva, secondo la Cassazione, il riconoscimento di possibili agevolazioni fiscali non può limitarsi a un’indagine di tipo formale, di conformità degli atti costitutivi e degli statuti alle prescrizioni di legge, ma deve essere efettuata un’attività d’indagine, più articolata, che si concretizzi in un esame dell’attività di fatto svolta dall’ente associativo che invochi il beneficio fiscale. E questo è sicuramente un principio condivisibile ma tenendo presente anche la complessità operativa nella quale operano anche gli enti non profit. Ad esempio, non si può infatti, da più parti, sempre parlare di professionalizzazione egli enti non profit che svolgono un ruolo cruciale nelle attività sociali e dall’altra parte, “accusarli” che tale attività organizzata è un requisito fondante di commercialità.

Confondendo il volontariato o la gestione approssimativa con le esigenze di un moderno sistema sociale nel quale il non profit è parte attiva.

 

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Dott. Sergio Ricci

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Il dr. Sergio Ricci è uno degli esperti italiani del settore non profit e cooperativo con particolare riferimento agli aspetti manageriali, organizzativi , finanziari, tributari e contabili. Come consulente di direzione è iscritto Apco 2012/0019 ed è qualificato internazionalmente (Certified management consultant). In tale veste di esperto collabora da circa venti anni con le più importanti riviste e testate, italiane e anche straniere, vantando circa 350 pubblicazioni sul tema del non profit. Tra le riviste e testate dove vi sono suoi articoli e commenti, si segnalano : la rivista Terzo Settore del Sole 24 Ore, Il Consulente Non profit del Quotidiano Avvenire, la Rivista della Guardia di Finanza dell’Ente Editoriale della Guardia di Finanza, la rivista Enti Non Profit di Ipsoa Wolters Kluver Editore, la rivista Non Profit di Maggioli Editore, il giornale Volontariato Oggi del Centro Nazionale del Volontariato, la Rivista Associazioni & Sport di Euroconference Editore, solo per citarne alcune. Tra le altre pubblicazioni, è autore del libro “Trust e Non Profit” ( gennaio 2013) pubblicato da Maggioli Editore ed è curatore del Codice del Non Profit pubblicato da Novecento Media Editore ( gennaio 2014). Tiene altresì molti corsi di formazione e seminari sul tema degli enti non profit, in particolare è docente al Corso di Specializzazione sul Terzo Settore e Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano ed al Corso di Perfezionamento “Diritto, Fisco e Società Civile nel Terzo Settore” tenuto presso l’Università Statale di Milano. Lo Studio Professionale del dr. Ricci Sergio, da sempre specializzato nel non profit e nella cooperazione, è lo studio di consulenza che segue molte importanti realtà del terzo settore e dell’economia sociale italiana. Lo Studio professionale opera, in conformità alla legge 4/2013, fornendo un’assistenza complessiva a tutte le tipologie di enti non profit con particolare riferimento alla gestione direzionale, organizzativa, manageriale, contabile, finanziaria e tributaria ivi compresa l’assistenza allo sviluppo dell’economia innovativa e sociale. Maggiori informazioni si possono trovare anche su : www.riccisergio.com oppure su www.studioriccinonprofit.com

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