Speciale Pubblicato il 14/07/2005

Tassazione interessi in ambito UE

di Studio Simoni

Al fine di evitare in ambito comunitario la concorrenza fiscale tra gli stati dal 1° luglio 2005 è stata recepita, anche in Italia, la direttiva 2003/48 CE.

Direttiva Risparmio - Tassazione interessi in ambito UE

La Direttiva 48/2003 recepita anche in Italia, riguarda la tassazione degli interessi del risparmio dei non residenti che (attraverso lo scambio di informazioni tra gli stati membri) avverrà in ciascun Stato con l'applicazione delle proprie disposizioni tributarie.

Tale risultato è ottenuto con l'eliminazione del segreto bancario nell'ambito della Comunità Europea, con scambio di informazioni tra gli stati relativamente agli interessi pagati a clienti privati residenti in un paese diverso da quello in cui è il conto.

L'informazione viene fornita da ciascun stato in modo automatico entro il 30 giugno dell'anno successivo al pagamento.
Poiché non è prevista una soglia minima di comunicazione, per cui anche pochi euro di interessi dovranno poi essere oggetto di dichiarazione fiscale.
E' il caso di soggetti persone fisiche che detengono piccoli conti correnti esteri nel luogo ove hanno una abitazione estera. Per evitare la dichiarazione, di cui sopra, dovrebbero ordinare alla Banca estera di accreditare gli interessi su c/c italiano, ottenendo così la tassazione a titolo d'imposta da parte della Banca Italiana.

Si segnala che per alcuni Stati: Belgio, Lussemburgo, Austria, Svizzera, Lichtenstein, San Marino, Monaco e Andorra, in luogo dello scambio di informazioni è prevista una ritenuta (chiamata: euroritenuta) pari al 15% fino al 2007, poi del 20% fino al 2010 e poi sarà del 35%.

Scarica il testo completo della Direttiva



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