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LA QUOTAZIONE DELLE PMI

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FINANZIARIA 2023 E CREDITO DI IMPOSTA SU COSTI DI QUOTAZIONE

Finanziaria 2023 e credito di imposta su costi di quotazione

Anna Lambiase, CEO di IR Top Consulting chiede al Governo di proseguire nel percorso di incentivazione della raccolta di capitale in equity volano per la crescita delle PMI

L’accesso al mercato dei capitali ha rappresentato da sempre un tema controverso per le PMI italiane che negli ultimi anni hanno manifestato l’esigenza di guardare ad un canale alternativo alla finanza tradizionale bancaria per diversificare le fonti di finanziamento e seguire direttive strategiche come l’internazionalizzazione o l’M&A.  

Secondo le stime di Banca d’Italia sono circa 2.800 le PMI non finanziarie con caratteristiche ampiamente idonee alla quotazione prima della diffusione della pandemia. 

L’Equity Gap delle PMI Italiane si traduce dunque in un ridotto livello di patrimonializzazione, una forte dipendenza dal canale bancario e una forte incidenza dell’indebitamento a breve termine. In quest’ottica si inserisce la richiesta de l’Osservatorio Euronext Growth Milan di IR Top Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’IPO Advisory, che ha rinnovato la richiesta nella Legge Finanziaria 2023 del Credito di Imposta sui costi di quotazione (CDI), proponendo lo stanziamento annuo di 15 milioni di euro con un beneficio di 500.000 euro per singola IPO, più in linea con quelli che sono gli attuali costi di quotazione.

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1) L'incentivo fiscale sui costi di quotazione per far crescere le PMI

A conferma di questa proposta ci sono numeri che mostrano come l’incentivo fiscale sui costi di quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, nel quadriennio di applicazione 2018-2021, ha favorito oltre 90 IPO con un utilizzo complessivo della misura da parte delle PMI di circa 40 milioni di euro. “La finanza privata ha sostenuto il mercato EGM”, spiega Anna Lambiase, CEO di IR Top Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio EGM “dal 2019 ad oggi 262 società quotate hanno raccolto attraverso la quotazione in Borsa 5,6 miliardi di euro da investitori istituzionali per finanziare lo sviluppo. Chiediamo al Governo che prosegua il percorso di incentivazione della raccolta di capitale in equity, una misura che si è dimostrata un forte volano per l’occupazione e la crescita economica delle PMI italiane: nel 2021 le società quotate hanno registrato una crescita media dei ricavi pari a +55% e impiegato oltre 28.000 dipendenti in crescita del +31%. Attraverso uno stanziamento annuo di 15 milioni di euro per il 2023 potremo permettere al nostro Paese di proseguire il percorso di sviluppo delle PMI favorendo l'incontro tra domanda e offerta di capitali. Un importante requisito per l'ottenimento degli incentivi potrebbe essere legato anche alle IPO sostenibili che possano al contempo contribuire al raggiungimento degli obiettivi green cui i Governi si stanno impegnando per il futuro. L’esito della consultazione del MEF sul “Libro Verde” evidenzia l’esigenza di rendere più competitivo e appetibile il mercato italiano facilitando l’accesso alla quotazione, anche con l’utilizzo di questi strumenti incentivanti. Dal confronto internazionale si evidenzia ancora un importante gap tra il mercato EGM e l’Euronext Growth Paris pari a -36% in termini di Emittenti e -45% in termini di capitalizzazione e nel confronto con AIM UK pari a -79% in termini di Emittenti e -92% in termini di capitalizzazione. La quotazione in Borsa è una leva di competitività per le PMI e genera crescita occupazionale e, come recentemente affermato Stéphane Boujnah, CEO di Euronext, è necessario ridurre la complessità per chi vuole accedere ai mercati e avvicinare gli imprenditori alla Borsa”.

2) La situazione del mercato Euronext Growth Milan al 17 novembre 2022

Il mercato Euronext Growth Milan al 17 novembre 2022 vede la presenza di 183 società quotate (di cui 2 SPAC, 3 Business Combination e 2 Reverse Takeover) per una capitalizzazione complessiva di 10,4 miliardi di euro. Il mercato ha registrato un notevole sviluppo a partire dal 2016, grazie all’effetto combinato dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) e del credito di imposta sui costi di IPO (CDI): +138% in termini di società quotate rispetto al 2016, +258% in termini di capitalizzazione rispetto al 2016. In termini di numero di società quotate il Settore più rappresentato è la Tecnologia con il 26% (in particolare Technology Services 16%, Health Technology 5% ed Electronic Technology 4%); le Regioni più rappresentate sono Lombardia (78 società, pari al 43%), Lazio (23 società, 13%) ed Emilia-Romagna (17 società, 9%). Sulla base dei bilanci 2021, al 1° luglio 2022 le 179 società quotate generavano un giro d’affari complessivo pari a 6,9 €MLD, +31% rispetto al giro d’affari complessivo generato nel 2020 dalle stesse società (5,2 €MLD) occupando complessivamente 28.196 dipendenti, +25% rispetto ai 22.507 dipendenti occupati dalle stesse società nel 2020.

3) Il comunicato stampa completo

OSSERVATORIO EURONEXT GROWTH MILAN DI IR TOP CONSULTING: L’INCENTIVO FISCALE SUI COSTI DI QUOTAZIONE NEL QUADRIENNIO DI APPLICAZIONE 2018-2021 HA FAVORITO OLTRE 90 IPO CON UN UTILIZZO COMPLESSIVO DELLA MISURA DA PARTE DELLE PMI DI CIRCA 40 MILIONI DI EURO


ANNA LAMBIASE, COORDINATORE SCIENTIFICO: “CHIEDIAMO LA PROROGA NELLA LEGGE FINANZIARIA 2023 DEL CREDITO DI IMPOSTA CON IL BENEFICIO DI 500.000 EURO PER SINGOLA IPO E UNO STANZIAMENTO ANNUO DI 15 MILIONI DI EURO”

 

262 SOCIETÀ QUOTATE HANNO RACCOLTO ATTRAVERSO LA QUOTAZIONE IN BORSA 5,6 MILIARDI DI EURO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI PER FINANZIARE LO SVILUPPO: OLTRE 28.000 DIPENDENTI IN CRESCITA DEL +31%

 

L’ESITO DELLA CONSULTAZIONE DEL MEF SUL “LIBRO VERDE” EVIDENZIA L’ESIGENZA DI RENDERE PIÙ COMPETITIVO E APPETIBILE IL MERCATO ITALIANO FACILITANDO L’ACCESSO ALLA QUOTAZIONE, ANCHE CON QUESTI STRUMENTI INCENTIVANTI

 

 

Milano, 18 novembre 2022

 

L’Osservatorio Euronext Growth Milan di IR Top Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’IPO Advisory, richiede la proroga nella Legge Finanziaria 2023 del Credito di Imposta sui costi di quotazione (CDI), con uno stanziamento annuo di 15 milioni di euro e un beneficio di 500.000 euro per singola IPO, maggiormente in linea con gli attuali costi di quotazione.

 

Dalla sua introduzione nel 2018, il Bonus IPO ha rappresentato la forma di incentivo a favore dell’impresa più adatta al modello di mercato azionario per le sue caratteristiche di immediata comprensione e facilità di implementazione: secondo l’Osservatorio EGM, la misura ha fornito una spinta significativa per le quotazioni sul mercato Euronext Growth Milan che ha registrato 130 IPO, principalmente di PMI.

 

EGM si conferma il principale canale di raccolta di capitali per la crescita delle PMI: dal 2009 ad oggi ha accolto 262 società e la raccolta in IPO è stata pari a 5,6 miliardi di euro, segno di un’evoluzione culturale a favore dell'Equity che sta interessando tutti i settori. Il 2022 ha registrato, alla data odierna, 18 IPO per una raccolta di circa 836 milioni di euro.

 

Anna Lambiase, CEO di IR Top Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio EGM: “L’incentivo fiscale sui costi di quotazione nel quadriennio di applicazione 2018-2021 ha favorito oltre 90 IPO con un utilizzo complessivo della misura da parte delle PMI di circa 40 milioni di euro. La finanza privata ha sostenuto il mercato Euronext Growth Milan: dal 2019 ad oggi 262 società quotate hanno raccolto attraverso la quotazione in Borsa 5,6 miliardi di euro da investitori istituzionali per finanziare lo sviluppo. Chiediamo al Governo che prosegua il percorso di incentivazione della raccolta di capitale in equity, una misura che si è dimostrata un forte volano per l’occupazione e la crescita economica delle PMI italiane: nel 2021 le società quotate hanno registrato una crescita media dei ricavi pari a +55% e impiegato oltre 28.000 dipendenti in crescita del +31%. Attraverso uno stanziamento annuo di 15 milioni di euro per il 2023 potremo permettere al nostro Paese di proseguire il percorso di sviluppo delle PMI favorendo l'incontro tra domanda e offerta di capitali. Un importante requisito per l'ottenimento degli incentivi potrebbe essere legato anche alle IPO sostenibili che possano al contempo contribuire al raggiungimento degli obiettivi green cui i Governi si stanno impegnando per il futuro. L’esito della consultazione del MEF sul “Libro Verde” evidenzia l’esigenza di rendere più competitivo e appetibile il mercato italiano facilitando l’accesso alla quotazione, anche con l’utilizzo di questi strumenti incentivanti. Dal confronto internazionale si evidenzia ancora un importante gap tra il mercato EGM e l’Euronext Growth Paris pari a -36% in termini di Emittenti e -45% in termini di capitalizzazione e nel confronto con AIM UK pari a -79% in termini di Emittenti e -92% in termini di capitalizzazione. La quotazione in Borsa è una leva di competitività per le PMI e genera crescita occupazionale e, come recentemente affermato Stéphane Boujnah, CEO di Euronext, è necessario ridurre la complessità per chi vuole accedere ai mercati e avvicinare gli imprenditori alla Borsa.”

 

I DATI DELL’OSSERVATORIO EURONEXT GROWTH MILAN (EGM) DI IR TOP CONSULTING

 

Al 17 novembre 2022 le società quotate su Euronext Growth Milan sono 183 (di cui 2 SPAC, 3 Business Combination e 2 Reverse Takeover) per una capitalizzazione complessiva di 10,4 miliardi di euro. Il mercato ha registrato un notevole sviluppo a partire dal 2016, grazie all’effetto combinato dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) e del credito di imposta sui costi di IPO (CDI): +138% in termini di società quotate rispetto al 2016, +258% in termini di capitalizzazione rispetto al 2016. Euronext Growth Milan si è evoluto incrementando l’eterogeneità settoriale e territoriale delle PMI. In termini di numero di società quotate: il Settore più rappresentato è la Tecnologia con il 26% (in particolare Technology Services 16%, Health Technology 5% ed Electronic Technology 4%); le Regioni più rappresentate sono Lombardia (78 società, pari al 43%), Lazio (23 società, 13%) ed Emilia-Romagna (17 società, 9%).

 

Sulla base dei bilanci 2021, le 179 società quotate al 1° luglio 2022 generano un giro d’affari complessivo pari a 6,9 €MLD, +31% rispetto al giro d’affari complessivo generato nel 2020 dalle stesse società (5,2 €MLD). Le società hanno registrato in media una crescita dei ricavi pari a +55%. Il 78% del mercato è composto da aziende con Ricavi inferiori a 50 €M. La società quotata su EGM presenta nel 2021 i seguenti dati medi: Ricavi 41,3 €M, EBITDA 7,1 €M, EBITDA MARGIN 17%, PFN (cassa) 3,8 €M.

 

Sulla base dei bilanci 2021, le società quotate occupano complessivamente 28.196 dipendenti, +25% rispetto ai 22.507 dipendenti occupati dalle stesse società nel 2020. La crescita media è pari a +31%. I settori che occupano, in media, il maggior numero di risorse sono: Industrial Services (671), Producer Manufacturing (374), Electronic Technology (315).

 

Secondo le stime di Banca d’Italia sono circa 2.800 le PMI non finanziarie con caratteristiche ampiamente idonee alla quotazione prima della diffusione della pandemia. L’Equity Gap delle PMI Italiane si traduce in un ridotto livello di patrimonializzazione, una forte dipendenza dal canale bancario e una forte incidenza dell’indebitamento a breve termine. La finanza può seguire il ciclo di vita di una società e il suo percorso di crescita, concretizzando una politica efficace per aumentarne la competitività industriale.

 

La comparazione tra le principali Borse Europee fa emergere la necessità di dare un impulso alle quotazioni in Italia per ridurre il gap sia in termini di numero di emittenti che di capitalizzazione. Permane quale ostacolo alla quotazione il relativo costo e il CDI sui costi di IPO si è dimostrato negli anni estremamente efficace. Considerato l’elevato numero di PMI nel tessuto imprenditoriale italiano, EGM ha le potenzialità per raggiungere le dimensioni che oggi esprimono (sulla base dei dati al 31 maggio 2022) mercati come AIM UK, con 837 società quotate per una capitalizzazione di 122 miliardi di euro ed Euronext Growth Paris, che conta 278 società per una capitalizzazione di 19 miliardi di euro.

 

L'Osservatorio EGM, nato nel 2014, è il centro di ricerca finanziaria curato dall'Ufficio Studi di IR Top Consulting, dedicato istituzionalmente a Euronext Growth Milan. Think Tank sugli SME Equity Capital Markets, elabora studi e statistiche sul mercato e sull’operatività delle PMI quotate, affiancando le autorità nello sviluppo del mercato dei capitali per renderlo più efficiente in un contesto in cui il tema della finanza alternativa e delle misure governative a favore delle PMI sono sempre più rilevanti per la competitività del Paese. È il riferimento per la quotazione delle PMI, per le quali realizza analisi ai fini della valutazione ECM, grazie a un know-how verticale su financials, normativa e logiche di riferimento per la quotazione delle PMI. È la fonte primaria di informazione su EGM, costruita su un database proprietario unico per livello di dettaglio e ampiezza di dati raccolti, diffusi anche attraverso PMI Capital, piattaforma verticale su EGM. All’interno del Comitato Scientifico dell’Osservatorio EGM, IR Top Consulting propone le seguenti misure:

  • mantenere e rafforzare gli Incentivi alla quotazione: rendere il CDI «bonus IPO» una misura strutturale per le PMI; sensibilizzare le istituzioni a livello regionale sull’importanza della quotazione e introdurre nuove forme di finanziamento per le PMI;
  • introdurre nuovi incentivi destinati al reporting di sostenibilità;
  • promuovere iniziative di education finanziaria e di «equity culture» per gli imprenditori e per la sensibilizzazione delle tipologie di investitori poco presenti sul mercato (fondi pensione, casse di previdenza, assicurazioni).
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