HOME

/

NORME

/

GIURISPRUDENZA

/

REGIME IVA DI GRUPPO E SOCIETÀ DI PERSONE

Regime Iva di gruppo e società di persone

Per la Cassazione l'Iva di gruppo si applica anche alle società di persone in ragione della prevalenza della norma primaria in materia

Nella sentenza di Cassazione n. 21636 del 26 ottobre 2016  la Suprema Corte afferma che il più favorevole regime di liquidazione dell'IVA di gruppo, in base al quale l'IVA a credito di una società può essere compensata con gli importi dovuti a debito, per la medesima imposta, da altra società appartenente allo stesso gruppo, si applica anche se la società controllante sia una società di persone .

Non  rileva dunque quanto indicato dal D.M. n. 11065/1979, gerarchicamente subordinato alla legge, né, tantomeno, la successiva circolare dello stesso Ministero, dovendosi ritenere una diversa interpretazione lesiva del principio di parità di trattamento rispetto a soggetti che operano nel medesimo mercato.

In particolare, l'art. 2 del suddetto Decreto prevede che agli effetti della procedura si considerano controllate soltanto le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata, e che le società controllanti a loro volta controllate da un'altra società possono avvalersi della facoltà in oggetto soltanto se la società che le controlla rinuncia ad avvalersene. Tali disposizioni non escludono, dunque, le società di persone dall'ambito applicativo del regime.

IL CASO
L'Agenzia delle Entrate contestava ad una società in nome collettivo l’indebito utilizzo, nella presentazione della dichiarazione Iva, del modello riservato alle società controllanti per il versamento dell’Iva di gruppo, in luogo di quello ordinario: ciò sul presupposto che, in base alla normativa secondaria di attuazione del regime (in particolare il D.M. 13 dicembre 1979, n. 11065), lo stesso non sarebbe applicabile nel caso in cui la società controllante sia una società di persone.

La Ctr del Lazio, in riforma della decisione di primo grado, ha accolto l’appello del contribuente, negando che vi fossero valide ragioni giuridiche per escludere le società di persone in qualità di controllanti dal regime Iva di gruppo.

Col successivo ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate denunciava la violazione e falsa applicazione di legge in relazione al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 73, comma 3 ed al D.M. 13 dicembre 1979, n. 11065, artt. 1 e 2, in quanto, in base alle stesse, per l’adesione al regime di Iva di gruppo, è necessario che sia le controllate che le controllanti siano società di capitali.

L'articolo continua dopo la pubblicità

Per approfondire scarica il commento completo con il testo integrale della sentenza : "Regime Iva di gruppo e società di persone"

Ti puo interessare l'abbonamento ai COMMENTI ALLA GIURISPRUDENZA FISCALE E DEL LAVORO: i nostri esperti legali commentano settimanalmente le pronunce piu interessanti con analisi normative, orientamenti giurisprudenziali e  testo integrale delle sentenze.

1) REGIME IVA DI GRUPPO: I REQUISITI SOGGETTIVI AL VAGLIO DELLA GIURISPRUDENZA

Come noto, l’utilizzo del regime Iva di gruppo determina un vantaggio di natura eminentemente finanziaria, consistente nella possibilità di ottenere un sollecito rimborso dei crediti Iva vantati da una o alcune società del gruppo, mediante compensazione con l’eventuale Iva a debito di altra o altre società del gruppo medesimo. In tale modo, attraverso la liquidazione unitaria, è possibile evitare che all’interno del medesimo gruppo le società a debito debbano versare immediatamente l’imposta e quelle a credito debbano attendere i tempi, non celeri, del rimborso.

Per le Sezioni Unite della Cassazione il regime dell’IVA di gruppo si applica sia quando la controllante è una società di capitali sia quando la controllante è una società di persone. Con la sentenza n. 1915 del 2016, emessa in tema di IVA infragruppo, infatti,  le Sezioni Unite hanno affermato che il particolare regime IVA previsto dalla normativa tributaria con riguardo alla cd. IVA di gruppo, trova applicazione non solo nell’ipotesi in cui la società controllante sia società di capitali ma anche nel caso in cui la società controllante sia società di persone.
Per meglio comprendere la soluzione delle Sezioni Unite, va qui ricordato che:

  • mentre la normativa primaria e quella secondaria di riferimento (art. 73, comma 3, D.P.R. n. 633/1972 e D.M. 13 dicembre 1979, n. 11065) sono, in proposito, caratterizzate dall’uso di locuzione "ente o società controllante", che non si qualifica per la necessaria esclusione delle società di persone dall’ambito di applicazione della sua previsione,
  • la circolare ministeriale n. 16/360711 del 1986, seguita da alcune risoluzioni dell’Agenzia (n. 22/E del 2005 e n. 347/E del 2002), nega recisamente che il regime dell’IVA di gruppo possa trovare applicazione quando la società controllante presenti la veste di società di persone; e, peraltro, che indicazioni contraddittorie si riscontrano nelle istruzioni per la liquidazione dell’IVA periodica ed in quelle per le dichiarazione annuale. (...)
La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

GIURISPRUDENZA · 05/08/2022 Processo penale: riforma della giustizia. Ecco cosa cambia

Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di processo penale nonché in materia di giustizia

Processo penale: riforma della giustizia. Ecco cosa cambia

Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di processo penale nonché in materia di giustizia

Atti giudiziari di valore fino a 1.033 euro: esenzione dall'imposta di registro

Cause di valore modesto che non eccedono la somma di euro 1.033,00 e atti e provvedimenti ad esse relativi: guida dell'Agenzia delle Entrate all'esenzione dall’imposta di registro

Reversibilità pensione al nipote a carico: Corte Cost. n. 88-2022

Sentenza della Corte costituzionale: pensione di reversibilità anche al nipote maggiorenne inabile, come già previsto per i nipoti minori a carico

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.