News Pubblicata il 10/05/2018

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Lavoro stranieri: basta provare la richiesta di permesso

Possibile attività lavorativa già dal momento della richiesta di permesso di soggiorno anche per motivi familiari, esibendo la ricevuta postale- Nota congiunta Ministero INL



Una nota del Ministero del lavoro e dell'Ispettorato nazionale del lavoro  del 7.5.2018 ha chiarito che  gli stranieri in attesa di permesso di soggiorno per motivi familiari possono  svolgere attività lavorativa provando il regolare soggiorno con la semplice ricevuta postale attestante la richiesta di rilascio del permesso  stesso.

Nel testo della nota viene  ricordato che  ai sensi dell'art. 30 comma 2 del Testo Unico Immigrazione (TUI) e dell'art. 14 comma 1 del d.p.r. 394/1999, il permesso di soggiorno rilasciato per motivi familiari consente al cittadino straniero di svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo sul territorio italiano fino alla scadenza dello stesso e senza la necessità di convertirlo in permesso per lavoro subordinato, fermi restando i requisiti minimi  previsti.

La legge prevede anche che il soggetto richiedente permesso per lavoro subordinato, può svolgere temporaneamente l'attività lavorativa per la quale è stato autorizzato il suo ingresso ,  sempre che:

Tale norma si riferisce esplicitamente ai richiedenti di un permesso per lavoro subordinato e vi era, pertanto, il dubbio sulla possibilità di estenderla anche ai richiedenti di un permesso  per motivi familiari.

La nota precisa ora che dato che "il permesso di soggiorno per motivi familiari consente allo straniero di svolgere attività lavorativa senza la necessità di ottenere anche un permesso per lavoro subordinato, si ritiene che la disposizione di cui all'art. 5 comma 9-bis, possa trovare applicazione anche in tali casi".

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Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali



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