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DENUNCIA INFORTUNIO: VADEMECUM OBBLIGHI E SANZIONI 2021

5 minuti, Redazione , 13/09/2021

Denuncia infortunio: vademecum obblighi e sanzioni 2021

Sanzione amministrativa per omessa o ritardata denuncia di infortunio: chiarimenti INAIL nella circolare 24 del 9.9.2021. Ecco una sintesi

INAIL ha pubblicato il 9 settembre una circolare riepilogativa degli obblighi e delle sanzioni in caso di omissione della denuncia di infortunio nel luogo di lavoro .  Si tratta della circolare n. 24 /2021 .Vediamo le principali indicazioni .

L'obbligo  di presentare  denuncia per gli infortuni  accaduti ai propri dipendenti quando abbiano prognosi superiore ai 3 giorni è stato istituito dall’articolo 53, comma 1, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124

La denuncia va fatta  indipendentemente dal fatto che l'infortunio sia indennizzabile o meno da parte dell'INAIL .

  • entro due giorni dalla data in cui il datore di lavoro ne è venuto a conoscenza (v. ulteriori dettagli sotto)
  • attraverso gli apposti servizi telmatici sul portale INAIL  oppure  per lavoratori domestici o occasionali  tramite PEC o raccomandata postale
  • deve contenere  I  riferimenti al certificato medico già trasmesso all'Inail dal medico o dalla struttura sanitaria competente 

ATTENZIONE Per gli infortuni mortali e  per quelli per i quali ricorre pericolo di morte, la denuncia deve essere effettuata entro ventiquattro ore . 

I tempi della denuncia di infortunio

  •  Di norma il giorno da cui decorre il termine di due giorni per la presentazione della denuncia di infortunio è quello successivo alla data in cui il datore di lavoro ha ricevuto dal lavoratore il numero identificativo del certificato di infortunio trasmesso all’Inail dal medico o dalla struttura sanitaria che presta la prima assistenza, nel quale sono specificati la data di rilascio e i giorni di prognosi.
  •  Per gli infortuni inizialmente prognosticati guaribili entro tre giorni  per i quali la prognosi si prolunga al quarto giorno, il termine per la denuncia decorre dal giorno successivo alla data di ricezione dei riferimenti dell'ulteriore certificazione medica di infortunio che accerta la mancata guarigione nei termini di franchigia.
  • per i casi di malattia-infortunio da Covid-19 il termine decorre sempre dal giorno successivo alla data di ricezione dei riferimenti della prima certificazione medica di infortunio che attesta che l’astensione assoluta dal lavoro è riconducibile al contagio.

Nei casi in cui la segnalazione  dell'infortunio sia effettuata da parte del lavoratore, dei patronati che li assistono o  dall'INPS  le Sedi dell’Inail che hanno ricevuto il certificato medico sono tenute a chiedere al datore di lavoro di presentare la denuncia di infortunio per il proseguimento dell’istruttoria. Nel caso in cui si accerti che il datore di lavoro non aveva avuto notizia dell’infortunio e non era a conoscenza dei riferimenti del certificato medico, il termine di due giorni  decorre dalla data di ricezione della richiesta dell'ufficio INAIL

Le sanzioni per omessa denuncia di infortunio 

L'importo della sanzione  per la violazione dell'obbligo di denuncia di infortunio va  da 1.290,00 a 7.745,00 euro. 

La violazione rientra nell’ambito di applicazione della diffida obbligatoria , ovvero l'avviso al trasgressore, da parte dell'isprttorato del lavoro  per la regolarizzazione di eventuali violazioni.  Se il datore di lavoro provvede a sanare  la violazione  è previsto i pagamento della sanzione “minima” di 1.290,00 euro.

  Se invece gli  illeciti oggetto di diffida non vengano regolarizzati  e non venga versata la sanzione minima entro il termine di quindici giorni, , le violazioni possono essere sanate con il pagamento della sanzione in misura ridotta di 2.580,00 euro, pari al doppio del minimo 

Il pagamento deve essere fatto tramite il modello F23 utilizzando i codici tributo appositamente previsti. Qualora il trasgressore, invece, non provveda a sanare l’illecito e a pagare entro i termini previsti la sanzione ridotta, è fatto immediatamente rapporto al competente Ispettorato territoriale del lavoro, il quale provvede all’emissione dell’ordinanza – ingiunzione e alla gestione delle fasi successive.

Obblighi di  comunicazione ai fini statistici al SINP

Dal 12 ottobre 2017 sono entrati in vigore  anche gli obblighi previsti dall’articolo 18, comma 1, lettera r), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di comunicazione degli infortuni al Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) a fini statistici .il quale prevede  che il datore di lavoro o i dirigenti preposti devnonono comunicare all'INAL entro 48 ore  i dati e le informazioni sugli inforutni sul lavoro che comportino l'assenza del lavoratore di almeno un gior, oltre a quello dell'evento 

Al fine di agevolare gli utenti, il servizio telematico per la denuncia di infortunio predisposto dall’Inail è stato denominato Comunicazione/denuncia di infortunio. Infatti  in caso di i infortuni superiori a tre giorni, il datore di lavoro o il dirigente effettua con un unico servizio i due diversi adempimenti. Inoltre, in caso di infortunio sul lavoro inizialmente prognosticato guaribile entro tre giorni che il datore di lavoro ha regolarmente provveduto alla comunicazione  al SINP entro 48 ore , nel caso la prognosi si prolunghi   puo utilizzare una appostia funzione  che richiede l'inserimento solo dei dati ulteriori  per  trasformare la comunicazione in  denuncia ai fini assicurativi. 

Le violazioni in questo ambito sono soggette a  sanzioni amministrative  diverse  e diversa è la destinazione dei relativi proventi. 

La circolare sottolinea l’autonomia dei procedimenti sanzionatori correlati

  • agli obblighi di denuncia degli infortuni ai fini assicurativi e 
  • agli obblighi di comunicazione degli infortuni ai fini statistici e informativi,

 L’articolo 55, comma 6, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 stabilisce che l’applicazione della sanzione amministrativa di cui al comma 5, lettera g) del medesimo articolo, prevista per la violazione dell’obbligo di comunicare entro 48 ore gli infortuni superiori ai tre giorni, esclude l’applicazione della sanzione conseguente alla violazione dell'articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

 La circolare n. 24 del 9 settembre 2021, chiarisce che in virtù dell’autonomia dei diversi procedimenti sanzionatori e dell’obbligo di rispettare il termine di decadenza di novanta giorni fissato dalla legge per la notifica della contestazione dell’illecito, la diffida obbligatoria non richiede verifiche ulteriori rispetto a quanto stabilito per la sua emissione. 

Prescrizione  omessa o ritardata denuncia di infortunio

Ai sensi dell’articolo 28 della legge 24 novembre 1981, n. 689 il diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. La violazione dell’obbligo della denuncia di infortunio , è un "illecito amministrativo formale istantaneo con effetti permanenti" ,  per il quale si  applica la sanzione amministrativa in vigore al momento della commissione dell’illecito stesso.

Trovi qui il Testo Unico  sulla sicurezza - D.Lgs 81 2008 - aggiornato a gennaio 2020

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Tag: INAIL INAIL LA RUBRICA DEL LAVORO LA RUBRICA DEL LAVORO

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