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Rassegna Stampa Pubblicato il 08/05/2021

Ingresso in Italia: le regole. Fino al 30 maggio stop da India, Bangladesh, Sri Lanka

Tempo di lettura: 5 minuti
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Le regole per entrare in Italia con gli elenchi dei paesi esteri. Nuova ordinanza del 7.5.2021 proroga lo stop agli ingressi dall'India, Bangladesh e Sri Lanka

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Firmata ieri dal Ministro della Salute Speranza una nuova ordinanza che proroga  fino al 30 maggio lo stop al l'ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in India, Bangladesh e Sri Lanka (Istituito con  Ordinanza del 29 aprile 2021).  Qui il testo della nuova Ordinanza pubblicata in Gazzetta il 7.5.2021) .

 Non sono invece prorogate fino a quella data  anche  e misure di contenimento degli arrivi:

  • dai paesi europei (Elenco C ) 
  • da paesi extraeuropei a basso rischio e  
  • il divieto di ingresso in italia dal Brasile (elenco E)

Si ricorda che il rientro è sempre consentito ai cittadini italiani e il passaggio nel territorio per ragioni umanitarie o sanitarie non differibili

Riportiamo di seguito tutti i dettagli dell'ordinanza 29.4.2021 e precedenti

Misure per l'ingresso dall'India, Bangladesh e SRI Lanka

Sono previste le seguenti deroghe al divieto di ingresso  sopracitato per   i  soggetti  che  non  manifestino sintomi da  COVID-19   e  che  si   trovino  in  una   delle seguenti situazioni: 

 a) abbiano la residenza anagrafica in Italia  da   data  anteriore  al 25 aprile  2021  

b)  intendano  raggiungere   il  domicilio,  l'abitazione    o   la  residenza dei figli minori, del  coniuge   o  della  parte   di  unione civile; 

c) siano autorizzati dal Ministero della salute, per inderogabili  motivi di necessita', all'ingresso in Italia. 

   In questi casi  sono previsti:

     a) obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco e  a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle settantadue ore antecedenti all'ingresso nel   territorio  nazionale,  ad   un  test  effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 

     b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o  antigenico,     al  momento   dell'arrivo    in aeroporto, porto o luogo di  confine,   ove  possibile,  ovvero   entro

quarantotto  ore   dall'ingresso  nel  territorio    nazionale   presso l'azienda sanitaria locale di riferimento. In caso  di  ingresso   nel  territorio nazionale mediante volo proveniente dall'India,  va effettuato al momento dell'arrivo  in  aeroporto; 

    c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall'esito  del  test    alla  sorveglianza   sanitaria  e  all'isolamento  fiduciario per un periodo di dieci giorni presso  l'abitazione  o  la

dimora  previa comunicazione  del   proprio  ingresso all'azienda   sanitaria  competente  

     d)  obbligo  di   effettuare  un  ulteriore   test   molecolare   o  antigenico al termine dei dieci giorni di quarantena. 

Personale viaggiante :  A condizione che non   insorgano  sintomi  di   COVID-19  e  fermi restando gli obblighi di compilazione del  modulo  di   localizzazione del passeggero le disposizioni del presente  articolo  non   si  applicano all'equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi  di  trasporto , fermo restando l'obbligo di sottoporsi  ad  un   test molecolare o antigenico,   al  momento dell'arrivo in aeroporto,  porto   o  luogo  di   confine, , ovvero entro quarantotto ore dall'ingresso nel  territorio  nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento. 

Le disposizioni   non  si  applicano   ai  voli, anche indiretti, iniziati non oltre  il   25 aprile 2021.

Resta   fermo   quanto  stabilito  all'allegato   28  del  Presidente  del   Consiglio  dei  ministri   2   marzo   2021  "Protocollo per raggiungere una nave per  l'imbarco,  per   la  libera   uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio".

Le regole per l'entrata dall'estero fino al 15 maggio: i paesi interessati

Nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 17 aprile 2021  era  stata pubblicata l' Ordinanza 16 aprile 2021, con le  misure   di sicurezza  generali  per chi fa ingresso in Italia dall'estero con gli elenchi dei paesi  interessati. 

In particolare :

  • dal 19 aprile 2021 obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco della certificazione di essersi sottoposto ad un tampone nelle 48 ore antecedenti all'ingresso per chi chi entra da Stati o territori esteri di cui agli elenchi C, D ed E  dell'Allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021
  • dal 18 aprile 2021 il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per le persone che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia, in Stati e territori di cui agli elenchi D ed E dell'Allegato 20 del suddetto decreto, è rideterminato in 10 giorni, con l'obbligo di effettuare un tampone al termine dello stesso;
  • chiunque fa ingresso da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E  dell'Allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021, prima dell'ingresso stesso deve compilare uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale, che sostituisce la dichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del predetto decreto, e darne prova al vettore.
  • Il  provvedimento  produceva effetti fino al 30 aprile 2021.  L'ordinanza datata 29 aprile proroga le norme fino al 15 maggio 2021.

Elenchi dei paesi esteri (allegato 20 DPCM 2.3.2021)

Elenco A

Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.

Elenco B

Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati, tra quelli di cui all'elenco C,

Elenco C

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Elenco D

Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, nonche' gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati, tra quelli di cui all'elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell'articolo 6, comma 2.

Elenco E

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.

Fonte: Ministero della Salute


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