Normativa del 25/04/2015

TFR in busta paga: ecco le istruzioni dell'Inps

Tempo di lettura: 1minuto
INPS_168x126

Pronte le istruzioni operative per la liquidazione mensile del TFR maturando dal mese di maggio: è arrivata la circ. Inps n.82 del 23/04/2015

Forma Giuridica: Prassi - Circolare
Numero 82 del 23/04/2015
Fonte: Inps
L’INPS con la circ. n. 82 del 23/04/2015,  ha fornito le istruzioni operative per la liquidazione mensile, ai lavoratori che lo richiedono, del TFR maturando (c.d. Qu.i.r.: quota integrativa della retribuzione) disposta dalla Legge di Stabilità 2015.
La prima busta paga utile per l’erogazione della Qu.i.r. sarà quella del mese di maggio 2015, con riferimento alla quota maturata nel medesimo mese di maggio.
Tale decorrenza è determinata dalla data di entrata in vigore, 3 aprile 2015, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 29/2015, con cui, tra l’altro, è stato pubblicato il modello che i lavoratori devono utilizzare per la richiesta di pagamento mensile della quota maturanda del trattamento di fine rapporto.
Le quote di marzo e aprile 2015 non potranno, pertanto, essere corrisposte.
I lavoratori che hanno presentato all’azienda richiesta per ricevere il pagamento del TFR prima della pubblicazione del modello devono riproporla utilizzando il modello ufficiale.
Il datore di lavoro deve controfirmare una copia del modello ministeriale e rilasciarla al lavoratore per ricevuta.
Si ricorda che: 
· non possono chiedere il pagamento mensile della quota maturanda di TFR i lavoratori domestici e agricoli 
· non possono chiedere il pagamento mensile della quota maturanda di TFR i lavoratori il cui TFR non sia disponibile perché dato a garanzia di un finanziamento, come nel caso di cessione del quinto
· possono chiedere il pagamento mensile della quota maturanda di TFR i lavoratori con almeno sei mesi di anzianità aziendale 
· possono chiedere il pagamento mensile della quota maturanda di TFR i lavoratori che hanno scelto di versare il TFR ad un fondo di previdenza complementare.
L’opzione presentata dal lavoratore per il pagamento mensile delle quota maturanda di TFR ha validità fino al 30 giugno 2018 e non può essere revocata.
Segui tutte le novità del lavoro con l'abbonamento alla Circolare Settimanale del Lavoro.
Ti potrebbero interessare anche gli e-book della Collana Sicurezza e Lavoro

1 FILE ALLEGATO



Prodotti consigliati per te

67,51 € + IVA
46,47 € + IVA
 
32,00 € + IVA

Commenti

Sono un lavoratore dipendente che avrebbe diritto alla liquidazione mensile del TFR maturando che invece non mi verrà corrisposto in busta paga a causa del fatto che ho in corso una cessione del quinto. Ho letto il decreto e le istruzioni operative ed è chiaro il punto dove esclude la corresponsione del TFR maturando in questi casi. Ci sono però casi, come il mio ma penso siano numerosissimi, nei quali il TFR ad oggi già accantonato è di molte migliaia di euro superiore al debito residuo ancora da restituire per la cessione del quinto, e quindi l'ente mutuante è già ad oggi più che garantito per quel che riguarda il suo credito. Perchè in questi casi non è resa possibile la liquidazione in busta paga del TFR maturando, liquidazione che in nessun modo andrebbe a ledere la garanzia di restituzione verso l'ente mutuante del finanziamento? Vorrei sapere se può essere una problematica comune ed eventualmente se e come potrebbe essere possibile far valere queste argomentazioni. Grazie.

Commento di massimiliano zorzi (13:42 del 26/04/2015)

non doveva essere da marzo????

Commento di paola (13:42 del 27/04/2015)

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)