Il Cdm del 13 gennaio tra l'altro ha deliberato di proporre le date per il Referendum sulla Riforma Costituzionale della Giustizia.
Ricordiamo che si tratta di un referendum confermativo o costituzionale, strumento di democrazia diretta che permette ai cittadini di esprimersi sull'approvazione di una leggi costituzionale o di revisione costituzionale, come previsto dall'articolo 138 della Costituzione. La legge entra in vigore solo se confermata dal voto popolare.
Ricordiamo che a tema di referendum è in vigore dal 28 dicembre il DL pubblicato sulla GU n 299/2025 con le nuove regole per votare.
1) Referendum per la Riforma della Giustizia
In data 13 gennaio il Cdm ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata in data 30 ottobre 2025 sulla Gazzetta ufficiale n. 253.
L’articolo 15 della legge n. 352 del 25 maggio 1970 stabilisce che il referendum va indetto entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, che ha ammesso le richieste referendarie il 18 novembre.
La stessa norma prevede che il referendum si svolga in una domenica compresa tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo all’emanazione del decreto di indizione.
Per evitare il referendum ed approvare la Legge Costituzionale sulla Giustizia direttamente in Parlamento, la riforma avrebbe dovuto ottenere la maggioranza dei due terzi dei componenti delle Camere, nelle seconde deliberazioni.
Ricordiamo invece che il 18 settembre 2025, l'Aula di Montecitorio ha dato il via libera al provvedimento, in seconda lettura, con 243 sì su 400, quindi al di sotto della soglia dei due terzi.
Al Senato i voti favorevoli sono stati 112, anche qui al di sotto della soglia dei due terzi.
Ne è quindi scaturita la richiesta del referendum confermativo (o costituzionale) ed ora il Governo ha proposto al Preseidente della repubblica le date del 22 e 23 marzo prossimi per votare.
Il referendum confermativo (o costituzionale) non richiede un quorum di partecipazione per la sua validità ma è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.
Si attendono ulteriori novità.
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