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Domanda e Risposta Pubblicato il 04/10/2019

Qual'è il termine per la presentazione della dichiarazione di successione?

Tempo di lettura: 1 minuto
successione e voltura le novità del modello

Il termine per la presentazione della dichiarazione di successione è dodici mesi dal decesso.

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La dichiarazione di successione deve essere presentata, in via generale,  entro dodici mesi dal decesso del contribuente.
La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali dal 1 gennaio 2019 devono essere presentate esclusivamente in via telematica.
L'Agenzia delle Entrate sul proprio sito ha messo a disposizione il software unitamente alle istruzioni.
Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all'ufficio finanziario nella cui circoscrizione era stata fissata l'ultima residenza italiana; se quest'ultima è sconosciuta va presentata all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate di "Roma 6", sito in Roma, via Canton n. 20, CAP 00144.
In particolare i termini di presentazione si calcolano:
  • dalla data di apertura della successione per gli eredi;
  • dalla data, successiva a quella di apertura della successione, in cui hanno avuto notizia della loro nomina, per i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari, per i curatori di eredità giacenti e per gli esecutori testamentari;
  • dalla data di chiusura del fallimento, nel caso di fallimento del defunto in corso alla data di apertura della successione o di dichiarazione di fallimento del medesimo entro sei mesi;
  • dalla scadenza dei termini per la formazione dell’inventario, nel caso di accettazione con beneficio di inventario;dalla data di immissione nel possesso dei beni ovvero, se non vi è stata anteriore immissione nel possesso dei beni,
  • dalla data in cui è divenuta eseguibile la sentenza dichiarativa della morte presunta, nel caso della dichiarazione di assenza o di morte presunta.

Modelli e istruzioni disponibili qui.



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 chiara ghezzi chiara ghezzi - 11/02/2020
Non sussiste una proroga dei termini per presentare la successione integrativa per beni all'estero per i quali, dovendo prima procedere con la successione all'estero, è inevitabile un superamento dell'anno
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 Daria Daria - 29/10/2018
Salve,mia madre e morta e per la successione dovrei pagare circa 9.000 euro. Non li ho. Come e cosa posso fare? Sono disperata. Grazie 1000! Daria
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 paololuigicastellani@gmail.com [email protected] - 29/04/2017
sono cittadino italiano residente all' estero sono erede della zia con mio fratello,il decesso è avvenuto nel mese di ottobre 16 abbiamo dato potere a un notaio per la praxis. Fin' ora la banca non concede la dichiarazione di sussistenza malgrado le multiple richieste nostre e del Notaio Che possiamo fare?
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 Marta Marta - 03/06/2016
Mai fatta la successione di un immobile, sono passati 20 anni, io nn lo sapevo posso autoeliminarmi dall'eredità? Grazie
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 LUIGI LUIGI - 21/04/2012
Salve.Dopo quanti anniva in prescizione la mancata successione? Grazie
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 luigi mosti luigi mosti - 20/04/2012
Salve. Vorrei sapere se è vero che dopo 5 anni la domanda di successione va in prescrizione. Chiedo questo perchè dopo la morte di mia madre, per ragioni di lavoro mi sono trasferito all'estero.Per cui non ho potuto fare la pratica di successione. Mia sorella e mio fratello non l'hanno richiesta, lasciando passa re 4 anni. Oggi al rientro in Italia ho trovato la bella sorpresa. Il geometra da me interpellato mi ha fatto capire che pagare oggi sarebbe molto oneroso, quindi mancando pochi mesi alla scadenza dei 5 anni mi conviene aspettare. E' credibile la cosa? Come mi devo comportare? Grazie
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 Carlo -CN- Carlo -CN- - 17/04/2012
Buonasera, avrei bisogno di un consiglio sulla divisione: siamo 11 nipoti in eredita di uno zio defunto, di cui uno cointestatario dei soldi in banca, vorrei sapere se può tenersi il 50% dei soldi depositati dallo zio,se così fosse possono gli altri eredi impugnare il tutto rivolgendosi ad un'avvocato per una causa civile. Inoltre chiedo se l'importo dei soldi vanno dichiarati tutti sulla successione, oppure solo il 50% visto che il cointestatario vuole tenerli per se. La ringrazio. Carlo - CN-
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 Giovanni Appendino Giovanni Appendino - 17/04/2012
Buongiorno, nel caso in cui un erede (il coniuge) sia incapace di intendere e di volere e per esso sia stato nominato un tutore (il figlio) da parte del giudice competente, è possibile derogare il termine ultimo di 12 mesi dall'apertura della successione, per consentire di completare l'iter della tutell e relativi adempimenti? Se si, per quanto tempo ed in base a quali riferimenti di legge? Grazie per la disponibilità.
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 Fabio Fabio - 04/05/2011
Mia madre è morta nel 2004 ed io non ho ancora fatto la successione per figlio legittimo. ho ancora tempo per farla? Grazie per la risposta. Fabio.
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 Jengo Jengo - 05/05/2011
la successione deve essere fatta entro un anno dalla data del decesso.
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 Luigia Luigia - 07/10/2010
Caro lettore il qual'è e il qual è, è oggetto di dispute eccellenti. E io che sono l'autrice di questi testi non so perchè ho una simpatia per il qual'è. Ti riporto un testo del Satta, tratto da una discussione su questioni grammaticali "La disputa se si debba scrivere qual'è o qual è non è risolta né dalle grammatiche, né tanto meno dalla letteratura. Sono per l'apostrofo, fra gli altri, Federigo Tozzi, Mario Tobino, Tommaso Landolfi, Paolo Monelli, Bonaventura Tecchi. Non apostrofano invece Vasco Pratolini, Giuseppe Berto, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Libero Bigiaretti. Ripetiamo alla buona i termini della polemichetta; e prendiamo gli argomenti di due studiosi: Franco Fochi (fautore dell'apostrofo) e Bruno Migliorini (che non ce lo vuole). Dice il Fochi che per quale « il troncamento è cosa del tutto finita, che appartiene alla storia, e non più all'uso della parola ». Egli prosegue citando il qual maraviglia di Brunetto Latini a Dante, che oggi più nessuno direbbe; e osserva che qual resta soltanto nel detto scherzosamente solenne Tal morì qual visse, in una o due espressioni come per la qual cosa. Ricordate le combinazioni con certo – in certo qual modo, un certo qual garbo, una certa qual mansione – egli insiste: « Ma ecco che qui mansione, di tre sillabe, preferisce la forma intera: "una certa quale mansione". E l'effetto aumenta con l'allungarsi del nome: "un certo quale spiritello", "una certa quale condiscendenza", ecc. ».Insomma, secondo il Fochi, essendo il qual tronco una cosa storicamente morta, c'è solo il quale da elidere; perciò, apostrofo. E sentiamo Bruno Migliorini: « Che si scriva un uomo e non un'uomo, un enorme peso e invece un'enorme ingiustizia è una distinzione non fondata sulla fonetica ma sulla schematizzazione dei grammatici. Distinzione artificiale è perciò quella fra "troncamento" e "elisione", ma una volta che questa distinzione si accetti, ne discende come un corollario ineluttabile che si debba scrivere senza apostrofo tal è, qual è... ». L'argomento del Fochi fa riflettere, è vero. Ma ha qualche punto debole. Anzitutto l'esempio un certo quale spiritello non è acconcio; diciamo quale spiritello e non qual spiritello solo perché è buona norma non troncare davanti a parola che cominci con s impura. Inoltre il Fochi cita onestamente alcuni esempi di sopravvivenza di qual. Aggiungiamo, pignoli, il diffuso « Qual buon vento ti porta? »; e quattro citazioni di scrittori: « E qual rispetto dal concessionario... » (Domenico Rea); « ...senza qual sacro pudore » (Riccardo Bacchelli); « Qual testimone veridico... » (Carlo Emilio Gadda); « ... qual più qual meno » (Virgilio Lilli). Queste nostre quattro citazioni, ne siamo certi, possono aumentare, anche se non di molto. E allora, è proprio morto il qual? Ma il nostro discorso è un altro. Franco Fochi sostiene che si deve scrivere qual'è ma non condanna come errore qual è; insomma egli ha messo o rimesso di moda un'altra duplice grafia del patrio idioma. Con tutte le parole che si possono scrivere in due, tre, quattro modi, non ce n'era davvero bisogno: La prima scienza pp. 72−75 La discussione è tratta dalle [Questioni di Grammatica Italiana](http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_qual.html)
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 Finotto Gianni Finotto Gianni - 07/10/2010
Qual è si scrive senza apostrofo!!! Non c'è, infatti, elisione
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