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CONCORSO MAGISTRATURA TRIBUTARIA: PERPLESSITÀ SUI TITOLI DI PREFERENZA

Concorso magistratura tributaria: perplessità sui titoli di preferenza

Nella bozza del bando di concorso alcuni titoli di preferenza a parità di merito sono criticabili; proposta per gli iscritti agli ordini di avvocati e dottori commercialisti

Ascolta la versione audio dell'articolo

 Il Governo ha presentato recentemente  uno  schema di bando del primo concorso di magistrato tributario ed il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, con delibera n. 782/2024 del 21 maggio 2024, ha dato parere favorevole con alcune modifiche minori.

Il bando definitivo del concorso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 maggio 2024.

Leggi in merito Concorso Magistratura tributaria la bozza del bando e  tracce quiz

Si propongono di seguito alcune riflessioni  sui titoli di preferenza a parita di merito per l'accesso nelle graduatorie finali,  definiti nella bozza del bando.


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1) Concorso Magistratura tributaria: i titoli di preferenza previsti

Nella bozza del bando, all’articolo 12, sono indicati i seguenti  titoli di preferenza a parità di merito  (esclusa la preselezione )

“1. Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni, a parità di merito, sono preferiti:

a) gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora cessati dal servizio;

b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;

c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori socio-sanitari deceduti in seguito all'infezione da SarsCov-2 contratta nell'esercizio della propria attività;

d) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nel Ministero dell'economia e delle finanze, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato;

e) maggior numero di figli a carico;

f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b);

g) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;

h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato;

i) avere svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai sensi dell'articolo 50, comma 1-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n.114;

j) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo parte dell'ufficio per il processo, ai sensi dell'articolo 50, comma 1-quinques, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;

k) aver svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;

l) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.A., in attuazione di quanto disposto dall'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;

m) minore età anagrafica.”


2) Preferenza per dipendenti Mef, atleti, ANPAL o per commercialisti e avvocati?

La maggior parte dei titoli elencati può essere considerata  giustificata, tuttavia, si ritengono decisamente incomprendibili e  criticabili i tre casi evidenziati sotto con le relative  motivazioni: 

d)  coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nel Ministero dell'economia e delle finanze, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato.

La giustizia tributaria è organizzata e gestita dal MEF,  il che compromette l'apparenza di imparzialità.

 Per questo motivo, come chi scrive ha ripetutamente suggerito in altri frangenti, l'organizzazione e la gestione dovrebbero essere affidate esclusivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un ente terzo e imparziale (art. 111 della Costituzione). 

Pertanto, è criticabile  questo titolo di preferenza limitato ai dipendenti del  MEF e non esteso a tutta la Pubblica Amministrazione, oltre a essere troppo riduttivo il periodo di un anno svolto a qualunque titolo, senza considerare la professionalità ed esperienza acquisite. 

A mio avviso, il titolo dovrebbe essere riservato a chi ha prestato servizio lodevole in tutta la Pubblica Amministrazione per almeno cinque anni e con un titolo qualificato, evitando così di avere nella Quinta Magistratura Tributaria solo ex impiegati e funzionari del MEF.


h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato;

Questo titolo appare veramente incomprensibile (anche per chi, come lo scrivente,  è stato atleta nel “Gruppo Sportivo dei Carabinieri” a Bologna per tre anni).

 Questa preferenza innanzitutto  contrasta con  il principio di non discriminazione verso chi ha subito gravi mutilazioni e invalidità

Inoltre non garantisce alcuna esperienza giuridica rispetto a coloro che hanno svolto attività presso l'ufficio del processo o gli uffici giudiziari. Pertanto, il suddetto titolo dovrebbe essere escluso e sostituito con un nuovo titolo riservato ad avvocati e dottori commercialisti iscritti al rispettivo Ordine professionale, che garantiscono competenza e professionalità rispetto al semplice atleta militare. Infatti, l'abrogata tabella E del D. Lgs. n. 545/92 prevedeva un punteggio specifico per le attività professionali, più alto rispetto a docenti, dipendenti statali o di altre amministrazioni pubbliche, e rispetto a chi svolgeva attività alle dipendenze di terzi.


l) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.A., in attuazione di quanto disposto dall'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;

L'ANPAL Servizi S.p.A., precedentemente Italia Lavoro, è una società in house interamente controllata da ANPAL (Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro), un ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ( tra l'altro ora  cessata)  Questa società opera esclusivamente nel campo delle politiche attive del lavoro. Anche in questo caso, il titolo di preferenza  è incomprensibile  in quanto non si capisce perché i cosiddetti “tutor” o altri dipendenti con profilo amministrativo dovrebbero garantire maggiore competenza e professionalità in materia tributaria rispetto a un avvocato o un dottore commercialista. 

Anche questo titolo, ad avviso di chi scrive, dovrebbe essere espunto dal bando. 

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