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CONTROLLO DELLA LIQUIDITÀ AZIENDALE: INDICATORI CONSUNTIVI, CONCOMITANTI E PREVENTIVI

Controllo della liquidità aziendale: indicatori consuntivi, concomitanti e preventivi

Strumenti e indicatori indispensabili per il controllo dell’equilibrio finanziario: indicatori di liquidità consuntivi, concomitanti e preventivi e utili tool in excel

Il controllo e la gestione della liquidità per l’azienda è una funzione indispensabile, sia per mantenere un buon equilibrio finanziario sia perché previsto dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019). La liquidità e il conseguente equilibrio finanziario vanno controllati in momenti diversi ed utilizzando specifici strumenti contabili:

  • Controllo a consuntivo, tramite il bilancio;
  • Controllo concomitante, mediante il sistema informativo contabile aziendale in tempo reale;
  • Controllo preventivo, mediante il budget di tesoreria.

Per questo motivo abbiamo sviluppato un utile tool in excel per l'elaborazione di una completa analisi economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda utilizzando gli ultimi tre bilanci “CHECK UP AZIENDA PLUS – Analisi di bilancio, Rating e Report direzionali” sempre dello stesso autore dell'articolo, il Dott. Nicola Napolitano.

In questo articolo si affronteranno i tre momenti del controllo e gli indicatori da attenzionare.

Quando CHECK UP AZIENDA PLUS rappresenta un utile strumento per un'analisi completa dell'azienda?

  • Per verificare e controllare lo stato di salute dell’azienda;
  • Per avere una completa analisi per indici e margini con evidenza in rosso degli indicatori fuori parametro;
  • Per analizzare i flussi di liquidità anche con grafici;

Il sistema elabora ben 10 REPORT DIREZIONALI analitici:

  • Un FAST DASHBOARD (Cruscotto per il controllo rapido) di sole 2 pagine con la sintesi della situazione dell’azienda composto esclusivamente da grafici a tachimetro, indicatori semaforici e di trend, elaborato tenendo conto dei suggerimenti di CERVED;
  • Un report con tutti gli INDICI E MARGINI DI BILANCIO con evidenziazione in rosso degli indici fuori parametro; inoltre gli indici vengono singolarmente commentati e valutati, con SUGGERIMENTI OPERATIVI per ottenere un miglioramento dei risultati gestionali;
  • Un report con il calcolo degli INDICI SETTORIALI DI CRISI elaborati dal CNDCEC per il D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza);
  • Un report con il calcolo dell’INDICE Z-SCORE DI ALTMAN circa l’equilibrio finanziario e il rischio di fallimento, completo di dettagliate TABELLE di calcolo;
  • Un report con il calcolo dell’EM-Score;
  • Un report relativo al RATING QUANTITATIVO PER IL MERITO CREDITIZIO elaborato utilizzando i criteri del MedioCredito Centrale S.p.a., completo di dettagliate TABELLE di calcolo;
  • Un report con la BREAK EVEN ANALYSIS relativa al fatturato di equilibrio con la possibilità di simulare un nuovo scenario;
  • Un report composto da una RELAZIONE AUTOGENERANTE sulla situazione dell’azienda;
  • Un report con numerosi GRAFICI per l’ANALISI DINAMICA ANDAMENTALE;
  • Un report con una relazione liberamente compilabile per commenti specifici.

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1) Controllo a consuntivo della liquidità

Sovente si considera il bilancio come un documento che espone la gestione passata e pertanto poco rilevante per il futuro, mentre in effetti gli indicatori a consuntivo esprimono un giudizio sulla qualità dell’azione manageriale svolta e mediante una opportuna interpretazione prospettica dei dati di bilancio è possibile individuare le future strategie da attuare.

Circa il controllo della liquidità è possibile far scaturire dal bilancio i seguenti indicatori:

  • Dallo STATO PATRIMONIALE è possibile utilizzare i seguenti dati: 
    • Attivo corrente / Debiti a breve. Tale rapporto se maggiore di 1 indica che gli investimenti a breve termine (Rimanenze, Crediti, Disponibilità liquide) sono sufficienti ad assicurare il completo pagamento dei debiti correnti. Un indicatore inferiore ad 1 esprime l’insufficienza dell’attivo corrente a far fronte ai prossimi impegni finanziari e quindi segnala uno scompenso finanziario imminente.
    • (Crediti + Disponibilità liquide) / Debiti a breve. Tale rapporto se maggiore di 1 indica che gli investimenti a breve termine di più immediata liquidabilità (Crediti, Disponibilità liquide) sono sufficienti ad assicurare il completo pagamento dei debiti correnti. Un indicatore inferiore ad 1 esprime l’insufficienza a far fronte ai prossimi impegni finanziari e quindi uno scompenso finanziario imminente.
  • Dal CONTO ECONOMICO è possibile calcolare il Cash Flow Operativoalternativamente mediante i seguenti metodi di calcolo:
    • Metodo diretto: Ricavi monetari – Costi monetari 
    • Metodo indiretto: Utile (perdita) d’esercizio + Costi non monetari – Ricavi non monetari.

Il Cash flow Operativo estrapolato dal Conto Economico, dà una prima indicazione sulla liquidità generata (o consumata) dalla gestione operativa dell’azienda. Tale indicazione è incompleta in quanto occorre considerare le variazioni intervenute nel circolante, notizia fornita in modo preciso dal Rendiconto Finanziario.

  • Dal RENDICONTO FINANZIARIO è possibile far riferimento ai seguenti indicatori esposti nello schema di rendiconto finanziario di cui all’OIC 10:
    • Flusso finanziario dell’attività operativa (A) derivante dall’attività tipica di gestione aziendale. È un indicatore fondamentale in quanto esprime se l’attività di gestione ha generato liquidità sufficiente per rimborsare i prestiti, a pagare i dividendi e ad effettuare nuovi investimenti;
    • Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) derivante dall’acquisto o dalla cessione di attività immobilizzate. Un tale flusso negativo indica che sono stati effettuati nuovi investimenti per una eventuale politica di espansione aziendale;
    • Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C) derivante dal rimborso o dall’accensione di finanziamenti sotto forma di capitale di rischio o di debito. Un tale flusso positivo indica il ricorso a nuovo indebitamento o a nuovo capitale di rischio.

2) Controllo concomitante della liquidità

Solo un efficiente sistema informativo contabile e la sua tempestività possono permettere tale tipologia di controllo.

Una situazione contabile aggiornata, eventualmente rettificata con assestamenti infrannuali (ammortamenti, accantonamenti, ratei e risconti, rimanenze, ecc.) permette di estrapolare gli stessi indicatori di liquidità di cui sopra, facilitando l’imprenditore ad avere una visione immediata dell’andamento finanziario aziendale allo scopo di intervenire tempestivamente in caso di squilibri.

Il controllo concomitante va effettuato con periodicità costante (mensile/trimestrale) e più volte nel corso dell’esercizio rendendo disponibile all’imprenditore un chiaro Dashboard con cui fare le opportune considerazioni circa l’andamento gestionale e gli interventi correttivi.

Inoltre è necessario organizzare apposite funzioni interne aziendali allo scopo di controllare la gestione del circolante mediante un efficiente controllo delle seguenti attività:

  • Gestione del magazzino
  • Gestione dei crediti commerciali
  • Gestione dei debiti commerciali
  • Gestione dei costi monetari

Solo tenendo sotto controllo le su elencate gestioni si ottiene un controllo indiretto sul circolante.

3) Controllo preventivo della liquidità

È il su citato Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ad obbligare l’imprenditore ad effettuare un controllo preventivo della liquidità, in quanto all’art. 2 è definita “crisi” lo stato di difficoltà economico-finanziaria che si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici (quindi futuri) a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate. 

Lo strumento da utilizzare per valutare tale inadeguatezza è il Budget di Tesoreria almeno a 6 mesi, strumento alla portata anche delle micro imprese in quanto di facile realizzazione mediante un normale foglio di calcolo. Un budget di tesoreria semestrale permette di avere un controllo prospettico sui flussi di cassa e un eventuale calcolo dell’indicatore DSCR (Debt Service Coverage Ratio) maggiore di 1 indica la sostenibilità dei debiti aziendali mediante la generazione di flussi di cassa sufficienti alla copertura del debito. 

Per il fatto che la previsione di cassa nel breve periodo è uno degli strumenti indispensabili a qualsiasi tipologia d’impresa, e a qualsiasi regime contabile esse appartengano, lo stesso autore dell'articolo ha elaborato un utile tool in excel PREVISIONI DI CASSA Plus (Excel) per la verifica dell’adeguatezza dei flussi di cassa prospettici semestrali dell'azienda.

Situazioni di crisi improvvisa proveniente dall’ambiente esterno all’azienda e impossibile da controllare, come la pandemia mondiale iniziata a febbraio 2020 che ha colpito l’intero sistema economico, costringono alle aziende a pianificare in modo ancora più puntuale l’immediato futuro finanziario al fine di verificare l’adeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alla grave situazione economica assumendo iniziative che evitino eventuali squilibri finanziari.

Perché utilizzare PREVISIONI DI CASSA Plus

  • Per verificare in anticipo la disponibilità di mezzi liquidi occorrenti a far fronte alle uscite future nel breve periodo; 
  • Per adeguarsi agli obblighi previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019); 
  • Per simulare, sulla base di diversi scenari futuri, il fabbisogno finanziario dell’azienda; 
  • Per predisporre domande per richieste di liquidità agli istituti di Credito;
  • Per prepararsi per tempo ad eventuali squilibri futuri di cassa.
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